AVEZZANO. La procura lo vuole simbolo della corruzione, la difesa lo ridimensiona a semplice saldo di affitti non pagati. Parlasi di diamante, valore 15 mila euro, consegnato dall'imprenditore Vincenzo Angeloni ad Ezio Stati, entrambi arrestati, e da quest'ultimo alla figlia Daniela come contropartita per far entrare nei lavori, da un milione e mezzo di euro, per la ricostruzione dell'Aquila anche l'Abruzzo Engineering. Rimbalza più di una volta nelle intercettazioni, intrecciandosi con quelle che riguardano l'Audi A4, l'altro oggetto della presunta corruzione, l'auto aziendale destinata al convivente dell'assessore regionale, Marco Buzzelli.
I gentili omaggi saltano fuori, per esempio, dalle registrazioni ambientali operate dalla squadra mobile di Pescara diretta da
Nicola Zupo nell'ufficio dell'assessore regionale
Daniela Stati. Ufficio che viene utilizzato di fatto anche dal padre Ezio, secondo la procura «con l'assidua e richiesta presenza anche di Buzzelli», allo scopo - prosegue l'accusa - di «svolgere in prima persona attività di carattere politico-amministrativo».
LAMACCHINA Nell'ambito di fitte elaborazioni di strategie comuni,
sostiene il gip
Marco Billi nell'ordinanza,
«emergono evidenti riferimenti a benefit arbitrariamente concessi a
Buzzelli».
Nella conversazione del 28 novembre 2009, le parti (Angeloni, Ezio
Stati e Buzzelli) fanno il punto della situazione dei regali
ricevuti dagli Stati. Il convivente dell'assessore riassume come si
dovrebbe risolvere la questione della consegna in suo favore di una
non richiesta Audi A4. Viene ventilata l'idea, secondo l'accusa, di
ricevere l'auto nuova come una vettura aziendale e di vendere alla
società donante la vecchia macchina in modo da beneficiare anche
del prezzo di quest'ultima. Angeloni, invece, chiede «una volta per
tutte» a Ezio Stati quali siano le «necessità per scoperti del
gruppo Stati».
Buzzelli: io l'unica cosa che gli ho detto, va bene che mi
date la macchina,...ma io con la mia che cazzo ci faccio? Ce la
comperiamo come società...benissimo, fattela valutare! Benissimo
fattela valutà...hanno ordinato l'Audi quattro... e non appena
arriverà l'Audi quattro. Loro me la danno, si prendono la mia e mi
danno i soldi. Questo è come sono rimasto io.
Commenta il gip
Marco Billi nell'ordinanza: «Si
rileva, da tali brevi parole, che è intercorso un accordo per
fornire a Buzzelli una vettura nuova, un'Audi A4 poi effettivamente
consegnata, che evidentemente non era necessaria, visto che il
beneficiario si pone il problema di che cosa fare con la vettura
già posseduta».
L'ANELLO. La conversazione, poi, essendo
incentrata secondo l'accusa sulla contropartita dovuta al
cosiddetto gruppo Stati, prosegue in maniera ritenuta
«significativa».
Angeloni: io voglio sapere Ezio! Una volta per
tutte.
Ezio Stati: sì.
Angeloni: le necessità per scoperti...del gruppo
Stati.
Ezio Stati: allora prima cosa, questa è
una macchina.
Angeloni: mi domando, l'anello è arrivato?
Buzzelli: no!
Angeloni: l'ho scelto io! Non sto scherzando,
eh?
Ezio Stati: ma la responsabilità.
Angeloni: quello è un diamante stupendo... che ho
scelto io, compro io.
Buzzelli: ma prima di Natale arriva...
Angeloni: arriva la settimana prossima, è in
cassaforte da me.
Ezio Stati: sì, la macchina è un problema
risolto.
Angeloni: non me ne frega un cazzo della
macchina.
Commenta il giudice per le indagini preliminari dell'Aquila: «Si
noti che il riferimento al "gruppo Stati" proviene direttamente da
Angeloni ed è particolarmente significativo, dal momento che non si
tratta di una cordata imprenditoriale ma sostanzialmente di un
assessore regionale, del padre e del convivente. Alla richiesta di
un sintetico rendiconto formulata da Angeloni, Stati comincia a
ricapitolare partendo dalla vettura, ma viene prontamente
interrotto da Angeloni che incalza chiedendo se sia già arrivato
l'anello», il diamante che sarà consegnato il 15 dicembre
successivo, ad Avezzano, unica località di consegna dei regali
ritenuta sicura dagli inquirenti.
Prosegue il gip nel giudicare la conversazione: «A questo punto,
interviene Buzzelli, convivente di Daniela Stati, per confermare
che l'anello non è ancora arrivato. Angeloni, secondo un copione
autocelebrativo già sperimentato in occasione della donazione del
televisore a Ezio Stati, comincia a magnificare il regalo per
Daniela ("L'ho scelto io, è un diamante stupendo") e rassicura
Angeloni».
LE NECESSITA'. La conversazione registrata di
nascosto prosegue e Angeloni incalza nuovamente i suoi
interlocutori con richieste sulle necessità del gruppo Stati.
Buzzelli: hai ragione...posso parlare io?
Angeloni: io voglio sapere il gruppo
Stati...politica.
Ezio Stati: sì.
Angeloni: quanto ha bisogno in un anno?
Ezio Stati: moh! mi devo fare tutto un
conteggio.
Angeloni: no, dimmelo! Ezio! A me mi serve...in
termini...con Sabatino (Stornelli, arrestato, ndr)...possiamo
chiudere...Sabatino e poi chiudiamo con te... Lui è a
disposizione...e sarà a disposizione...io vorrei sapere.
Ezio Stati: la convenzione... una
consulenza.
Angeloni:
4 agosto 2010
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