Inchiesta della Procura antimafia. Il senatore Piccone, coordinatore regionale Pdl, iscritto nel registro degli indagati. Al centro delle indagini i contatti con un'azienda del clan impegnata nella ricostruzione post sisma
Il senatore Filippo Piccone
L'AQUILA. Ci sarebbe un azienda della camorra impegnata nella ricostruzione post sisma. E l’impresa legata al clan avrebbe avuto dei contatti con il senatore Filippo Piccone. Per questo la procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha iscritto il coordinatore regionale del Pdl nel registro degli indagati per associazione di stampo mafioso.
La magistratura aquilana è partita da un fascicolo della procura antimafia di Napoli. Qui ci sarebbe delle telefonate che dimostrerebbero come il clan dei casalesi sia entrato nella ricostruzione dell'Aquila grazie all'aiuto di Piccone. Secondo gli inquirenti, il senatore del Popolo della libertà sarebbe il "contatto" attraverso il quale l'azienda del clan avrebbe iniziato a lavorare.
Piccone sarebbe stato intercettato dalla procura distrettuale antimafia di Napoli che ha girato le informazioni ai colleghi che si occupano delle indagini sulle infiltrazioni nella ricostruzione. Nelle telefonate gli uomini legati al clan parlerebbero di un appuntamento con il senatore Piccone per sbloccare i lavori da ottenere nell'ambito della ricostruzione post-sisma all'Aquila. L'indagine è portata avanti dal sostituto procuratore Antonietta Picardi assieme al procuratore Alfredo Rossini.
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28 febbraio 2011
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