di Roberto Raschiatore
Il premier Silvio Berlusconi
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L'AQUILA. La cricca abruzzese, per l'accusa, ha fatto pressioni sul presidente del consiglio Berlusconi per fare modificare l'ordinanza che ha consentito ad Abruzzo Engineering di rientrare fra le società beneficiarie dei lavori post terremoto. Ipotesi «fantasiose e disancorate dalla realtà» per la difesa. Intanto, Ezio Stati, al quarto giorno di sciopero della fame in carcere, è stato visitato da un medico.
La telefonata. Anche in questo caso tutto ruota attorno a un'intercettazione. Il 7 settembre 2009 l'allora assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati (Pdl), fa presente a Giorgio De Matteis (Mpa) di avere interessato direttamente la presidenza del Consiglio dei ministri.
In un'altra telefonata intercettata, fra la Stati e Carmine Tancredi, il socio di Chiodi, l'ex assessore dice: «Ho chiamato Berlusconi, ho parlato con Marinella, ho scritto... tutto quello che dovevo scrivere a Berlusconi. Spaziante (il funzionario della Protezione civile, ndr) nel frattempo ha fatto finta di non sentire, il presidente Chiodi sapeva tutto».
La Procura evidenzia: «Diretto è il contatto con la segreteria del presidente del consiglio Berlusconi come si evince dalla conversazione intercorsa fra l'assessore e il padre, dalla quale trova conferma la rete di contatti necessari per la modifica dell'ordinanza».
L'ordinanza cambia. Secondo l'accusa Daniela Stati si è adoperata per la variazione dell'ordinanza 3805 del 3 settembre 2009 e la sua sostituzione con l'ordinanza 3808 del 15 settem
bre 2009 al fine di far rientrare tra le società richiamate
nell'ordinanza anche Abruzzo Engineering spa. Società che per il
30% fa capo a Sabatino Stornelli, l'uomo Finmeccanica, e che
avrebbe dovuto ottenere lavori per un milione e mezzo di
euro.
Per la Procura il gruppo Stati - il papà Ezio, la figlia Daniela e
il compagno di quest'ultima, Marco Buzzelli - ha avvantaggiato
società riconducibili alla proprietà e gestione di Vincenzo
Angeloni e Stornelli. I due si sarebbero sdebitati con gli Stati
con una serie di regalie: una consulenza e un'Audi A4 per Buzzelli,
un televisore a Ezio Stati e un anello con diamante alla figlia
Daniela. I 5 sono indagati per corruzione.
Ipotesi contestate. La difesa degli Stati, affidata agli
avvocati Antonio Milo e Alfredo Iacone, contesta il provvedimento.
«Ritengo iperbolico il ragionamento del gip che callidamente
sostiene che Daniela Stati abbia potuto convincere il presidente
del consiglio a modificare l'ordinanza presidenziale», sottolinea
Milo, «è un'ipotesi fantasiosa e disancorata dalla realtà
fattuale».
Calciatori testimoni. Altri interrogatori sono
attesi in questa settimana. In Procura dovrebbero sfilare anche
alcuni ex dirigenti ed ex giocatori della Valle del Giovenco, la
squadra di calcio scomparsa dopo la retrocessione dalla Prima
divisione, che ha avuto alla presidenza prima Angeloni e poi
Stornelli. Giorni fa è stato ascoltato l'ex amministratore delegato
del club, Luca Mastroianni.
Secondo l'accusa Ezio Stati ha ricevuto in dono un televisore, una
regalia. La difesa sostiene che quel televisore è stato consegnato
insieme a un'altra cinquantina di apparecchi durante una cena
natalizia. Doni per tutti, dirigenti e calciatori, dunque, e non
solo per Ezio Stati. I legali Milo e Iacone hanno preannunciato una
nuova richiesta di scarcerazione. Sarà rivolta al gip Billi già in
settimana. Oggi potrebbe essere fissata la data per il ricorso al
Tribunale del riesame.
Lo sciopero continua. È arrivato al quarto giorno
lo sciopero della fame di Ezio Stati, rinchiuso in una cella del
penitenziario dell'Aquila. Ieri l'ex esponente di Forza Italia è
stato visitato da un medico. Ezio Stati si dice «completamente
innocente» e contesta «fermamente la lettura assolutamente
inadeguata delle intercettazioni».
Richiesta alla Regione. Il presidente di Abruzzo
Engineerig, Francesco Carli, ha inviato una nota al presidente del
consiglio regionale, Nazario Pagano, per chiedere la convocazione
di un consiglio regionale. «Il Cda», scrive Carli, «mi ha
incaricato di chiedere la convocazione di un consiglio regionale
straordinario e urgente per riferire all'assemblea regionale sulla
situazione di Abruzzo Engineering e sulle sue prospettive. La
richiesta è stata condivisa dal Cda e dal collegio sindacale della
società durante la seduta del 6 agosto».
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9 agosto 2010