di Giampiero Giancarli
L'AQUILA. Ancora una denuncia per truffa e falso di una persona che con l'inganno si sarebbe fatto assegnare un alloggio nel Progetto Case. Infatti la squadra mobile, coordinata da
Salvatore Gava ha denunciato
F.D.S., 41 anni aquilano, il quale ha dichiarato falsamente che prima del terremoto del 6 aprile 2009 risiedeva in zona rossa, al fine di ottenere un alloggio antisismico che gli è stato poi tolto sulla base degli esiti delle indagini.
Si tratta di indagini che sono ancora in corso visto che i controlli, che di recente sono stati fatti a Coppito e Preturo, stanno dando dei risultati inattesi con un numero di presunti raggiri superiore al previsto. I controlli per scovare situazioni sospette, del resto, sono stati sollecitati non solo a livello istituzionale ma anche dalle popolazione. Infatti ci sono state alle forze dell'ordine delle segnalazioni di gente che ha notato situazioni poco chiare. I controlli sono fatti non solo andando a vedede sul posto chi abita in quelle case ma ci sono anche verifiche incrociate e lettura dei contatori per accertare che l'assegnatario viva davvero lì. Sono almeno una decina i casi già segnalati in procura.
TRIBUNALE. Il giudice ha condannato a un anno di reclusione un operaio polacco impegnato nella ricostruzione
Pietro Zaboroscky in quanto accusato di guida in stato di ebbrezza e senza patente. L'uomo, che fu arrestato dai carabinieri e poi liberato, è stato invece scagionato da resistenza a pubblico ufficiale. E' stato assistito dall'avvocato di fiducia
Alessandra Spadolini.
22 luglio 2010
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