di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. Il piano c'è. Il piano non c'è. Altra giornata di botta e risposta sul piano di Protezione civile, documento che per la Fondazione 6 aprile per la vita, che cita fonti della Regione, non è operativo. Il presidente
Gianni Chiodi stavolta si schiera col sindaco: «Il piano c'è». Il giallo, tuttavia, è alimentato da una dichiarazione dell'assessore
Gianfranco Giuliante: «Che il Comune abbia predisposto un piano di Protezione civile a gennaio 2009 l'ho appreso verbalmente dal sindaco
Cialente. Se c'è stata approvazione in consiglio, a noi non è stata comunicata, a oggi. Convocherò a breve gli assessori comunali e provinciali alla Protezione civile. Mi si dice che sia stato approvato, aggiornato a gennaio del 2009 col supporto di tecnici della Regione. Ma a noi non risulta alcuna comunicazione ed è per questo motivo che non compare, nel report, come piano adottato. Tuttavia, al di là del dialogo tra amministrazioni, la cosa principale è la pubblicità del piano nei confronti dei cittadini».
AL CONTRATTACCO. Tocca al Comune passare al contrattacco. Lo fa il sindaco
Massimo Cialente. «Il piano c'è eccome», dice. «Ci sono i documenti che parlano chiaro. Anzi, vi dico di più. Il nostro piano è fatto talmente bene che doveva servire come esempio per gli altri Comuni, un piano di riferimento. È strano che la Regione non ne sappia niente. Passi per Giuliante, che è assessore da poco tempo, ma gli altri, quelli che hanno collaborato con noi nella stesura, perché non p
arlano? A gennaio 2009 è passato in consiglio comunale, lo abbiamo portato a mano alla Regione. Il terremoto ha impedito la pubblicazione in forma ufficiale. Ma il piano è stato regolarmente adottato. Se poi c'è qualcuno che ne vuole fare una questione politica o una polemica infinita allora io chiedo dove sono i piani dei Comuni e delle Province? E la Regione, ce l'ha il suo piano? Il 31 marzo il nostro piano fu consegnato alla commissione grandi rischi».
RIGA. «Gli atti sono stati regolarmente trasmessi alla Regione», dice l'assessore
Roberto Riga. «Il Comune, a titolo di verifica, ne ha richiesto copia alla Regione, che ha provveduto a consegnarla in data 22-2-11. Lo si evince da una nota nella quale si comunica la trasmissione dei documenti, consistenti in 12 cartografie in formato Pdf, shapefiles e progetto, manuale operativo, schede raccolta dati e procedure. Il piano fu approvato il 22 gennaio 2009 e fu elaborato in sinergia con la Regione. Vista la qualità dell'elaborato, fu deciso di applicarlo come modello sperimentale per tutti gli altri Comuni. Fu trasmesso in via informale alla Regione a fine gennaio 2009, dal momento che il Comune stava definendo l'iter di pubblicazione. Tutto l'iter di predisposizione è stato completamente esperito dal Comune. Probabilmente qualcuno ha voluto giocare sul fatto che non fu trasmesso ufficialmente causa sisma».
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26 febbraio 2011
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