di Fabio Iuliano
L'AQUILA. Il leader dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro, il vicesegretario del Partito democratico
Enrico Letta e una delegazione dei Radicali guidata da
Marco Pannella e
Mario Staderini: queste a poche ore dal via di «L'Aquila chiama Italia» le conferme tra i «big» del mondo politico che parteciperanno al corteo. Nessuno di loro interverrà pubblicamente dal palco di piazza Duomo, la loro presenza è infatti intesa a sostegno dell'iniziativa. «Rispondiamo all'appello portato poche settimane fa dai rappresentanti dell'assemblea cittadina dell'Aquila al IX congresso di Radicali Italiani», dichiara il segretario dei Radicali, Staderini. «La battaglia degli aquilani è una lotta per superare il modello di gestione emergenziale che non ha prodotto altro che il prolungamento della emergenza stessa, con effetti devastanti per il tessuto sociale ed economico della città. Una battaglia per i diritti fondamentali, civili e politici dei cittadini, per il diritto all'informazione e alla partecipazione, che sentiamo profondamente nostra. All'Aquila», ha sottolineato Staderini, «si avrà vera ricostruzione solo se sarà ricostruzione con la democrazia e della democrazia. Con Pannella e i nostri compagni sosterremo la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma e per la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale, proposta che sarà presentata nel corso della manifestazione e al
la cui stesura abbiamo contribuito». La manifestazione ha il supporto delle segreterie dei buona parte dei partiti dell'opposizione, tra cui Sel, Prc, Sinistra critica, Comunisti italiani. Numerose, inoltre, le adesioni da parte delle categorie produttive e dal mondo sindacale. Anche l'Udc è solidale con l'iniziativa. «Dopo lo slancio iniziale», si legge in una nota del partito di
Pier Ferdinando Casini, «il governo si è limitato a spot ed annunci, alla propaganda di miracoli incompiuti. È stato accolto favorevolmente l ordine del giorno presentato dall' Udc sul finanziamento della zona franca. Ma è il terzo in dieci mesi e i fatti non si vedono». Intanto, fa discutere il «no» della Provincia. «Vorrei esprimere una grave perplessità», spiega la consigliera
Lucia Pandolfi (Idv), «rispetto alla non adesione dell'Amministrazione provinciale alla manifestazione, anche per le modalità seguite. Credo che quando un ente come la provincia non può decidere con la sola maggioranza se aderire o meno a un'iniziativa del genere. Queste decisioni vanno prese con una delibera che deve essere votata da tutto il consiglio. Questa cosa», commenta, «invece, è stata discussa a porte chiuse. Un comportamento gravissimo». Artisti e intellettuali fra cui
Mario Monicelli,
Margherita Hack,
Corrado Augias e i fratelli
Taviani hanno registrato (grazie all'associazione L'Aquila Fenice e Minimondi) un messaggio video da proiettare durante la manifestazione.
20 novembre 2010
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