di Chiara Buccini
SULMONA. Il presidente della commissione bilancio
Donato Di Cesare (Pdl) fa un passo indietro e non si dimette. Ma il sindaco
Fabio Federico «commissaria» l'assessorato al Bilancio e conferma il suo impegno nel definire le linee programmatiche e politiche del bilancio di previsione. A complicare la convivenza in maggioranza fra Udc e Pdl, interviene ora l'indicazione del presidente del consiglio
Silvio Berlusconi di estromettere l'Udc dalle amministrazioni locali. Indicazione su cui al momento si respira aria d'imbarazzo e cautela. Al di là delle ultime decisioni del premier, tuttavia, continua il dibattito sulla permanenza dell'Udc in maggioranza, dibattito che si trascina da settimane. Ieri mattina il sindaco ha incontrato Di Cesare - che aveva attaccato duramente l'assessore al bilancio
Giuseppe Schiavo (Udc) - per fare il punto sulla situazione. «Resto al mio posto», spiega Di Cesare, «perchè sono leale. Ma ribadisco l'inadeguatezza dell'assessore Schiavo». Fra oggi e domani è prevista una nuova riunione di maggioranza: il primo cittadino presenterà il documento programmatico. Documento che poi dovrà essere discusso in commissione. Sarà quest'ultima, in base al nuovo regolamento che entrerà in vigore a breve, a esprimere un parere vincolante. L'approvazione, da parte del consiglio comunale è attesa entro il 31 marzo. Malumori e diffidenze nei confronti dell'Udc sono espressi anche da alcuni consiglieri che chiedono la testa di Schiavo e del cons
igliere
Luigi Rapone. Una scelta che Federico non intende fare a cuor leggero. Venendo meno l'appoggio dell'Udc, infatti, dopo che
Alessandro Maceroni di Futuro e libertà è passato all'opposizione, i numeri della maggioranza sarebbero risicati. E non sembrerebbe un caso che il primo cittadino, nell'ambito delle nomine per il gruppo di lavoro post sisma, abbia individuato proprio i consiglieri del Pdl,
Antonio De Deo e
Cristian La Civita, che però, durante lo scorso consiglio comunale, fino all'ultimo sembravano intenzionati a sostenere la proposta dell'opposizione per costituire la commissione d'inchiesta. Intanto, la minoranza prepara le barricate tornando ad attaccare Schiavo e a contestare «la difesa d'ufficio» messa in atto dal sindaco. «Non stupisce l'atteggiamento di Schiavo», sostiene il segretario territoriale del Pd e consigliere comunale
Mimmo Di Benedetto, «che si dimostra poco presente nell'attività del Comune e pronto a presentare un bilancio ragionieristico redatto dagli uffici comunali. Ora anche il Pdl si è accorto di una serie di lacune. Il primo cittadino», conclude Di Benedetto, «ha il dovere di cambiare la squadra se non si raggiungono gli obiettivi o se qualcosa non va». Sulla vicenda interviene anche il consigliere d'opposizione
Luigi Santilli: «Assistiamo ancora una volta in occasione della presentazione del bilancio», sottolinea, «a una messa in scena della maggioranza, mentre la città è in attesa di risposte concrete». Non è escluso che l'opposizione intraprenda qualche iniziativa di protesta.
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11 febbraio 2011
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