Montereale, piano per le scuole

Nel modulo provvisorio tutti gli alunni del paese

    di Enrico Nardecchia  MONTEREALE. Tre scuole chiuse, due cantieri bloccati. Servono altri appalti, altri lavori. Nel frattempo, tutti gli studenti di Montereale e frazioni andranno nell'unico modulo scolastico provvisorio per il quale s'ipotizza un ampliamento.  LA SITUAZIONE. Dal subcommissario Roberta Di Silvestro arrivano rassicurazioni circa le preoccupazioni espresse, da più parti, per la complessa situazione degli edifici scolastici dell'Alta Valle dell'Aterno. «Dalla Regione», spiega, «sono stati inviati dei tecnici che hanno effettuato ulteriori sopralluoghi negli edifici scolastici, anche alla luce dello sciame sismico. La situazione più complessa è quella della scuola di Cesaproba per la quale è stato evidenziato il rischio idrogeologico. Secondo una relazione dei geologi occorrono interventi di consolidamento. Ci siamo attivati per l'affidamento degli incarichi. Occorre far presto per evitare di lasciare chiuse per lungo tempo queste strutture».  LA CAPIENZA. Il Musp (modulo a uso scolastico provvisorio) di Montereale, inizialmente destinato agli studenti di un solo plesso, è stato adattato anche ad assorbire gli alunni di Marana e Cesaproba. Per venire incontro alle sopravvenute esigenze sono stati occupati tutti gli spazi a disposizione. Nei primi giorni ci sono stati problemi logistici. Ma il subcommissario afferma che la scuola provvisoria non rischia il sovraffollamento. «Quella struttura», sostiene Di Silvestro, «può contenere fino a trecento pers
    one». Attualmente, tra alunni, docenti e personale tecnico e amministrativo, ce ne sarebbero circa 210.  CESAPROBA. Alcuni genitori di Cesaproba avevano evidenziato che, nonostante i lavori, la struttura era rimasta inspiegabilmente chiusa. Decisione, questa, che non incontra il favore dei residenti i quali evidenziano i problemi legati al trasferimento a Montereale, destinati ad accentuarsi in inverno. Non si conoscono i tempi di riapertura, visto che i geologi hanno stilato un elenco di «primi provvedimenti»: «consolidamento zona alta e interventi antierosivi; sistemi di raccolta delle acque superficiali; muro di contenimento; riprofilatura con piantumazione del tratto tra la strada e il muro da realizzare».

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    27 settembre 2010
     

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