di E. Berardinetti, P. Guida, F. Iuliano, E. Nardecchia, D. Ranieri, L. Sabatini, L. Venuti
L'AQUILA. E' stata una giornata di disagi quella appena trascorsa in tutta la provincia dell'Aquila a causa della pioggia battente che dalla giornata di ieri sta interessando le strade della Provincia. E le previsioni non prevedono miglioramenti per almeno altre 24 ore. L'Aterno e i suoi affluenti, il Sangro, l'Imele e il Salto sono straripati in diversi punti causando allagamenti a strade, abitazioni, campi, imprese. Per i vigili del fuoco la situazione è "drammatica''.
In serata sono state evacuate circa 200 persone disseminate prevalentemente nella zona tra San Vittorino e Cansatessa, frazioni del comune dell'Aquila. Le persone saranno trasferite negli alberghi della costa teramana dove la Protezione Civile sta cercando di reperire i posti letto.
La Struttura di Gestione d'emergenza intanto ha predisposto per i cittadini che già godono dei benefici assistenziali post-sisma, la possibilità di usufruire dell'ospitalità presso strutture ricettive e alberghiere. Il Comune dell'Aquila ha chiesto al presidente della Regione Abruzzo di farsi parte attiva per far proclamare per il territorio comunale lo stato di emergenza e di calamità naturale.
La situazione era apparsa già critica in mattinata quando il treno degli studenti diretto ad Avezzano si era scontrato con un ramo caduto sui binari a Morino e solo la prontezza del macchinista aveva evitato una tragedia. A Pile un'auto era rimasta intrappolata sotto al ponte che si trova in corrispondenza dello stabilimento Alenia. Gli occupanti si erano messi in salvo a fatica.
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IL VIDEO La
furia dell'acqua a Onna
LE FOTO Sassa,
allagate le strade intorno al piano Case |
Onna,
sacchi di sabbia contro la piena |
Gli
allagamenti a Barete |
Il
treno incidentato |
La
Marsica sott'acqua |
Pile,
auto sommersa. Strade e fabbriche allagate |
L'Aquila,
l'esondazione di Aterno e Raio
ESONDA L'ATERNO L'acqua del fiume Aterno è andata
oltre gli argini lungo tutto il tratto che attraversa la conca
aquilana da Marana di Montereale fino alla bassa valle dell'Aterno.
A esondare sono stati anche gli affluenti Raio e Vetoio. Ci sono
frazioni e contrade isolate, come contrada Cavalli e contrada
Aquilio. Un altro affluente dell'Aterno, il canale che scorre a
fianco dello stabilimento exI taltel, ha rotto gli argini e l'acqua
si è riversata in via della stazione e da lì nel piazzale Sandro
Pertini allagando varie attività commerciali. In azione i pompieri
con le idrovore. Il livello dell'acqua cresce, si attende un
peggioramento della situazione nelle prossime ore.
AUTO INTRAPPOLATA NELL'ACQUA Situazione critica a Pile
dove l'acqua ha invaso abitazioni, locali pubblici, ricoveri per
animali e case di legno adibite ad abitazioni temporanee dopo il
terremoto. Allagato anche lo stabilimento Alenia, i dipendenti sono
stati rimandati a casa. In mattinata un'auto è rimasta intrappolata
sotto al ponte che si trova in corrispondenza dello stabilimento
Alenia. Gli occupanti si sono messi in salvo a fatica ma l'auto non
è stata ancora recuperata. Sono monitorati i ponti che attraversano
il fiume in queste zone a causa del forte rischio di cedimento.
Alcuni esercizi commerciali e alcune abitazioni sono state
sgomberate.
PIANO CASE Allagamenti si registrano anche
nell'area del Piano Case di Sassa mentre le campagne sono allagate
anche a Onna, San Gregorio e Fossa. A Coppito sono state evacuate
alcune abitazioni sorte come insediamenti provvisori dopo il
terremoto nella zona della scuola sottufficiali della Finanza.
Alcune strade periferiche, a ridosso di Coppito sono state chiuse
in via precauzionale. Sempre nell'area di Coppito, i vigili del
fuoco sono anche intervenuti in soccorso di un automobilista uscito
di strada. La Struttura di Gestione d'emergenza su richiesta del
Commissario delegato alla Ricostruzione Gianni Chiodi sta inviando
a migliaia di nuclei familiari del Progetto CASE e MAP un sms con
l'invito a limitare, se non in casi di effettiva necessita',
l'utilizzo delle autovetture per gli spostamenti.
FRANA A SAN MARCO DI PRETURO Tre famiglie di San
Marco di Preturo hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a
causa di una frana. A riferirlo è stato il sindaco dell'Aquila
Massimo Cialente.
SFOLLATI DI NUOVO IN ALBERGO La Struttura Gestione
Emergenza, su espressa richiesta del sindaco dell'Aquila, Massimo
Cialente, ha deciso di garantire ai cittadini che già godono dei
benefici assistenziali post-sisma, la possibilità di usufruire
dell'ospitalità presso strutture ricettive e alberghiere per
superare l'emergenza in atto legata al maltempo.
ANIMALI E STALLE A RISCHIO I soccorsi stanno provvedendo
anche al salvataggio degli animali, in particolare alcuni cavalli
rimasti intrappolati nell'acqua nella zona di Centi Colella dove si
è allagato anche il campo da rugby. Sono a rischio anche numerose
stalle tra Onna e Fossa.
TRAFFICO IN TILT Paralizzata anche la viabilità
cittadina. A causa del pericolo di inondazione è stata chiusa anche
la variante sud che collega la zona dell'Aquilone con la frazione
di Piànola. Il traffico si è quindi riversato sulla statale 17 e su
viale Corrado IV.
IMELE E SALTO Il fiume
Imele è straripato in diversi punti tra Villa San Sebastiano e
Scurcola Marsicana allagando campi e casolari. Straripati in
diversi tratti anche il fiume Salto e il fiume La Raffia nei pressi
di Magliano. Tutti gli uomini dei vigili del fuoco sono impegnati
in interventi di utilità pubblica ma anche molte abitazioni private
si sono ritrovate con i pavimenti allagati.
VAL DI SANGRO Oltre 24 ore di pioggia battente
ininterrotta hanno determinato l'esondazione del fiume Sangro da
Villa Scontrone a Castel di Sangro. In localita' Villa Scontrone i
Vigili del Fuoco hanno evacuato circa 30 persone da una palazzina
in via Riaina in cui l'acqua che ha raggiunto un metro di altezza
ha allagato tutto il piano terra. Le otto famiglie hanno lasciato
le abitazioni attraverso i balconi e scendendo dalle scale dei
mezzi dei Vigili del Fuoco. Le otto famiglie che abitano
nell'abitazione allagata hanno trovato sistemazione temporanea
presso amici e parenti. A Castel di Sangro, invece, il fiume e'
straripato nei pressi di un complesso residenziale, tuttora sotto
monitoraggio per timore di allagamenti in garage e scantinati, e
l'acqua ha invaso gli alloggi in legno di un camping costringendo
alla fuga il suo custode. Il problema sarebbe stato causato dallo
sversamento della diga del lago di Barrea che si era
pericolosamente gonfiata.
1 dicembre 2010
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