di Enrico Nardecchia
Giampaolo Giuliani il tecnico che studia il radon
L'AQUILA. Millesettecentosedici scosse. Dal primo gennaio 2010 al 12 agosto, vigilia della relazione firmata dal tecnico
Giampaolo Giuliani e consegnata alla prefettura, l'attività sismica a Montereale e dintorni si è quintuplicata rispetto agli anni 2006 e 2007. Giuliani, ricercatore che studia il radon come precursore sismico, non ha preso in esame il 2008-2009 in quanto, dice, «quella crisi sismica mostra un'attività dinamica fuori dall'ordinario, culminata nel 6 aprile». Così, il tecnico è stato contattato da amministratori dell'Alto Aterno per un incontro i cui esiti sono stati comunicati alla prefettura. «Dal primo gennaio 2010 a oggi», continua
Giuliani, «con centro di raggio 30 km da Montereale, si sono verificati 1716 terremoti di piccola e media intensità, da 1,3 a 3,1». Dal primo gennaio al 12 agosto 2006 le scosse erano state 425, l'anno dopo (stesso periodo) «solo» 362. «La situazione, a oggi», argomenta
Giuliani, «mostra una dinamicità che potrebbe evolvere a un incremento sismico nelle prossime settimane con significativo rilascio di energia, entro un raggio di 5 km da Montereale, con grado massimo caratteristico di quel territorio (tra 6 e 7 Richter)».
I CONTROLLI. «Al momento», sostiene lo studioso, «le stazioni di monitoraggio radon a Coppito, Ripa Fagnano e Magliano dei Marsi mostrano un livello di radon a 2500-3000 conteggi, sopra la soglia di sicurezza. Tale livello stagionale garantisce un'attività sismica pari a 20/30 eventi strumentali giornalieri e la poss
ibilità di rilasci di energia per un evento minore del grado 3.
Incrementi o decrementi maggiori del radon nei giorni a seguire
potrebbero caratterizzare rilasci superiori».
FUORI NORMA. «Dopo l'esperienza già vissuta»,
aggiunge
Giuliani, «valutando la dinamicità
sismica particolarmente forte su tutto il pianeta, e quella nel
raggio di 5 km intorno a Montereale (come già detto, fuori della
norma sismica), corre l'obbligo di informare circa le probabili
evoluzioni, e invitare tutti, senza creare panico e allarmismo, a
una più consapevole attenzione a eventi e indicazioni che possono
essere considerati premonitori di possibili fenomeni di intensità
superiore rispetto a quelli registrati. Tutto ciò per garantire il
massimo della prevenzione su un territorio monitorato con
attenzione proprio perché considerato nella massima fascia di
rischio».
I CONSIGLI. Giuliani (che dà indicazioni valide
per le 6-24 ore successive all'osservazione) afferma che «il
livello di radon non denuncia evidenti possibilità di eventi
sismici catastrofici ma solo un'attività limitata e sotto il grado
di 3. Considerata la possibilità di improvvisi e forti incrementi o
decrementi dei livelli di radon, si può ritenere ragionevole
raccomandare agli amministratori delle zone in un raggio di 30 km
con centro Montereale, di prestare la massima attenzione
all'evolversi della situazione al fine di garantire alla
popolazione la maggiore efficacia ed efficienza nell'attivazione
delle misure di prevenzione previste. È per motivi di sicurezza e
di rispetto nei confronti della gente che metto i miei dati a
disposizione della comunità».
CAUTELA. «Ripeto», conclude
Giuliani, «che pur non esistendo, in queste ore,
un pericolo di rilascio d'energia per un evento da considerare
catastrofico, serve cautela».
© RIPRODUZIONE
RISERVATA
19 agosto 2010