di Giustino Parisse
L'AQUILA. Da qualche parte dovrà pur stare la verità. Il Comune continua a sostenere che il piano di Protezione civile c'è, anzi c'era persino prima del 6 aprile 2009, solo che come tutti gli aquilani hanno constatato sulla loro pelle, non è servito a nulla. La Regione invece, interpellata dalla Fondazione Sei aprile per la vita, sostiene che quello dell'Aquila è uno dei pochi Comuni in Abruzzo a non avere un piano di Protezione civile operativo. Il presidente della Fondazione, Vincenzo Vittorini, ha chiesto - in base alla legge sulla trasparenza amministrativa - di avere la documentazione relativa ai piani di ricostruzione adottati dai Comuni abruzzesi. Nel report riepilogativo L'Aquila compare come Comune che ha «il piano in fase di approvazione». «A questo punto» ha detto ieri Vittorini «o la Regione o il Comune dicono il falso».
Questa mattina il neo assessore regionale alla Protezione civile, l'aquilano Gianfranco Giuliante, terrà una conferenza stampa con il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi proprio sui temi della sicurezza antisismica e forse potrà chiarire meglio la questione. L'unica speranza è che questa del piano di protezione civile del Comune dell'Aquila non diventi il solito balletto politico fra centrodestra e centrosinistra.
Intanto ieri il sindaco Massimo Cialente e l'assessore alla protezione civile Roberto Riga (che nei giorni scorsi avevano accusato il presidente Vittorini di essere una sorta di provocatore pronto a gettare fango su tutti e il primo cittadino aveva anche parlato di oltraggio alla su
a figura istituzionale) per mettersi un po' la coscienza a posto
hanno ritirato fuori un elenco di qualche mese fa sulle cosiddette
aree di attesa (vedi tabella qui sopra) che sono dei luoghi
pubblici dove la gente dovrebbe recarsi in caso di ulteriori e
preoccupanti scosse sismiche.
Ecco il comunicato stampa del Comune: «Il tavolo comunale di
Protezione Civile, coordinato dal sindaco dell'Aquila Massimo
Cialente e dall'assessore Roberto Riga, nell'ambito del Modello di
Intervento già in vigore, ha integrato la rimodulazione, già
aggiornata nel settembre 2010, delle aree di attesa per la
popolazione in caso di evento sismico o altra calamità naturale,
alla luce del nuovo assetto urbanistico del territorio comunale. Il
tavolo ha inoltre attivato, in accordo con FormezPa-Linea Amica
Abruzzo, il numero verde 800.155.300 (gratuito anche da telefono
cellulare) che sarà operativo dal lunedì al venerdì, a partire da
lunedì 28 febbraio, dalle 9,30 alle 18, per fornire ai cittadini
aquilani informazioni, in caso di eventi sismici, per il
raggiungimento della zona di attesa. L'assessore Riga ricorda che
le aree di attesa sono luoghi di prima accoglienza per la
popolazione, raggiungibili attraverso un percorso sicuro e nelle
quali la popolazione possa ricevere informazioni e assistenza.
L'individuazione delle aree di attesa - ha spiegato l'assessore
Riga - sono oggetto di continue verifiche e valutazioni poiché
strettamente legate al rientro delle persone nelle abitazioni
agibili. A questa prima fase - ha proseguito l'assessore - seguirà
l'individuazione di specifici strumenti di assistenza alla
popolazione per fini di protezione civile. L'assessore Riga ricorda
infine che per qualsiasi informazione è attivo il Coc (Centro
Operativo Comunale), nella sede comunale di via Ulisse Nurzia 5».
L'unica novità di questo "tavolo" è il numero verde dal quale avere
informazioni in caso di eventi sismici. Ma, se non fosse stata e
non fosse una tragedia, si potrebbe parlare di "comicità". Il
numero verde dovrebbe funzionare dal lunedì al venerdì dalle 9,30
alle 18. Forse bisognerebbe dire al terremoto di limitare scosse
forti solo in quei giorni e in quelle ore se no la linea Amica non
serve a nulla.
E che si tratti di fumo negli occhi lo dimostra anche la nota del
coordinatore di Linea Amica Abruzzo Massimo Busino che nel
pomeriggio di ieri ha tenuto a precisare «che quella del numero
verde è un'attività divulgativa non a carattere emergenziale. Tale
precisazione si rende necessaria poiché in altri limitati casi,
sempre su richiesta delle autonomie locali, il numero verde
800.155.300 di Linea Amica Abruzzo ha operato in regime 24 ore su
24 per supportare la sala operativa regionale della Protezione
Civile Abruzzo». Non ci resta che piangere. Come prima, più di
prima.
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25 febbraio 2011
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