L'AQUILA. Ancora una denuncia, stavolta a carico di una donna, per un ennesimo presunto tentativo di ottenere una casa antisismica senza averne diritto. La squadra mobile, pertanto, ha denunciato per truffa aggravata e falso, S.S., una donna di 38 anni. Secondo le accuse, che adesso sono al vaglio dell'autorità giudiziaria, la donna ha dapprima falsamente attestato, per ottenere il contributo di autonoma sistemaziome e poi un map, di vivere stabilmente all'Aquila insieme ai figli. Gli accertamenti degli uomini della squadra mobile, coordinati dal dirigente
Salvatore Gava hanno consentito di dimostrare che la donna, contrariamente a quanto dichiarato nelle varie richieste di erogazione del contributo di autonoma sistemazione e di assegnazione del mudulo abitativo provvisorio, non dimorava all'Aquila ma addirittura viveva in una altra città Inoltre i controlli ripetuti eseguiti presso il map che le era stato assegnato hanno permesso di appurare che non c'era mai nessuno all'interno. La donna è stata pertanto denunciata alla procura della Repubblica e le è stata revocata l'assegnazione del modulo abitativo provvisorio. Questo provvedimento è stato adottato dalla Struttura della gestione di emergenza (Sge). In ogni caso stanno proseguendo i controli svolti unitamente alla stessa Sge finalizzati a verificare tutte le situazioni sospette. E, stando a quanto sta emergendo in queste ultime settimane i controlli sembrano destinati a dare dei risultati visto che finora sono emersi moltissi
me situazioni sospette con altrettante denunce alla procura. Va ricordato che gli investigatori,a livello interforze, si sono trovati di fronte a un fenomeno molto più esteso rispetto alle loro attese. (g.g.)
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29 agosto 2010
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