La famiglia è rimasta a Roma, gli amici lo hanno ricordato in tenda ai Prati di Sant'Elia
di Nino Motta
TRASACCO. Per Pietro Taricone, il giovane attore schiantatosi col paracadute il 29 giugno a Terni, passare il Ferragosto con gli amici del cuore ai Prati di Sant'Elia, nel Parco, era una consuetudine. Insieme rivivevano i giorni felici e spensierati dell'adolescenza. Come quando, temendo di essere assaliti dagli orsi, hanno abbandonato la tenda e hanno passato la notte appollaiati su i rami di un faggio. Con Pietro, armato di arco e di freccia, che cercava di fare coraggio ai compagni.
Fausto Ciofani,
Gianluca Salvati,
Raffaele Catarinacci,
Pietro Babusci e
Alessandro Raschiatore sono tornati anche quest'anno nel Parco. Ma Pietro non c'era. Ed è stato il Ferragosto più triste della loro vita. Ma anche a Trasacco non si è fatto festa. La cittadina non ha ancora superato lo shock per la tragica morte del giovane, che si faceva benvolere da tutti per la sua semplicità. Pietro, nonostante il successo, era rimasto quello di sempre. I trasaccani lo consideravano uno di loro. Questo spiega il pellegrinaggio al cimitero di Trasacco, che continua incessante dal giorno della tumulazione, nella cappella di famiglia, delle spoglie del giovane attore. E a compierlo, per deporvi un fiore o lasciarvi un pensiero, non sono solo gli abitanti del centro fucentino. Vengono da tutta Italia. Il 15 agosto è arrivata anche una coppia di fidanzatini da Pavia. I genitori di Pietro,
Rita e
Francesco, e i fratelli
Maurizio e
Gabriella, hanno passato il Ferragosto
nella tenuta vicino a Roma, per stare accanto alla piccola
Sophie e alla moglie di Pietro,
Kasia. Intanto, dopo l'intenzione del Comune di istituire un premio cinematografico intitolato a Pietro, l'ex sindaco
Giuseppe Ranalletta, che dopo il successo di Pietro al «Grande Fratello» organizzò in suo onore una grande festa, concedendogli anche la cittadinanza onoraria, si propone, attraverso l'associazione «Trans aquas», di organizzare ogni anno una manifestazione con la partecipazione di grandi personalità del cinema e del teatro, per ricordarlo. Per tale iniziativa Ranalletta potrà contare sull'aiuto di
Tony Renis, di cui è amico.
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17 agosto 2010
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