di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. «Sicuramente». La delegazione aquilana a Roma capeggiata dal commissario del governo per la ricostruzione
Gianni Chiodi, torna con una mezza promessa sulle tasse. A casa del ministro dell'Economia
Giulio Tremonti fanno capire che c'è spazio per negoziare uno sconto, una decurtazione delle tasse da restituire. Nessuno sconto, invece, e nessun rinvio per la ripresa della restituzione delle vecchie tasse non corrisposte, che scatterà di nuovo, per gli aquilani, a partire dal primo gennaio 2011. Una ripresa tassativa, di nome e di fatto. Insomma, una trasferta senza segno 2.
SENZA IL MINISTRO. Di ritorno da Roma, dove il commissario si confronta con «lo staff tecnico e politico del ministero dell'Economia»,
Chiodi spande ottimismo quando parla dell'«orientamento del ministero a concedere una riduzione nella restituzione delle tasse non versate e per le quali c'è la moratoria fino al prossimo 31 dicembre». «Ho sostenuto con forza», fa sapere il presidente della giunta regionale, «la necessità di una decurtazione delle somme da pagare, sì da conformare il trattamento dell'Aquila a quello adottato nel 1997 per i terremoti di Umbria e Marche. La riduzione ci sarà sicuramente, anche se resta da definire l'entità della stessa che il ministero si è riservato di decidere, a breve, dopo un confronto contabile con la Ragioneria dello Stato». Tempi che mal si conciliano con la situazione aquilana, con la scadenza di genna
io che incombe e un clima politico destinato a mutare di ora in
ora.
GLI ALTRI AIUTI. Quanto agli aiuti sollecitati dal
Comitato attività produttive per lo sviluppo e l'occupazione
nell'area del sisma, oggetto di un corposo documento elaborato dal
comitato attività produttive attivato sotto la direzione della
Camera di Commercio, e fatto proprio da Chiodi che ne ha voluto
curare personalmente la presentazione pubblica, il commissario ha
assicurato che «anche sull'argomento la discussione è aperta e
verrà definita in sede di approvazione del decreto Milleproroghe, a
fine anno. Nel frattempo, si interverrà con la stima della misura e
con la quantificazione dell'onere a carico dello Stato». Anche qui
nessun riferimento preciso a numeri e percentuali.
LO SCONTO O
IL LAVORO. «È logico», ha argomentato ancora Chiodi, «che
maggiore sarà la decurtazione sulle tasse da restituire e minori
saranno le risorse che ci verranno concesse per il lavoro,
configurandosi lo sconto sulle tasse, di per sé, già come una forma
di sostegno economico». Insomma, la coperta è sempre la stessa e,
stretta com'è tra tasse, lavoro, incentivi alle imprese e alle
famiglie, si rischia di strapparla. Nel corso della riunione sono
state affrontati anche gli altri argomenti cari al comitato
attività produttive. Tuttavia non sono emerse indicazioni concrete,
anche a causa della crisi politica in atto, una fase che manda in
fibrillazione tutto il governo, compreso il ministero di
Tremonti.
ZONA FRANCA. Il commissario,
nell'occasione, ha anche provveduto a confermare l'anticipazione
fornità già nella giornata di lunedì sull'iter per l'istituzione
della zona franca urbana: «L'iter», commenta
Chiodi, «sta
facendo il suo corso, dopo la registrazione della delibera Cipe da
parte della Corte dei conti. Il ministero sta già lavorando sulla
verifica delle modalità applicative, un'operazione, questa, che
verosimilmente si concluderà la settimana prossima».
LE
RICHIESTE. Il comitato delle attività produttive per lo
sviluppo e l'occupazione nell'area del sisma ha avanzato le
seguenti istanze: zona franca urbana, rifinanziamento Tremonti-ter,
istituzione Confidi di Stato, rimodulazione credito d'imposta,
consolidamento delle passività, accelerazione interventi per le
attività agricole, finanziamento dei contratti di programma già
presentati e di quelli in via di definizione; regime di tassazione
agevolato per imprese e famiglie; regime agevolato in materia
previdenziale, sospensione tributi Equitalia, incentivi ai consumi
di famiglie e imprese; proroga degli ammortizzatori sociali in
deroga, rafforzamento cassa integrazione ordinaria, incentivi alle
nuove assunzioni, politiche attive, monitoraggio e pianificazione
di medio-lungo periodo degli interventi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
17 novembre 2010
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