Montereale, dopo le dimissioni di sette consiglieri l'ex sindaco vuole dare battaglia
di Fabio Iuliano
L'AQUILA. L'Italia dei Valori non ci sta al commissariamento decretato per l'amministrazione comunale di Montereale a seguito delle dimissioni di sette consiglieri. Una decisione che, a detta di
Lucia Pandolfi, ormai sindaco uscente «arriva in un momento particolarmente delicato per questo territorio con il bilancio comunale ancora in attesa di approvazione, la questione della redistribuzione idrica ancora da risolvere e la sopravvivenza della Rsa con i suoi dipendenti da preservare». La Pandolfi - che ha comunque annunciato l'intenzione a ricandidarsi - è stata sostituita da un commissario prefettizio,
Iolanda Rolli, che guiderà il Comune di Montereale fino alle consultazioni elettorali della prossima primavera. «Quando le istituzioni governano senza regole» ha commentato il capogruppo dell'Idv all'Emiciclo,
Carlo Costantini «non c'è garanzia di democrazia. Nel rimuovere Lucia Pandolfi dal suo incarico, c'è una logica compiuta e ben definita. Di fatto, la politica aquilana è nelle mani di lobby che hanno condizionato tutte le scelte post terremoto e che continuano a condizionarle. Lobby trasversali, di destra e di sinistra, che in un contesto così difficile, hanno determinato la soppressione di ogni forma di democrazia. Ci sono molte anomalie» ha aggiunto Costantini «sintomatiche del sistema di potere che governa la ricostruzione. Ad esempio abbiamo rilevato che il nuovo commissario del consorzio industriale dell'Aquila è l'unico a non far parte d
egli organici della Regione. Guarda caso» ha proseguito Costantini «a pochi mesi di distanza da questo commissariamento è stata approvata la legge che ha costituito una speculazione edilizia per tutti i proprietari di aree che si trovano all'interno del consorzio industriale». Il quadro complessivo dei commissariamenti sarà sottoposto al vaglio della commissione di vigilanza regionale, come assicurato dal consigliere
Gino Milano. Critico anche il commento riguardo il nuovo piano di razionalizzazione dei presidi sanitari regionali. «Un documento» come ha spiegato lo stesso Milano «che abbiamo ricevuto solo in via informale, contiene solo un'analisi statistica che poteva essere elaborata da un ragioniere: non servivano 18 mesi di lavoro della struttura commissariale». Sulla stessa linea anche il senatore dell'Idv, Alfonso Mascitelli. «Nel piano» ha spiegato «non ci sono investimenti di sorta». Da Mascitelli la proposta di una legge quadro sulla trasparenza.
20 luglio 2010
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