di Giampaolo Coppola
L'abbraccio tra Daniela e Ezio Stati in procura prima degli interrogatori
AVEZZANO. «Intanto, chiudiamo questo premiaccio...chiudiamo l'anello e poi vediamo». E' spiccio, Ezio Stati, il 28 novembre 2009, al telefono con l'imprenditore Vincenzo Angeloni. Dal diamante del valore di 15 mila euro dipendono gli affari seguenti. Et voilà: il 15 dicembre successivo si perfeziona, ad Avezzano, la consegna dell'anello per l'assessore regionale Daniela Stati. E' la dazione finale, secondo la procura aquilana, della corruzione per favorire l'affidamento di lavori, senza progetto, per 1,5 milioni ad Abruzzo Engineering. Partiamo dall'intercettazione ambientale tra l'ex leader della Dc e il convivente della Stati Marco Buzzelli.
L'ANELLO Ezio Stati: Marco, è arrivato l'anello. Un carato...purissimo...mo' ti porta il certificato di garanzia.. e questo è un regalo di Angeloni a Daniela. Nella stanza, poco dopo, entra Daniela Stati.
Marco Buzzelli: qua è successa una cosa, quindi è bene che tu... e vedi se ti va perché se no bisognerà riportà...
Ezio Stati:...bene, bene, tutto dentro.
Daniela Stati: mica lo hai comperato?
Ezio Stati: eh, mo...
Daniela Stati: mica lo hai comperato, papà?
Ezio Stati:... hanno rispettato gli impegni che avevo io.
Daniela Stati:...oddio quanto è bello....
Ezio Stati: è un carato purissimo... ora ti portano la scatola... e la
garanzia.
Daniela Stati: ma è vero, papà?
Ezio Stati bestemmia e poi esclama: è dai 12 ai
15 mila euro.
Daniela: oddio, papà non lo voglio, mi pare
troppo. Ma veramente me lo posso prendere?
Ezio Stati: scusa, ma dallo a me e Marco...se
vuoi, però...ad Angeloni...succederà l'inferno.
Il commento del gip: «L'espressione adoperata da Ezio Stati "hanno
rispettato gli impegni che avevo io" non lascia dubbi sulla natura
remunerativa della regalia e sulla sussistenza di un pregresso
pactum sceleris. L'assessore Daniela Stati, che ha dato materiale
attuazione (sotto la guida del padre a tale pactum) non sembra
sorpresa dell'iniziativa dell'imprenditore e, solo per conferma,
chiede al padre se lo abbia comprato».
Nel corso della stessa giornata, poi, l'assessore
telefona
ad Angeloni per ringraziarlo del regalo.
Daniela Stati: Enzo, sono Daniela. Grazie.
Angeloni: di che...
Daniela Stati: eh..eh...come di che...me lo ha
dato papà.
Angeloni: ma di che.
Daniela Stati: quel pensierino per Natale me lo
ha lasciato papà...grazie.
Angeloni: ah, mamma mia.
Daniela Stati: eh...vabbé. Grazie tante.
Angeloni: ti è piaciuto?
Daniela Stati: eh, madonna, quando ti incontro ti
do un bacio grossissimo, eh.
Angeloni: ah, ah, io ti voglio bene a prescindere
da questo, Danié.
Daniela Stati: grazie veramente tanto
tanto.
Angeloni: con tutto il cuore.
Daniela Stati: grazie, poi ci facciamo gli auguri
di persona.
Angeloni: come no.
Subito dopo Angeloni chiama Ezio Stati e si lamenta per il fatto
che ha riferito alla figlia che il regalo del diamante è una sua
iniziativa.
Ezio Stati: pronto?
Angeloni: oh, mi ha chiamato Daniela, io sono
rimasto imbarazzato! Ma non doveva darglielo Marco?
Ezio Stati: Sì, sì! Gliel'abbiamo dato insieme!
Gliel'abbiamo dato insieme, gliel'abbiamo.
Angeloni: che gli hai detto?
Ezio Stati: che gliel'hai mandato tu, no?
Angeloni: eh, so' rimasto. Mi hai fatto fare una
figura di merda con tua figlia.
Ezio Stati: è la verità, su!
Angeloni: ma no, Ezio! Io l'ho fatto per te, per
far contento Marco! Vabbé, comunque! Vabbé!
Proprio nel pomeriggio di quello stesso 15 dicembre,
Sabatino Stornelli comunica a Ezio Stati che è
stata firmata la convenzione pro Abruzzo Engineering grazie
all'interessamento dell'assessore. Non è un caso, conclude il gip,
che venga consegnato proprio quel giorno l'anello, che Angeloni
custodiva nella cassaforte da una settimana.
IL TELEVISORE Dalle intercettazioni ambientali saltano
fuori anche altri compensi che il cosiddetto «gruppo Stati», come
lo definisce il gip, può ricevere per l'interessamento ai progetti
della coppia Stornelli-Angeloni. E' il 27 ottobre 2009. Dalla
conversazione si evince che Angeloni sta acquistando per sé un
televisore e chiama Stati per comunicargli la sua decisione di
regalargliene uno.
«Diversi elementi», scrive il gip, «consentono di ritenere con
certezza che l'acquisto del televisore rappresenta una regalia per
sdebitarsi di favori ricevuti». Ecco di seguito, la telefonata tra
Angeloni e Stati padre.
Angeloni:...siccome mi sto a comperare un
televisore!...ne volevo comperare due!!...te lo faccio montare a
casa?
Ezio Stati:...eh...per me è sempre un
piacere!
Angeloni: è grosso, uno grosso.
Ezio Stati: eh, io sto sempre qua ad aspettare...
come un pappagallo.
Angeloni: a casa...io, io lo do al papà
dell'assessore, eh?
Ezio Stati: sì, sì, sì... tu non mi rompere i
coglioni sempre con quella!!
Angeloni:...allora, verso fine novembre..
Ezio Stati: eh!
Angeloni: che mi arriva fine novembre,...ti do
questo...uno particolare, molto bello!
Commenta il gip: «Non si tratta di un acquisto commissionato da
Ezio Stati, il quale fino al momento della conversazione con
Angeloni non ha palesato alcuna intenzione di effettuare acquisti
di televisori né ha mai formulato richieste in tal senso.
L'iniziativa di Angeloni non appare inquadrabile neanche come un
"normale" regalo tra amici sia per il valore dell'oggetto regalato
sia per l'assoluta assenza di sorpresa, visto che il donante avvisa
telefonicamente in anticipo il donatario. Del resto, a ulteriore
conferma della reale motivazione della regalìa, si deve notare che
Angeloni, piuttosto che indicare una qualsiasi specifica tecnica
dell'apparecchio, ne evidenzia le dimensioni ("E' grosso!! Uno
grosso") per far comprendere all'interlocutore che si tratta di un
bel regalo».
3 agosto 2010
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