di Marianna Gianforte
L'AQUILA. Massimiliano, Giovanni, Romeo, Sina, Gramoz. Si allunga la lista di morti bianche in Abruzzo dopo la tragedia alla Forex (foto). I dati sugli incidenti sul lavoro, nei cantieri, nelle fabbriche e in campagna, sono da bollettino di guerra. L'ultimo, in ordine di tempo, risale al 30 agosto. A finire sotto la pressa del pastificio De Cecco, a Ortona, è
Massimiliano Bucci, 39 anni. Nella stessa zona altri tre incidenti in pochi anni. Sempre a Ortona, un anno fa perse la vita l'albanese
Sina Ruzhdi, 42 anni, operaio dell'azienda
Molino Alimonti. Un altro è avvenuto nel 2007 nella zona industriale di Arielli: cadde dall'impalcatura un uomo di 61 anni,
Romeo Marinelli, imprenditore edile di Roccamontepiano. La terza morte bianca nell'Ortonese è avvenuta nei campi di Ari il 6 maggio. A perdere la vita
Giovanni Santone, 73 anni di Ari, schiacciato dal peso del suo trattore. Nel territorio di Palena il 26 luglio muore sotto un grosso albero un operaio romeno,
Stefan Borcau, 45 anni, stava eseguendo lavori di disboscamento. Sono due donne, invece, le vittime di un incidente avvenuto il 30 giugno a Lanciano. Si tratta L.A., 30 anni, di Lanciano, e M.P.P., 41, di Guardiagrele, precipitarono dal montacarichi di un'azienda nella zona artigianale di via Per Treglio. Il 6 giugno una tragedia è avvenuta all'interno della Presider, fabbrica di profilati di Avezzano. Un rullo schiacciò un operaio di 42 anni originario della provincia di Frosinone,
Claudio Canestraro.
Restò in prognosi riservata per 13 giorni. Ma la lista delle morti bianche non si ferma qui. Alla fine di maggio un operaio di 48 anni residente a Civitella Roveto,
Bruno Montaldi, ha perso la vita nel cantiere per la realizzazione della linea B1 della metro a Roma. Un mese prima morirono nel crollo di una parete in legno
Jaroslaw Ivakhnyuk, 34 anni, ucraino residente ad Altino (Chieti), e l'albanese
Gramoz Metushi (41), residente a Casoli (Chieti), dipendenti di una ditta di Casoli. Pochi giorni prima un uomo a Sulmona era rimasto ucciso mentre potava un albero. Alla fine di marzo a Scerni e Alba Adriatica, nello stesso giorno, furono vittime di un incidente sul lavoro rispettivamente un operaio impegnato in lavori in campagna, finito tra le lame di un macchinario, e un uomo caduto da un'impalcatura di dieci metri.
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3 settembre 2011
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