di Fabio Iuliano
L’architetto Gunning (al centro) guida esperti di Google e volontari nel centro storico dell’Aquila A destra, i primi scatti fotografici nella zona rossa
L'AQUILA. Per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo, scriveva Pascal. E l'idea di poter ricostruire L'Aquila, anche solo attraverso un modello in 3D, ha molto di avveniristico. Ma veder sbarcare in città gli esperti della «Google» (il motore di ricerca internet più famoso al mondo), insieme all'architetto
Barnaby Gunning e tutta la sua tecnologia formato Nikon e MacBook, è certo una ventata di aria fresca.
È partito così il progetto che vedrà impegnati, per i prossimi sette week-end esperti e appassionati nella realizzazione di un modello in 3D in grado di inglobare almeno tutto il centro storico. Questo permetterà di avviare un masterplan da mettere a disposizione di chiunque - e in qualsiasi parte del mondo - voglia intraprendere iniziative di progettazione nella ricostruzione post-terremoto, sfruttando le potenzialità del Web 2.0 e il software di Google Earth. «L'Aquila è ancora una bellissima città», ha commentato l'architetto Gunning, «avere la possibilità di progettare e di sfruttare una tecnologia come questa può attirare sul capoluogo le attenzioni di un'intera comunità». È stato proprio Gunning, che all'Aquila ha vissuto per diversi anni, ad avere l'idea da realizzare in collaborazione con Google, ma anche con i partner locali Anfe L'Aquila, Abruzzo Action, Manfrotto School of Xcellence, Fondazione Carispaq, l'università e il patrocinio di Comune e Provincia. Per portare a termine l'inziativa Gunning ha chiesto la collaborazione a titolo volontario di professionisti e appassionati, reclutando un buon numero di p
ersone da dividere per gruppi di lavoro.
L'iniziativa prevede, infatti, tre fasi principali, a partire dagli «SketchUp Days», con corsi alla facoltà di Scienze a Coppito sull'utilizzo del software di modellazione 3d SketchUp. Un'attività coordinata da
Simone Nicolò e
Nicole Drobeck della «Google», direttamente dagli Usa, insieme a
Laura Bonocini che lavora a Roma. A coordinare i volontari ha collaborato
Massimo Prosperococco.
Contemporaneamente è partita la fase «Click Days», con il primo dei sette weekend, dedicati alla raccolta di materiale fotografico fondamentale per la modellazione in 3D. Sebbene una buona parte delle immagini sia già reperibile attraverso Google Street View o su Google Maps, altre foto sono necessarie per poter effettuare una modellazione dettagliata del complesso urbano. Gunning ha realizzato un'esperienza simile lavorando alla riproduzione di parte del centro della città di Rugby in Inghilterra. Ieri il gruppo si è concentrato sugli isolati a ridosso di via Sallustio, scattando anche in piazza Machilone e in via Cavour.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
27 settembre 2010
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Inviato da fattorezero
il 27 settembre 2010 alle 15:19