L'Aquila senza tregua: in ginocchio per il maltempo
Gli sfollati del terremoto cacciati dalle nuove case

Strade chiuse e allagamenti in tutta la provincia dell'Aquila. Gravi disagi anche nei Map e negli alloggi del Progetto Case. I vigili del fuoco: "Situazione drammatica". Evacuate 200 persone disseminate prevalentemente nella zona tra San Vittorino e Cansatessa

    di E. Berardinetti, P. Guida, F. Iuliano, E. Nardecchia, D. Ranieri, L. Sabatini, L. Venuti


    AUTO INTRAPPOLATA NELL'ACQUA
    Situazione critica a Pile dove l'acqua ha invaso abitazioni, locali pubblici, ricoveri per animali e case di legno adibite ad abitazioni temporanee dopo il terremoto. Allagato anche lo stabilimento Alenia, i dipendenti sono stati rimandati a casa. In mattinata un'auto è rimasta intrappolata sotto al ponte che si trova in corrispondenza dello stabilimento Alenia. Gli occupanti si sono messi in salvo a fatica ma l'auto non è stata ancora recuperata. Sono monitorati i ponti che attraversano il fiume in queste zone a causa del forte rischio di cedimento. Alcuni esercizi commerciali e alcune abitazioni sono state sgomberate.

    PIANO CASE Allagamenti si registrano anche nell'area del Piano Case di Sassa mentre le campagne sono allagate anche a Onna, San Gregorio e Fossa. A Coppito sono state evacuate alcune abitazioni sorte come insediamenti provvisori dopo il terremoto nella zona della scuola sottufficiali della Finanza. Alcune strade periferiche, a ridosso di Coppito sono state chiuse in via precauzionale. Sempre nell'area di Coppito, i vigili del fuoco sono anche intervenuti in soccorso di un automobilista uscito di strada. La Struttura di Gestione d'emergenza su  richiesta del Commissario delegato alla Ricostruzione Gianni Chiodi sta inviando a migliaia di nuclei familiari del Progetto CASE e MAP un sms con l'invito a limitare, se non in casi di effettiva necessita', l'utilizzo delle autovetture per gli spostamenti.

    FRANA A SAN MARCO DI PRETURO Tre famiglie di San Marco di Preturo hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa di una frana. A riferirlo è stato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.

    SFOLLATI DI NUOVO IN ALBERGO
    La Struttura Gestione Emergenza, su espressa richiesta del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha deciso di garantire ai cittadini che già godono dei benefici assistenziali post-sisma, la possibilità di usufruire dell'ospitalità presso strutture ricettive e alberghiere per superare l'emergenza in atto legata al maltempo.

    ANIMALI E STALLE A RISCHIO
    I soccorsi stanno provvedendo anche al salvataggio degli animali, in particolare alcuni cavalli rimasti intrappolati nell'acqua nella zona di Centi Colella dove si è allagato anche il campo da rugby. Sono a rischio anche numerose stalle tra Onna e Fossa.

    TRAFFICO IN TILT Paralizzata anche la viabilità cittadina. A causa del pericolo di inondazione è stata chiusa anche la variante sud che collega la zona dell'Aquilone con la frazione di Piànola. Il traffico si è quindi riversato sulla statale 17 e su viale Corrado IV.

    IMELE E SALTO Il fiume Imele è straripato in diversi punti tra Villa San Sebastiano e Scurcola Marsicana allagando campi e casolari. Straripati in diversi tratti anche il fiume Salto e il fiume La Raffia nei pressi di Magliano. Tutti gli uomini dei vigili del fuoco sono impegnati in interventi di utilità pubblica ma anche molte abitazioni private si sono ritrovate con i pavimenti allagati.

    VAL DI SANGRO Oltre 24 ore di pioggia battente ininterrotta hanno determinato l'esondazione del fiume Sangro da Villa Scontrone a Castel di Sangro. In localita' Villa Scontrone i Vigili del Fuoco hanno evacuato circa 30 persone da una palazzina in via Riaina in cui l'acqua che ha raggiunto un metro di altezza ha allagato tutto il piano terra. Le otto famiglie hanno lasciato le abitazioni attraverso i balconi e scendendo dalle scale dei mezzi dei Vigili del Fuoco. Le otto famiglie che abitano nell'abitazione allagata hanno trovato sistemazione temporanea presso amici e parenti. A Castel di Sangro, invece, il fiume e' straripato nei pressi di un complesso residenziale, tuttora sotto monitoraggio per timore di allagamenti in garage e scantinati, e l'acqua ha invaso gli alloggi in legno di un camping costringendo alla fuga il suo custode. Il problema sarebbe stato causato dallo sversamento della diga del lago di Barrea che si era pericolosamente gonfiata.

    Il fiume Sangro, monitorato in più punti, ha registrato una portata d'acqua di circa 28 volte superiore alla norma. A Pescasseroli, sempre a causa della pioggia, il fiume Sangro nel tratto urbano si è innalzato di oltre 1,5 metri, rimanendo comunque negli argini. La frana al chilometro 37+500 della strada statale 83 Marsicana ha nuovamente invaso la carreggiata. Allagata la piana tra Pescasseroli e Opi, dove il Sangro ha rotto gli argini costringendo alcuni allevatori a mettere in salvo gli animali al pascolo.
    1 dicembre 2010
     
     

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