I legali ritirano l'istanza di scarcerazione: salta l'udienza di domani. Nuovo ricorso al gip
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L'AQUILA. Una nuova istanza di revoca delle misure cautelari è stata presentata al Gip del Tribunale dell'Aquila, Marco Billi, dai difensori dei quattro indagati nell'inchiesta della Procura del capoluogo abruzzese su presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione post-terremoto.
A presentarla, sulla base di nuovi elementi raccolti nei giorni scorsi, sono stati gli avvocati Alfredo Iacone e Antonio Milo. Soltanto ieri avevano deciso di rinunciare alle precedenti istanze con cui chiedevano l'annullamento delle misure cautelari, con l'udienza già fissata per oggi al Tribunale del Riesame per la discussione dei ricorsi presentati dopo che il Gip aveva rigettato le richieste di revoca delle misure. L'auspicio dei legali è che il Gip possa pronunciarsi domani
stesso.
I quattro indagati sono Ezio Stati (ex capogruppo di Fi in Consiglio regionale d'Abruzzo e padre dell'assessore regionale dimissionario, Daniela, anche lei indagata), in carcere all'Aquila; Vincenzo Angeloni, ex deputato di Fi, detenuto a Roma, a Regina Coeli; Marco Buzzelli, compagno della Stati, ai domiciliari nella sua casa di Avezzano (L'Aquila); Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Service Management, società di Finmeccanica, con obbligo di dimora nel Comune di Roma. Daniela Stati non aveva presentato ricorso perché il provvedimento a suo carico, l'interdizione dai pubblici uffici, è caduto quando ha rassegnato le dimissioni da assessore regionale.
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12 agosto 2010