Terremoto, 40 milioni ai paesi
per ristrutturare edifici storici

Il decreto firmato dal commissario Chiodi riguarda 36 piccoli centri del cratere. I fondi sono destinati a edifici storici e palazzi pubblici

    di Giampiero Giancarli L'AQUILA. Firmato nei giorni scorsi, dal commissario Gianni Chiodi, il decreto finalizzato alla ricostruzione di edifici pubblici oppure a valenza storica nell'area del «cratere». Pronti 40 milioni destinati a 36 Comuni.

    Il provvedimento, ovviamente, prevede interventi divisi per altrettanti comuni colpiti dal sisma del 2009. Un lungo elenco per quello che viene definito come il «Secondo programma di interventi prioritari per la ricostruzione». Lo stesso che affonda le sue radici in un plafond di quasi 40 milioni di euro. Soldi utili per realizzare interventi importanti nei paesi del cratere sismico che sono stati previsti anche in base alle progettazioni dei singoli comuni.

    Da segnalare che di recente il provvedimento ha superato il vaglio della Corte dei Conti.

    Le opere che completano l'elenco sono diverse tra loro e vanno dalle case comunali spesso inserite nei centri storici dei paesi, sino a comprendere le torri medievali e i monasteri. Nello specifico, sono 22 le case comunali che saranno beneficiarie degli interventi. Queste hanno importi sostanziosi come nel caso di San Demetrio né Vestini per con 2 milioni e 494 mila euro, a seguire Castel del Monte dove sono stati previsti lavori per 2 milioni e 390 mila euro. Ci sono poi 7 palazzi storici come il «Lola Di Stefano» a Bussi sul Tirino, con finanziamenti previsti per 1 milione e 545 mila euro, oppure Fontecchio che potrà spendere sino a 2 milioni e 170 mila euro per palazzo Muzi.

    Seguono 3 centri polifunzionali con investimenti che vanno da 1 milione e 159 mila euro a Poggio
    Picenze sino a 263 mila di Montebello di Bertona. E ancora, due ex monasteri: Santa Chiara a Gagliano Aterno e Clarisse a Goriano Sicoli rispettivamente 2 milioni 550 e 2 milioni tondi per il secondo che prima del sisma era adibito a caserma dei carabinieri. Infine, 2 torri medievali. Importanti testimonianze storiche situate nei paesi di Roccapreturo frazione di Acciano e Cocullo per loro rispettivamente 152 e 257 mila euro. «Con questi fondi» ha detto il coordinatore dell'area omogenea 7, (dove si prevedono investimenti per quasi nove milioni) Sandro Ciacchi «possiamo contare sul recupero di pezzi di storia dei nostri paesi ai quali vogliamo garantire un futuro anche in termini di riconversione».

    Ciacchi, già sindaco di Goriano Sicoli per dieci anni e attualmente vice sindaco di quel paese, afferma che non appena i comuni invieranno cronoprogramma e progetti ci potrà essere l'erogazione dei fondi. Si tratta di provvidenze che andranno direttamente ai Comuni e questo agevolerà l'avvio dei lavori. «Si tratta di un aiuto importante per i paesi» sottolinea il sindaco di Rocca di Mezzo l'ingegnere Emilio Nusca «visto che i soldi potranno essere utilizzati per beni artistici e palazzi civici. Noi, infatti, impiegheremo i soldi che ci sono stati assegnati per ristrutturare il municipio».

    Analoga la scelta fatta da altre amministrazioni comunali. Per esempio gli oltre due milioni destinati a San Demetrio saranno impiegati per restaurare il palazzo civico.

    Il sindaco di Gagliano Aterno, Mario Di Braccio, inoltre ha destinato i due milioni e mezzo che gli spettano alla riparazione dell'ex convento delle clarisse che tornerà ad essere anche municipio quando sarà ristrtturato. (ha collaborato Federico Cifani)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    25 luglio 2011
     

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