di Roberto Raschiatore
AVEZZANO. Mancati rimborsi per quasi un milione e 300mila euro. Cifra che il Consorzio acquedottistico marsicano dovrebbe immettere nelle casse del Comune di Avezzano. Un caso sollevato nell'ultimo consiglio - non senza polemiche - dopo la relazione del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio di previsione 2011.
LA RELAZIONE. È quella presentata dall'organo di revisione, composto da
Danilo Paolini,
Luigi Turni e
Simona Bianchi, sulla proposta di bilancio di previsione 2011 del Comune di Avezzano. Per quanto riguarda il servizio idrico integrato gestito dal Consorzio acquedottistico marsicano, si evidenzia che il «rimborso di rate di mutui contratti dal Comune, da rimborsare dalla società partecipata Cam spa, alla data del 31 dicembre 2011, ammonta complessivamente a 1.291.418,41 euro».
IL SUGGERIMENTO. Lo hanno dato gli stessi revisori, nella loro relazione, all'amministrazione guidata da
Antonio Floris: «Procedere all'inoltro del decreto ingiuntivo» e «mettere in mora il debitore» inviando a mezzo di notifica l'invito al pagamento delle somme maturate fino al dicembre 2010 (comprensive degli interessi), indicando le modalità di pagamento e il termine per adempiere (normalmente stabilito in 30 giorni dalla data di notifica) con l'avvertenza che «in caso negativo il Comune provvederà al recupero coattivo del credito significando che il mancato rimborso costituirebbe un danno erariale per l'Ente».
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strong>L'ANTEFATTO. Perché nasce il debito? Occorre andare all'8
gennaio 2007 quando l'Ato numero 2 marsicano (Ambito territoriale
ottimale) ha affidato al Cam la gestione del servizio idrico
integrato (acqua e fogna) nonché le immobilizzazioni, le attività e
le passività, compresi gli oneri relativi all'ammortamento dei
mutui, sollevando dal relativo pagamento gli Enti locali. Viste le
disposizioni, il Comune di Avezzano ha provveduto a quantificare
gli oneri di ammortamento dei mutui sul servizio idrico integrato
che il Cam deve rimborsare. Come emerge dalla relazione del
Collegio dei revisori dei conti «a tutt'oggi non risultano ancora
rimborsati gli importi delle annualità 2007, 2008 e 2009». Oltre
360mila euro per ogni annualità. Per il 2006, inoltre, «restano da
versare 12mila 350 euro».
LE CRITICITÀ. Sono quelle del Cam, hanno
determinato i mancati rimborsi ed emergono dalla relazione:
«Rispetto dei limiti in materia di assunzioni del personale per le
società a totale partecipazione pubblica che gestiscono servizi
pubblici locali a rilevanza economica; rispetto della normativa
vigente per quanto concerne i compensi agli amministratori e il
conferimento di incarichi di collaborazione; rispetto del criterio
della prudenza nella previsione di entrate di cui si possa
ragionevolmente ritenere certo il conseguimento economico e
l'indebitamento che ha subìto un notevole incremento nel corso del
triennio 2006-2008».
LA POLEMICA. L'hanno sollevata
Roberto
Verdecchia (Partecipazione e sviluppo) e
Gino Di
Cicco (Fli) nell'ultimo consiglio comunale. Avezzano è fra
i 33 comuni soci del Cam: detiene 135 titoli azionari, pari al
22,13% del capitale sociale. «In consiglio» afferma Roberto
Verdecchia, «abbiamo chiesto se è il caso che questi atti finiscano
alla Procura generale della Corte dei conti e anche alla procura
della Repubblica competente. Tutto questo in virtù della relazione
fatta dal Collegio dei revisori». Critico anche Di Cicco: «Ci ha
lasciati allibiti la difesa fatta sul caso dal nuovo assessore al
Bilancio,
De Cesare».
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18 aprile 2011
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