di Roberto Raschiatore
Sabatino Stornelli ex presidente della Valle del Giovenco insieme a Vincenzo Angeloni, in basso il calciatore biancoverde Cesar
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AVEZZANO. Sui misteri della Valle del Giovenco, squadra di calcio costruita a colpi di annunci roboanti e milioni, naufragata insieme al sogno che per un paio di anni l'ha accompagnata, dirotta l'indagine della Squadra mobile della questura di Pescara. Indagine che mira a fare chiarezza soprattutto sullo stretto rapporto fra la società creata da
Vincenzo Angeloni e la galassia Finmeccanica.
Presi i documenti. Nella sede societaria in via Diaz ad Avezzano, chiusa ormai da settimane, gli investigatori hanno portato via la documentazione contabile. Da una prima stima, il buco lasciato dal club che ha ereditato i colori biancoverdi dell'Avezzano si aggira fra il milione e il milione e 300mila euro. Gli inquirenti tentano di mettere in ordine quanto avvenuto nell'ultimo anno, quando l'organigramma societario è cambiato con la stessa velocità degli svariati aggiustamenti in panchina.
I cambi al vertice. L'estate scorsa
Luca Mastroianni - ascoltato ieri negli uffici della Procura dell'Aquila in qualità di testimone delle ultime vicende e perché chiamato in causa dagli indagati - ha lasciato la carica di presidente ed è diventato amministratore delegato. Al suo posto è arrivato
Sabatino Stornelli, l'imprenditore originario della frazione avezzanese di Paterno. Angeloni ha continuato ad agire nell'ombra, senza rivestire cariche ufficiali, ma rimanendo la vera anima della Valle del Giovenco.
C'è sempre Finmeccanica. Il comune denomi
natore per tutti i protagonisti è presto chiaro: uno stretto
rapporto con Finmeccanica. Mastroianni ruota nell'orbita di
Auxilium, società con sede a Madeira, in Portogallo, legata al
colosso italiano dell'alta tecnologia. Stornelli, ex dirigente di
Telespazio, è l'amministratore delegato della Selex management spa
e della Xait srl, società che appartengono sempre al gruppo
Finmeccanica. Il nome della holding ricorre più e più volte anche
nelle intercettazioni che hanno portato ai provvedimenti di
custodia emessi lo scorso lunedì. Il pm, nella parte conclusiva
della richiesta di applicazione di misura cautelare, ha evidenziato
la circostanza che «i legami tra Stornelli e Angeloni non sono
circoscritti al mondo del calcio (ed alla Valle del Giovenco) ma
sono estesi anche in altri settori economico-finanziari». La
Picardi ha rilevato inoltre «come Angeloni risulti
avere interessi anche in Finmeccanica, avendo partecipato a una
cena con i vertici societari, pur non potendo ricoprire ruoli
all'interno della società perché condannato per falso in atto
pubblico e bancarotta fraudolenta». Rapporti Finmeccanica-Valle del
Giovenco che restano apparentemente solidi anche con la squadra di
calcio in piena crisi. A marzo Stornelli ha lasciato la carica e
dopo qualche tempo è spuntato il nome del nuovo presidente:
Francesco Paolo Di Martino. Un nome annunciato ma
mai presentato a stampa e tifosi. La sua figura resterà per tutto
il tempo patinata da una cortina di incertezza. Solo poi si saprà
che era da tempo in rapporti lavorativi con Stornelli e che, di
fatto, rappresentava un'emanazione diretta del manager di
Finmeccanica.
Spese nel mirino. Troppo stretti, secondo gli
investigatori, i contatti fra la Valle del Giovenco e le anime del
gruppo Finmeccanica. Si sospetta quindi, come anche nell'altra
inchiesta partita da Napoli, un giro di fondi neri. I tifosi di
Avezzano ricordano le promesse elargite - si era arrivati a parlare
di serie B - e gli acquisti a peso d'oro dei vari
Cesar,
Birindelli,
Choutos,
Capparella,
Negro. Ma l'elenco potrebbe essere più
lungo.
L'altra indagine. Su queste spese la Procura
dell'Aquila vuole allontanare la nebbia. Come sta facendo anche la
magistratura di Napoli che indaga sempre sui presunti fondi neri di
Finmeccanica alle società di calcio. Meno di una settimana prima
degli arresti della presunta cricca legata agli Stati, gli uomini
del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli
hanno eseguito una perquisizione nella sede della Valle del
Giovenco. Un provvedimento firmato dal sostituto procuratore di
Napoli,
Henry John Woodcock. Il pm napoletano si
sta interessando alle aziende collegate alla holding Finmeccanica
che hanno fatto investimenti su società sportive, in particolare
società calcistiche. Aziende che avrebbero utilizzato i bilanci
della società sportiva per operazioni di acquisto di un certo
rilievo, contando spesso su elevate disponibilità finanziarie. Tra
queste proprio la Valle del Giovenco.
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RISERVATA
6 agosto 2010
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