Droga, colpo al narcotraffico tra Abruzzo e Olanda, 8 arresti

Operazione della Guardia di finanza dell'Aquila: sequestrati in più riprese 200 chili di stupefacente, arrestate otto persone nella costa teramana, pescarese, nei Balcani e in Olanda

      L'AQUILA. I finanzieri del Gruppo d'investigazione criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di L'Aquila,insieme ai colleghi del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) di Roma e della polizia Olandese, dopo due anni e mezzo di indagini coordinate dal procuratore distrettuale Alfredo Rossini e dal pubblico ministero Fabio Picuti della Dda del capoluogo abruzzese, hanno disarticolato un'organizzazione transnazionale dedita al narcotraffico dal nord Europa verso l'Italia e l'Abruzzo in particolare.

    Sono 8 le ordinanze di custodia cautelare che il Gip di L'Aquila Marco Billi ha emesso su richiesta della procura della Repubblica e che i finanzieri aquilani hanno eseguito a Castelvecchio Subequo (L'Aquila), Montefino (Teramo), Castilenti (Teramo), Pescara, Montesilvano (Pescara) e Tivoli (Roma), e, contestualmente a Brunssum (Olanda).

    Promotori, organizzatori e vertici del sodalizio sono ritenuti: Fabio Colonna, 33 anni, di Tivoli (Roma); Daniele Leone (33) di Atri (Teramo), Umberto Martire (29), Pescara, Pierpaolo Di Giovanni (35), di Città Sant'Angelo (Pescara), Alessio Di Renzo (27), di Montesilvano (Pescara), Mirela Hasanovich (28), ex Jugoslavia, Rony Gerard Johanna Dirkx (47), olandese, già destinatario di ordinanza di custodia in carcere per contrabbando, e Thomas Reuter (38), tedesco.

    L'accusa mossa nei loro confronti é di aver costituito una ampia associazione a delinquere composta da almeno 19 persone, responsabili di un traffico internazi
    onale di grossi quantitativi di eroina, hashish e marijuana destinati alla fascia costiera dell'Abruzzo e nell'alto Lazio. L'organizzazione era ramificata anche in Olanda e in Germania, con stabili basi in particolare nel paese dei tulipani, dove poteva contare su soggetti olandesi e italiani, che si erano stabiliti lì, in grado di assicurare grosse partite di stupefacenti. Per questa ragione ai componenti dell'organizzazione é stata contestata la specifica aggravante del reato transnazionale che prevede aumenti di pena da un terzo alla metà, secondo gli investigatori novità assoluta per l'Abruzzo.

    Le indagini, intraprese prima del terremoto del 6 aprile 2009 e, per tale ragione, sospese per alcuni mesi per prestare soccorso ed assistenza alla popolazione, avevano già consentito di conseguire, nel tempo, numerosi sequestri di stupefacenti, in varie parti del territorio nazionale e l'arresto dei relativi corrieri.

    Il bilancio complessivo della droga sequestrato é di 115 chili di hashish e 107 chili di marijuana, per un valore di oltre 3.000.0000 di euro, 4 autovetture, un camper, 13 telefoni cellulari, 19 sim card e denaro in contanti per 6.838 euro e di poter documentare l'elevata capacità di approvvigionamento e traffico dell'organizzazione. Dall'avvio delle indagini erano già stati arrestati i corrieri: Ettore Guarnieri (46)di Alba Adriatica (Teramo), sorpreso con 55 grammi di eroina; Davide Umberto Iaboni (30), di Roma; Jan Michiel Wilhelm Bovendeaard (51), olandese senza fissa dimora in Italia; Massimiliano Camassa (36), di Guidonia (Roma); Frank Franciscus Johannes Corvers (46) e Elke Annemarie Thonnessen (45), olandesi; gli stessi Hasanovic, Dirkx e Reuter arrestati oggi.

    L'attività é stata illustrata stamane nel corso di una conferenza stampa in cui erano presenti oltre al comandante provinciale delle Fiamme gialle dell'Aquila, Giovanni Domenico Castrignanò, il sostituo Picuti, il responsabile della sezione di Pt dell'Aquila, il tenente colonnello Leonardo Matera, il responsabile del Gico sempre dell'Aquila, il maggiore Luigi Iasilli e il colonnello Luca Albertario, in rappresentanza dello Scico.

    Le catture in Olanda sono state eseguite su emissione, da parte dell'Autorità Giudiziaria italiana, del mandato di arresto europeo (Mae), in stretta collaborazione tra Guardia di Finanza, Ministero dell'Interno e Polizia Olandese. Nell'operazione sono stati impiegati 100 finanzieri del Gico dell'Aquila, dello Scico e dei Reparti territoriali di Teramo, Pescara e Sulmona. Parallelamente sono state avviate investigazioni patrimoniali per confiscare beni mobili e immobili del sodalizio criminale, misura necessaria per privare i componenti dei mezzi per i traffici illeciti.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    7 aprile 2011
     

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