Autonoma sistemazione, lo scontro s'infiamma

Polemica Pezzopane-Chiodi sui passaggi per l'erogazione dei fondi

    di Fabio Iuliano  L'AQUILA. Continua la querelle sui ritardi tra l'assessore comunale alle Politiche abitative, Stefania Pezzopane e il commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi sull'autonoma sistemazione. Il Comune chiede di fatto l'assegnazione diretta dei fondi del Cas da parte del ministero. «Solo una settimana fa», ha commentato inizialmente la Pezzopane, «il commissario e il sottosegretario, Gianni Letta, davano ampie garanzie sui fondi per la ricostruzione. Tuttavia quelli per il pagamento dell autonoma sistemazione stentano ad arrivare e sono insufficienti». L'assessore ha denunciato che non sono ancora nelle casse comunali i 7.914.555 euro che la Regione ha previsto, ma non ha ancora trasferito al Comune. Per il pagamento delle mensilità di novembre e dicembre, il Comune ha stimato siano necessari 11.132.674 euro; 3.252.615 euro per il mese di novembre e 7.880.059 euro per dicembre».  L'assessore Pezzopane ha aggiunto che il Comune è pronto ad anticipare 3 milioni di euro per assicurare il pagamento delle due mensilità. «Dobbiamo attendere in ogni caso che i 7 milioni della Regione siano in cassa», ha aggiunto, «prima di poter assolvere al pagamento al Commissario Chiodi e alla struttura commissariale chiediamo di spiegarci concretamente di chi sia la responsabilità di tanta lentezza e superficialità nei confronti degli aquilani, che hanno cumulato oltre tre mesi di arretrato». Immediata la replica della struttura commissariale che - con tanto di mandato pubblicato su
    Internet - ha fatto sapere aver firmato il 1 febbraio scorso il mandato di pagamento per 7,9 milioni di euro in favore del Comune per il rimborso delle spese del Cas rendicontate dall amministrazione comunale il 26 gennaio 2011, quindi appena 5 giorni dopo dalla richiesta.  Una risposta giudicata però parziale dall'assessore Pezzopane: «Il mandato di pagamento», ha puntualizzato, «ce l'abbiamo ed è proprio per questo che siamo particolarmente irritati della circostanza che questi fondi, per arrivare in Banca d'Italia, da dove poi sono stati versati alla Carispaq, hanno impiegato 10 giorni. Non siamo al gioco del monopoli e con la copia del mandato i cittadini non ci fanno la spesa. Ci sono troppi passaggi. Dal Ministero i fondi vanno assegnati direttamente al Comune senza doppi e tripli passaggi».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    11 febbraio 2011
     

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