BARISCIANO. Un referendum sulle macerie. «I cittadini devono partecipare alle scelte». Lo afferma, in una nota, il consigliere di minoranza al Comune di Barisciano
Walter Salvatore. «Dopo ben 26 mesi dal sisma e su continue pressioni della cittadinanza», scrive, «si è tenuto un incontro pubblico finalizzato a informare e ascoltare, finalmente, la voce dei cittadini. Durante la discussione è emerso che, sulla questione della discarica delle macerie, polo tecnologico, il sindaco non ha mai ricevuto dal consiglio comunale un mandato pieno a trattare la questione, in quanto un emendamento alla determina, votato all'unanimità, lo autorizzava a firmare il protocollo d'intesa con Regione e Provincia, ma rimandava esplicitamente a una trattazione successiva e più esaustiva, da tenersi una volta noti i veri termini dell'accordo, l'eventuale assenso o diniego, da parte del consiglio comunale, alla scelta di ubicare il polo tecnologico a Barisciano. Preso atto che il sindaco sta operando senza un mandato del consiglio, dalla discussione è emerso come sia opportuno sollecitare, sul delicato tema, la partecipazione diretta dei cittadini che, attraverso un referendum popolare, potranno così decidere sul proprio destino e su quello delle generazioni future». (e.n.)
12 giugno 2011
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