di Roberto Raschiatore
Gli ex presidenti Stornelli e Vincenzo Angeloni
AVEZZANO. Presunti affari illeciti col pallone. Le accuse sono nella nuova inchiesta della Procura dell'Aquila, figlia di quella su Abruzzo Engineering e la ricostruzione post-terremoto, che coinvolge le società di calcio Valle del Giovenco e San Nicola Sulmona. Ieri la Squadra mobile di Pescara ha perquisito le sedi di società e abitazioni di cinque indagati. LE ACCUSE. Vanno dalla corruzione in concorso all'impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Gli indagati sono
Vincenzo Angeloni, 59 anni,
Luca Mastroianni (41),
Renato Angeloni (60),
Sabatino Stornelli (54),
Marco Barbieri (31). Quest'ultimo è il presidente del San Nicola Sulmona. Vincenzo Angeloni, Stornelli e Mastroianni sono stati, in periodi differenti, ai vertici della società di calcio Pescina Valle del Giovenco. Una squadra costruita a colpi di annunci roboanti e milioni - basta ricordare gli acquisti a peso d'oro di calciatori come
Cesar,
Birindelli e
Negro - e naufragata come i sogni che per un paio di stagioni l'hanno accompagnata. Dopo la Valle del Giovenco il San Nicola Sulmona, club neopromosso nel campionato di Eccellenza abruzzese. Anche qui ci sarebbero state spese di rilievo portate avanti dal gruppo riconducibile a Vincenzo Angeloni, ex deputato di An e Forza Italia. E come nel caso della Valle del Giovenco per la Procura emergerebbero stretti rapporti con società riconducibili alla galass
ia Finmeccanica. Angeloni è difeso dall'avvocato
Antonio
Milo.
CACCIA AI DOCUMENTI. Le perquisizioni sono
scattate ieri mattina fra Aielli, Roma, Oricola e Sulmona su
disposizione del pm
Antonietta Picardi. Gli agenti
della Squadra mobile di Pescara si sono presentati nelle abitazioni
degli indagati e nella sede della società Securcode srl di Oricola
alla ricerca di documenti relativi ai costi sostenuti dalla Valle
del Giovenco a partitre dal primo luglio 2009.
L'ALTRA INCHIESTA. Tutto è partito dall'indagine
su Abruzzo Engineering e la ricostruzione post-terremoto.
Un'indagine che l'estate scorsa ha portato in carcere Vincenzo
Angeloni ed
Ezio Stati, padre dell'ex assessore
regionale
Daniela. Fra gli indagati anche
Stornelli,
Marco Buzzelli, marito della Stati, e
la stessa Daniela. Secondo l'accusa l'allora assessore Stati si era
adoperata per la variazione di un'ordinanza della presidenza del
consiglio dei ministri al fine di agevolare Abruzzo Engineering,
società partecipata da Selex (gruppo Finmeccanica) di cui era
amministratore Stornelli. Angeloni e Stornelli si sarebbero
sdebitati con delle regalie per gli Stati.
LETTERA ANONIMA. La Procura ha ricevuto una
lettera anonima con la quale si segnalava una «distrazione di
fondi» dalla Selex alla Valle del Giovenco, indicando altre società
e persone coinvolte nella vicenda. In una serie di documenti già
sequestrati, poi, erano annotate spese sostenute per contanti e per
fatture emesse dalle società Securcode, Auxilium tech, All Computer
e Computer trading facenti capo ai due Angeloni e a Mastroianni.
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti sarebbero state
"movimentate" somme di denaro per 4 milioni di euro.
TUTTI A SULMONA. Secondo la Procura, quelli che
erano i dirigenti della Valle del Giovenco hanno spostato le loro
attenzioni sul calcio a Sulmona. Una serie di beni della Valle del
Giovenco, messa in liquidazione per fallimento, sarebbero andati in
parte al liquidatore Renato Angeloni e in parte alla società San
Nicola Sulmona. Il club peligno, secondo l'accusa, è gestito in
prima persona da Vincenzo Angeloni con la collaborazione di Renato
Angeloni. Una società ora alle prese con difficoltà e che rischia
di sgonfiarsi. Storia già vista nella Marsica.
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25 maggio 2011
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