Vi morirono cinque persone. I possibili responsabili del crollo sono tre, ma due sono deceduti
L'AQUILA. La Procura della Repubblica dell'Aquila ha definito un altro filone della maxi inchiesta sul terremoto: per il crollo dell'edificio di via XX Settembre 123, dove sono morte cinque persone, ha individuato tre persone come possibili responsabili inviando però un solo avviso di garanzia in quanto due persone sono decedute.
Gli agenti della squadra mobile dell'Aquila hanno provveduto a notificare un avviso di garanzia e l'avviso di conclusione delle indagini a Leonardo Carulli, 85 anni, originario di Francavilla Fontana (Brindisi) ma residente a Roma.
Le ipotesi d'accusa che gli vengono contestate dal procuratore della Repubblica dell'Aquila, ALfredo Rossini, e dal sostituto Fabio Picuti, sono di omicidio colposo e disastro colposo. Nel condominio di via XX Settembre 123 sono morti Piervincenzo Gioia, Katia Cialone, Rosina Di Filippo, Claudia Carosi e Anna Cocco. Le persone decedute, per le quali sono state ravvisate le stesse presunte responsabilità sono Emilio Mori e Vincenzo Vicennati.
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19 novembre 2010