di Pietro Guida
AVEZZANO. Nasce Futuro e libertà provinciale e si costituiscono i primi gruppi. Con a capo l'ex assessore regionale Daniela Stati, il partito di Fini mostra i muscoli sul territorio e, alla presenza dell'ex ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, svela i primi nomi. In consiglio, ad Avezzano, si parla già di un rimpasto: in bilico il posto dell'attuale assessore Antonio Di Fabio. Stesso discorso nella giunta Del Corvo, in Provincia, per Patrizi. I nomi dei responsabili territoriali sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa ad Avezzano, nello studio del consigliere regionale ed ex assessore del Pdl
Daniela Stati. Alla guida del partito ci sarà all'Aquila l'ex sindaco
Biagio Tempesta, ad Avezzano e nella Marsica
Vincenzo Ridolfi, a Sulmona e Castel di Sangro
Alessandro Maceroni. Le novità riguardano anche il consiglio comunale di Avezzano. Sono passati con Futuro e libertà per l'Italia i consiglieri comunali
Gino Di Cicco,
Fabio Bisegna - entrambi non avevano firmato il primo documento del coordinamento cittadino del Pdl - e
Vincenzo Patrizi. Quest'ultimo ricopre anche l'incarico di assessore provinciale. Bisegna è consigliere in Provincia. La Stati ha però sottolineato che tutti i gruppi del territorio non abbandoneranno il centrodestra. «Nessuno parli di ribaltoni o tradimenti», ha affermato, «siamo gli stessi che hanno collaborato alla vittoria del Pdl a tutti i livelli. Dobbiamo però darci una s
truttura e sederci al tavolo del centrodestra con dignità». Le
novità per quanto riguarda gli altri comuni si attendono per la
prossima settimana. Per ora non sono stati confermati passaggi al
Fli in alcuna amministrazione. Gli occhi sono puntati soprattutto
sui principali comuni, come Celano, Pratola Peligna, Castel di
Sangro. «Lunedì daremo i nomi degli altri componenti in tutte le
realtà locali», ha annunciato la Stati confermando che c'è «grande
entusiasmo» intorno alla nuova realtà politica. Una tendenza che,
se confermata, potrebbe cambiare gli equilibri amministrativi e non
solo politici in diversi comuni. Soddisfatto per l'operato del
consigliere regionale si è detto l'ex ministro per le Politiche
Comunitarie,
Andrea Ronchi, fedelissimo di
Gianfranco
Fini. All'incontro erano presenti anche i consiglieri regionali
Emilio Nasuti e
Berardo Rabbuffo. «Fli», ha affermato
Nasuti, «nasce con la vera voglia di cambiare la politica in
meglio». In consiglio comunale ad Avezzano il gruppo Stati poteva
contare su sette consiglieri (
Cipolloni,
Chiantini,
Laurenzi,
Di Cicco,
Gemini,
Bisegna e
Patrizi). Quattro hanno firmato però il documento del Pdl, di fatto
dando l'addio agli statiani. Sono tre invece gli assessori:
Antonio Di Fabio,
Aureliano Giffi e
Iride
Cosimati. Gli ultimi due si sono defilati dal gruppo Stati. Di
Fabio non ha espresso una propria posizione. In caso di rimpasto,
la nuova giunta potrebbe vedere l'esclusione proprio dell'attuale
assessore a Urbanistica, Pianificazione del Territorio e Politiche
della casa. La Stati, ex esponente della giunta
Chiodi con
delega a Protezione civile, rifiuti e ambiente, aveva abbandonato
il Pdl all'inizio di settembre dopo essere finita nella bufera
giudiziaria causata dall'inchiesta su presunti favoritismi ad
Abruzzo Engineering per la ricostruzione post terremoto (in carcere
era finito il padre
Ezio, mentre al compagno
Marco
Buzzelli erano stati concessi i domiciliari). La Stati si è
mostrata più volte risentita per non avere ricevuto attestati di
solidarietà dal Pdl. E non erano mancate accuse al presidente della
Regione,
Gianni Chiodi, e al coordinatore regionale del
partito,
Filippo Piccone. Recentemente aveva annunciato il
passaggio al Fli. Ieri ha ufficializzato i nomi dei primi
«seguaci».
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11 dicembre 2010
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