SULMONA. La promozione in Eccellenza e i problemi societari. Una vicenda dai toni contraddittori quella del San Nicola Sulmona, su cui intervengono le Brigate biancorosse. I tifosi chiedono l'intervento del sindaco per far tornare in città la proprietà della società. «Chiediamo un deciso intervento del sindaco
Fabio Federico, come massimo rappresentante della città, per far tornare il titolo nelle mani di Sulmona al più presto possibile», si legge nella nota delle Brigate, «come ormai troppo spesso succede ci troviamo ad assistere ad una disastrosa situazione societaria, resa stavolta ancor più grave dalla circostanza che il titolo della nostra amata squadra sia pericolosamente in mano a personaggi non del posto». Ma i fedelissimi non si limitano alle richieste e annunciano iniziative eclatanti nel caso in cui il primo cittadino non intervenga. «Se questo non avverrà», avvertono, «entro la fine di maggio daremo vita a forti manifestazioni di protesta, perché il titolo appartiene solo alla città e ai suoi tifosi». La richiesta delle Brigate arriva dopo le perquisizioni che la Procura dell'Aquila ha disposto a carico di cinque indagati che fanno capo alla società sulmonese del San Nicola e a quella marsicana della Valle del Giovenco. Secondo l'accusa ci sarebbero stati presunti affari illeciti intrecciati fra le due società calcistiche. Fra gli indagati c'è anche
Marco Barbieri, presidente d
el San Nicola. Assieme a lui figurano
Vincenzo e
Renato Angeloni,
Luca Mastroianni e
Sabatino Stornelli. L'indagine è figlia dell'inchiesta più ampia su Abruzzo Enginereering (società partecipata dal Gruppo Finmeccanica) e la ricostruzione post-sisma. Nel mezzo restano i tifosi e la squadra sulmonese neopromossa in Eccellenza. (f.p)
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26 maggio 2011
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