di Giustino Parisse
21 gennaio 2010: l’inaugurazione della nuova sede della Curia donata dalla Cattolica
L'AQUILA. Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera l'ha definita la «Cicchetti map». Ma per map questa volta non si intendono le casette di legno che ospitano migliaia di aquilani. Map è rete di amicizie di Antonio Cicchetti, manager dai mille incarichi.
Antonio Cicchetti è un nome che all'Aquila è tornato di attualità proprio nelle ultime settimane. E' lui infatti l'uomo che è stato indicato dalla presidenza del consiglio dei ministri per ricoprire l'incarico di "terzo" commissario alla ricostruzione (gli altri due sono il presidente della Regione
Gianni Chiodi e il sindaco dell'Aquila
Massimo Cialente). Ma, con l'ordinanza di nomina che sta per essere firmata da Berlusconi, da Milano arriva una tempesta che investe proprio Cicchetti che, fra i tanti incarichi, ha quello di direttore amministrativo dell'Università Cattolica del Sacro cuore il cui rettore è
Lorenzo Ornaghi.
La Cattolica ha come principale "azionista" l'istituto Giuseppe Toniolo. Qualche mese fa un giurista ed ex docente (oggi in pensione) della Cattolica
Alberto Crespi ha scritto al presidente del Toniolo, l'arcivescovo di Milano cardinale
Dionigi Tettamanzi. Crespi lancia accuse di «mala gestione» al comitato direttivo del Toniolo ed elenca una serie di operazioni, secondo Crespi, da censurare. Sarebbe una questione tutta interna alla Cattolica e agli equilibri nella Curia milanese se in una delle lettere-dossier di Crespi - come le definisce il C
orriere della Sera - non spuntasse il nome di Antonio Cicchetti.
Il quotidiamo milanese ricorda i principali incarichi di Cicchetti:
procuratore dell'Università Cattolica, presidente della Rio
Forcella spa (con sede a Preturo vicino all'Aquila), amministratore
unico della società chirurgica addominale, consigliere della
Fondazione Poliambulanza, consigliere di Progettare per la sanità.
Cicchetti, sempre secondo quanto riferisce il Corriere, dalla
Cattolica controlla direttamente molti istituti sanitari legati al
policlinico Gemelli di Roma, ormai noto come la clinica dei Papi.
Scandagliando nel libro soci della Rio Forcella (società di
Cicchetti che gestisce una struttura sportiva e ricettiva, il San
Donato golf) spuntano i nomi di amici e parenti che giocano insieme
a golf ma sarebbero parte di una fitta rete fatta di rapporti che
si fondano anche su interessi di tipo economico, molti dei quali
proprio nel campo della sanità.
Illeciti penali? Va subito detto che quella riferita dal Corriere
non è una vicenda giudiziaria. Nell'articolo vengono indicati nomi
e cognomi di parenti di Cicchetti che hanno ruoli in importanti
società. Il nipote
Mauro Cuomo su indicazione di
Cicchetti sarebbe direttore amministrativo di strutture collegate
al Gemelli, il cognato
Antonio Cuomo è titolare di
una agenzia di viaggi e fornitore della Facoltà di Medicina della
Cattolica. Un appalto del Policlinico sarebbe stato affidato a una
società di
Andrea Di Maulo, cugino di Cicchetti.
Rapporti stretti anche con l'architetto
Giuseppe
Manara e con
Antonio Angelucci (titolare
delle cliniche private Tosinvest).
Il futuro commissario per la ricostruzione sarebbe insomma al
centro di interessi che a Milano evidentemente cominciano a
suscitare quantomeno delle perplessità. Giuseppe Sarcina nel suo
articolo ricorda il titolo di gentiluomo di Sua Santità, segnale di
una forte vicinanza di Cicchetti alle alte sfere vaticane. E non
vengono dimenticati la gestione "allegra" della Perdonanza quando
Antonio Cicchetti era il presidente del Comitato e il
coinvolgimento dello stesso Cicchetti nell'inchiesta che ne seguì
da parte della Corte dei Conti. Nel gennaio del 2010 l'Università
Cattolica su iniziativa di Cicchetti ha donato alla Curia
dell'Aquila la nuova sede a Coppito. All'inaugurazione c'erano sia
Cicchetti che Ornaghi.
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13 settembre 2010