L'AQUILA. Ha preso possesso ieri dell'incarico, il nuovo capo della squadra mobile Domenico Farinacci il quale subentra a Salvatore Gava destinato, dopo alcuni anni di permanenza all'Aquila, a un incarico di rilievo presso la squadra mobile di Roma. Domenico Farinacci è nato a Vasto nel 1965. E' entrato in servizio in polizia nel 1990. Dal 1990 al 1993 è stato in servizio alle Volanti e alla squadra mobile a Milano. Dal 1993 al 1998 ha lavorato al centro operativo Dia di Palermo, e dal 1998 al 2010 ha diretto la squadra mobile di Campobasso. Sposato, ha due figli adolescenti che rimarranno fino alla fine dell'anno scolastico nel capoluogo molisano. «Devo ancora conoscere la città, devo sforzarmi per conoscere meglio possibile la realtà» dice «una realtà articolata, complessa e delicata. Anche a Campobasso ho vissuto il terremoto nel 2002 e conosco la angosciante sensazione di perdita di ogni certezza». Per quanto riguarda il rischio di infiltrazioni mafiose, «sarei incauto se dessi indicazioni sulla realtà aquilana per interpretarla. Farò appello a tutta la mia conoscenza per aiutare la città. I nostri uffici sono aperti per chiunque, vorrei che la polizia avesse le pareti di vetro». Nel corso della sua carriera Farinacci ha trattato casi molto importanti quali l'arresto di
Angelo Izzo uno dei responsabili del delitto del Circeo negli anni settanta, che, uscito dal carcere, si è macchiato di recente di un altro efferato omicid
io. Fondamentale il suo intuito anche in occasione di una importante indagine sul traffico di droga a Scampia che portò a 17 arresti. Ora, nel nuovo incarico, dovrà occuparsi per lo più di vicende collegate alla criminalità organizzata in seguito al terremoto, ma anche i crolli dei palazzi e altri filoni non meno significativi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
9 novembre 2010
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-