di Enrico Nardecchia
L’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari lascia la Fondazione
L'AQUILA. Erano in tanti a chiedersi cosa ci facessero i due vescovi dell'Aquila nella Fondazione che si occupa di idrogeno e pecore. Nel senso di risparmio energetico e risorse rinnovabili e valorizzazione della zootecnia. La risposta l'hanno data i due presuli,
Giuseppe Molinari (presidente) e
Giovanni D'Ercole (vicario), che hanno lasciato la poltrona della Fondazione Abruzzo solidarietà e sviluppo, ideata dal professor
Fabrizio Traversi.
Una fondazione con prelati e ingegneri, medici e manager, architetti e avvocati nata per intercettare i fondi del sociale (12 milioni) del sottosegretario
Giovanardi. Fondi desiderati da più parti, aspetto, questo, che ha interessato anche la Procura della Repubblica. Detto, fatto. Come promesso a ottobre 2010. «L'idrogeno non c'interessa», scrisse
D'Ercole annunciando le dimissioni sue e di
Molinari. «Né io né lui la volevamo presiedere, appena parte l'attività ci faremo da parte entrambi».
Persi i due presuli, la Fondazione imbarca nuove forze per gli scopi prefissati: «fini di solidarietà» e «iniziative idonee alla elaborazione, progettazione, realizzazione, sviluppo e gestione, nell'appennino abruzzese, anche del distretto delle qualità Diquamont Abruzzo».
D'Ercole ha letto la lettera di dimissioni di
Molinari. «Ora che la Fondazione può contare», si legge in una nota, «su un'adeguata articolazione di rete organizzativa e di realtà operative» i vesco
vi «reputano compiuto il loro compito che, sin dall'inizio, era
stabilito come presidenza di terziarietà ovvero di testimonianza
per l'avvio organico e armonico. A entrambi i presuli, i soci
esprimono riconoscenza e gratitudine, per la loro eccellente e
autorevole assistenza, e chiedono di poter continuare a confidare e
di contare nel loro apporto e consiglio etico-morale e pastorale».
L'assemblea ha eletto il nuovo presidente,
Pierluigi
Pollini dell'Università di Teramo ed «esperto» della
presidenza del Consiglio; il vicepresidente vicario
Gianfranco Cavaliere; il vicepresidente per i
rapporti istituzionali
Mauro Fattore e la
vicepresidente per associazionismo e cooperazione
Francesca
Valentini. Il cda è stato integrato con
Giuseppe
Buontempo, presidente dell'Ordine degli psicologi,
Dario Chiriacò, presidente dell'Ordine dei medici
di Rieti,
Alfonso Corneli, commissario
Confcooperative,
Giorgio Berloffa, presidente
Chinesiologi,
Paola Federici, presidente Uisp,
Salvatore Del Brocco, beni culturali
Confcooperative,
Angelo Valicante docente,
Katia De Vitis,
Cinzia Leopardi.
«La segreteria generale», aggiunge la nota di
Traversi, «è stata arricchita dalla presenza del
viceprefetto
Massimo Aloisi vicesegretario
generale vicario, della vicesegretaria
Angela
Crolla, di
Angelo Tocchio direttore
generale». Conclusione: «L'assemblea ha analizzato programmi in
corso, strumenti operativi e scientifici, tecnostrutture, nuovi
progetti che rappresentano la trama del tessuto sociale e
socioeconomico che la Fondazione sta sviluppando, per offrire un
contributo sussidiario al fine di ritessere un modello di rinascita
e di ricostruzione locale fondato sulla riscoperta e la
valorizzazione delle radici etico-culturali secondo i princìpi e i
valori della Dottrina sociale cristiana».
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10 agosto 2011
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