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Aquilani a Roma, scontri in piazza: 3 feriti
Protesta sotto palazzo Grazioli: "Vergogna"

Tensioni, scontri e tafferugli. È il bilancio amaro della giornata trascorsa a Roma da circa cinquemila aquilani. Sono andati nella capitale per protestare contro il mancato rinnovo della proroga delle tasse. Hanno trovato ad attenderli poliziotti in tenuta antisommossa. Momenti di tensione e tafferugli, prima a Piazza Venezia, poi in via del Corso vicino a piazza Colonna ( foto ) e infine davanti Palazzo Grazioli. Forzata la zona rossa in via del Plebiscito davanti alla residenza di Silvio Berlusconi. Il bilancio è di tre feriti, per fortuna in maniera non grave. Manganellate anche al deputato Pd Giovanni Lolli ( audio ). Pestoni e spinte al sindaco Massimo Cialente. Poco prima della fine della manifestazione il senatore dell'Idv, Stefano Pedica, aveva esposto una bandiera verde e nera, che rappresenta i colori della città dell'Aquila, fuori da un balcone di Palazzo Madama. Infine la contestazione sotto la sede della Protezione civile in via Ulpiano

FOTO Aquilani a Roma, tafferugli in piazza
AUDIO

Manganellate ai terremotati - Colpito il deputato Pd Lolli
LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

18:30 - I primi pullman partono per L'Aquila, manifestazione conclusa
Dopo l'ultima contestazione sotto la sede della protezione civile gli sofllati aquilani hanno raggiunto i pullman e fanno ritorno all'Aquila.

18:21 - Gli aquilani lasciano via Ulpiano al grido: "Torneremo, torneremo"
Si è concluso il presidio di un centinaio di sfollati aquilani sotto la sede della Protezione civile. I manifestanti hanno urlato frasi contro Bertolaso e slogan come "Io alle 3 e 32 non ridevo", "Sciacalli" e "Assassini". Ora stanno andando verso i pullman per tornare all'Aquila gridando "Torneremo, torneremo".

18:15 - Frattini replica a Di Pietro: "Non speculo sul dolore"
"Ho il più profondo rispetto per i terremotati de L'Aquila. Per i veri terremotati, non per coloro che si sono intrufolati nel corteo e hanno attaccato la polizia". Lo dice il ministro degli Esteri, Franco Frattini, replicando alle parole del presidente Idv, Antonio Di Pietro. "Non replico neppure a un esponente politico che specula sul dolore di chi ha tanto sofferto in Abruzzo. Mi sono, oggettivamente, limitato a dire che dal luogo dove la riunione si svolgeva ho sentito il suono dei fischietti. Tutto qui".

18:11 - Tensione a via Ulpiano, i manifestanti: "Ladri e assassini"
"Ladri, ladri", "Assassini, assassini", è il grido dei manifestanti aquilani sotto la sede della Protezione civile in via Ulpiano. Il portone e le finestre dell'edificio sono state chiuse. Intanto i manifestanti sono diventati più di un centinaio.

18:00 - Contestazione a Bertolaso sotto la sede della Protezione civile
Una cinquantina di manifestanti non hanno raggiunto i pullman per tornare all'Aquila, ma si sono diretti sotto il dipartimento della Protezione civile in via Ulpiano. Contestato il commissario Bertolaso. Per ora non si segnalano incidenti.

17:51 - Bersani: "Il governo non dà risposte e manda la polizia"
"È una vergogna che davanti a una manifestazione di questa portata il volto del governo sia quello di mandare la polizia". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "C'è un'esasperazione dovuta a mancate risposte e al silenzio colpevole sulla realtà dei fatti"

17:45 - Di Pietro: "Frattini rispetti la disperazione degli aquilani"
"Le dichiarazioni del ministro Frattini sono gravi. Hanno la stessa valenza delle risate di quegli imprenditori che subito dopo il terremoto dell'Aquila erano già pronti a speculare. Il ministro rispetti la disperazione del popolo aquilano che fino a oggi ha assistito ai soliti spot di governo, subendo l'umiliazione di promesse non mantenute". Lo detto il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, replicando alle dichiarazioni del ministro Frattini.

17:40 - Frattini: "La protesta? Abbiamo sentito solo qualche fischietto"
"Francamente si sentivano solo un po' di fischietti, niente di più". Ha risposto così il ministro degli Esteri Franco Frattini, lasciando il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, a chi gli chiede se durante il vertice del Pdl i presenti si fossero accorti della protesta dei terremotati abruzzesi in via del Plebiscito.

17:35 - Scelli (Pdl): "Difendo operato Berlusconi"
"Difendo senza mezzi termini l'operato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che sulla tragedia del terremoto dell'Aquila ha dato carta bianca a tutti coloro che sono stati chiamati a operare ai vari livelli allo scopo di risolvere tutti i problemi del capoluogo abruzzese e delle zone colpite dal sisma. Offendere le persone non è la maniera migliore per affrontare i problemi". Lo ha dichiarato il deputato abruzzese Maurizio Scelli (Pdl). Scelli è stato contestato dagli aquilani a piazza Navona che gli hano gridato: "Vai a cena da Bertolaso", "Fuori la mafia dallo Stato" e "Servo".

17:25 - Manifestazione conclusa: gli aquilani tornano verso i pullman
Si è conclusa senza altri incidenti la manifestazione dei cittadini aquilani giunti a Roma per protestare contro la mancata proroga delle esenzioni fiscali. In piazza Navona restano pochi gruppi di manifestanti mentre la maggior parte sta tornando verso i pullman per fare ritorno all'Aquila.

17:22 - Stracquadanio (Pdl): "Gli aquilani sono incontentabili"
Secondo il parlamentare del Pdl Giorgio Stracquadanio "gli aquilani sono incontentabili". Lo ha riferito il deputato del Pd Giovanni Lolli che ha avuto una vivace discussione con il collega. "Gli ho replicato", ha detto Lolli, "che gli aquilani manifestano legittimamente e gli ho spiegato il senso della manifestazione di oggi".

17:16 - Polemica tra manifestanti e troupe del Tg1
Vivace, ma corretta discussione, tra i manifestanti aquilani e una troupe del Tg1 presente a piazza Navona. I terremotati hanno rimproverato alla giornalista della testata Rai "la mancata informazione" su quanto è accaduto e accade all'Aquila in questi mesi.

17:00 - Gasbarra: "Bersani coerente con gli aquilani in protesta, Berlusconi chiuso nella sua "torre dorata"
Il deputato del Pd, Enrico Gasbarra, spiega in una nota: "Con coraggio e coerenza il
segretario Bersani e il Pd erano al fianco dei cittadini dell'Aquila, a persone che soffrono da mesi e che sono state deluse dal governo, mentre Berlusconi ha scelto di rimanere nella "torre dorata" e di non affrontare una situazione intollerabile. Il grido d'allarme e di dolore di migliaia di terremotati ha trovato chiuse le porte di qyesta "torre", a dimostrazione del fallimento della politica degli spot".

16:50 - Piazza Navona, situazione torna verso la normalità
Sta tornando alla normalità la situazione a Piazza Navona. I manifestanti aquilani continuano a presidiare la piazza ma non ci sono stati più momenti di tensione.

16:41 - Frattini: "Tremonti valuta con la Finocchiaro una soluzione per L'Aquila"
"Il ministro Tremonti deve parlare con la presidente Anna Finocchiaro per vedere di capire se la richiesta dell'opposizione sulle tasse si può accogliere o no". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini, lasciando il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, sul prolungamento delle agevolazioni fiscali per le zone colpite dal terremoto in Abruzzo.

16:33 - Bandiera L'Aquila issata sul pennone del senato
Una bandiera neroverde, i colori dell'Aquila, è stata issata per alcuniminuti sul pennone del Senato. A issarla è stata un senatore dell'Idv Stefano Pedica. La bandiera è stata rimossa dopo pochi minuti tra i fischi dei manifestanti.

16:29 - Malore per il gran caldo: uomo soccorso dai sanitari del 118
Alla tensione per la giornata di scontri, si è aggiunto il gran caldo. Così uno dei manifestanti aquilani ha avuto un malore ed è stato soccorso dai medici del 118. Sembra che l'uomo non sia in gravi condizioni e tutto sia dovuto al gran caldo.

16:18 - Maroni: "Riunione al Viminale su incidenti al corteo aquilano"
"Sto andando al ministero per fare una riunione su quanto accaduto". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, rispondendo a una domanda sugli scontri che in giornata hanno coinvolto i manifestanti aquilani e le forze dell'ordine a Roma. Per ora, ha spiegato il ministro, "ho solo notizie frammentarie, al ministero mi farò raccontare come sono andati i fatti. Io", ha sottolineato, "verifico i fatti non le opinioni riportate da qualcuno". Maroni ha riferito di "essere favorevole alle manifestazioni quando si svolgono pacificamente, senza violenze e voglio capire perché questa non si è svolta in questo modo, voglio capire se ci sono responsabilità e da che parte".

16:16 - Cialente claudicante: "Non avrei mai immaginato di prendere le botte"
Non ha ricevuto manganellate, ma pestoni e spinte tanto che ora cammina claudicante. Anche il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, è rimasto contuso nei tafferugli tra polizia e manifestanti oggi in piazza Venezia. Il sindaco è intervenuto per sedare gli animi durante gli scontri tra forze di polizia e manifestanti. "Un anno fa non mi sarei mai immaginato di venire a Roma ed essere preso a botte", ha commentato.

16:07 - Tasse, Cialente: "Il governo sta valutando la nostra proposta"
Restituzione del 40 per cento delle tasse in 10 anni dal primo gennaio 2011. È l'ipotesi avanzata dall'opposizione che il governo sta valutando e potrebbe inserire con un emendamento dell'ultimo minuto. A rilevarlo è il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente. L'ipotesi è stata avanzata da Cialente alla senatrice Pd Anna Finocchiaro. Questa ha chiamato l'esponente del Pdl Maurizio Gasparri che ha presentato la proposta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

15:58 - Di Stefano (Pdl): "Ringrazio Schifani per la sensibilità dimostrata"
Il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano ha espresso "gratitudine e apprezzamento, come abruzzese, nei confronti del presidente Schifani per la sensibilità dimostrata oggi nell'accogliere la delegazione aquilana e ascoltarne le richieste, ma anche nel manifestare disponibilità per ulteriori interventi oltre quelli già posti in essere dal Governo".

15:47 - Cialente: "Schifani ha capito il problema"
"Il presidente Schifani ha compreso le ragioni della nostra protesta. Il principale problema rispetto su cui si è soffermata la sua attenzione è quello della restituzione del 100 per cento dei contributi e dei tributi arretrati, assolutamente insolvibile". Lo ha dichiarato Cialente al termine dell'incontro a palazzo Madama con il preseidente del Senato, cui hanno preso parte numerosi senatori e, in particolari, quelli abruzzesi. Il sindaco Cialente ha riferito che la delegazione ha avuto un incontro con i capigruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, dell'Udc Gianpiero D'Alia e del Pdl Maurizio Gasparri che, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, starebbe riferendo al presidente Berlusconi.

15:33 - L'Arcivecovo dell'Aquila: "Lotta giusta, anche la Chiesa in piazza"
"La nostra diocesi aderisce alla manifestazione perché la Chiesa è sempre vicina alla sua gente condividendone i tanti problemi di questo periodo", così l'arcivescovo meroplita dell'Aquila Molinari. L'arcidiocesi dell'Aquila partecipa alla manifestazione con una rappresentanza della
Caritas locale.

15:18 - AUDIO: Manganellate al deputato Pd Lolli . (Intervista di Enrico Nardecchia)

15:14 - Nuovo blocco della polizia: tensione a piazza Navona
Le forze dell'ordine hano di nuovo bloccato i manifestanti. Ora il corteo di protesta si trova a piazza Navona, dove la polizia ha bloccato l'accesso al piazzale antistante il Senato.

15:06 - Il corteo nero-verde raggiunge piazza Navona
I terremotati aquilani hanno raggiunto piazza Navona. Dopo le tensioni di piazza Plebiscito e via del Corso ora la situazione è serena. I manifestanti ora preaprano una nuova protesta davanti al Senato in piazza Madama.

15:01 - Manifestanti in corso Vittorio Emanuele
Lasciata via del Plebiscito i manifestanti aquilani sono ora in corsco Vittorio Emanuele e si dirigono verso palazzo Madama. Ora la situazione sembra tornata tranquilla.

14:50 - Giovanardi (Pdl) attacca Cialente: "È il responsabile dei ritardi"
"Quando vedo il sindaco dell'Aquila Cialente e l'ex presidente della provincia Pezzopane, ambedue esponenti politici del PD, in giro per Roma alla testa dei manifestanti contro il Governo, mi corre l'obbligo di ricordare che da 13 mesi,aspetto dagli amministratori locali le indicazioni di come spendere 12 milioni di euro stanziati nel maggio 2009 dal Dipartimento Famiglia per strutture per bambini, anziani, famiglie in difficoltà". Così Carlo Giovanardi (Pdl) che aggiunge: "Se i suddetti capopopolo se ne stessero all'Aquila a lavorare per la ricostruzione, sicuramente non dovremmo registrare questi vergognosi incredibili ritardi per la realizzazione di strutture che per loro responsabilità sono ancora al palo".

14:46 - Trattative in corso: Cialente media con Letta, ma non trova Tremonti
Il sindaco dell'Aquila è in contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Massimo Cialente ha chiamato più volte il braccio destro del Cavaliere per informarlo della situazione. "Sì è vero: sto mediando con Letta, ma non si trova Tremonti...". Il sindaco dell'Aquila non ha perso le speranze: "Siamo disperati spero che Tremonti accolga le nostre
richieste".

14:41 - Manifestanti imbrattano furgone dei carabinieri
"L'Aquila non dimentica. Merde e servi!". È la scritta con cui alcuni manifestanti hanno imbrattato un furgone dei carabinieri che era stato usato per bloccare l'accesso a palazzo Grazioli. Al furgone sono state sgonfiate anche le ruote.

14:37 - Slogan contro il premier: "Hai sfruttato il nostro dolore"
"Berlusconi hai sfruttato il nostro dolore, vieni qui se hai il coraggio". Sono gli slogan scanditi
dei manifestanti dell'Aquila, in via del Plebiscito a qualche metro da Palazzo Grazioli. Durante la protesta momenti di tensione con le forze dell'ordine che hanno tentato di far indietreggiare il gruppo di manifestanti. I manifestanti hanno gridato anche "buffoni" e "fascisti".

14:34 - Manifestanti lasciano via del Plebiscito
Gli sfollati aquilani che manifestano a Roma hanno lasciato via del Plebiscito e stanno raggiungendo il Senato da un percorso alternativo. I manifestanti, forzato il posto di blocco della polizia, hanno protestato sotto palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi dove è in corso un vertice del Pdl.

14:31 - Finocchiaro (Pd): "Rispettare i manifestanti"
"I cittadini de L'Aquila e delle zone terremotate dal terribile terremoto del 6 aprile scorso hanno il pieno diritto di manifestare contro questo governo che, ancora una volta, in questa manovra, pare ignorare la tragedia e le perdite, umane e materiali, che gli aquilani e tantissimi abruzzesi hanno subito". Così il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro che continua: "È vergognoso e inaccettabile per un Paese civile e democratico come il nostro che cittadini che manifestano pacificamente per difendere i loro diritti vengano trattati come pericolosi black bloc. Gli abruzzesi hanno il pieno diritto di esprimere il loro dissenso. Rispetto, attenzione e atti concreti per favorirli sono dovuti".

14:24 - Concia (Pd): "La polizia faccia arrivare il corteo sino al Senato"
"Maroni chiami il capo della Polizia e faccia proseguire i manifestanti. Gli aquilani volevano solo raggiungere il Senato ed è stata una follia da parte della polizia bloccarli per impedirgli di passare sotto questa casa nella quale tutti sappiamo chi abita". Paola Concia, deputata del Pd, difende le ragioni dei manifestanti aquilani che hanno forzato il blocco di polizia per arrivare proprio sotto alla residenza romana di Silvio Berlusconi, in via del Plebiscito. Mentre proseguono le proteste la Concia invita la polizia a lasciar proseguire il corteo. "Evitiamo tragedie", dice, "i
terremotati hanno tutto il diritto di raggiungere Palazzo Madama".

14:19 - Cialente preoccupato: "La situazione può precipitare"
Il sindaco dell'Aquila Cialente e l'ex presidente della Provincia, Pezzopane, sono sotto palazzo Grazioli e cercano una meidazione tra manifestanti e polizia. "Sto mediando", dice il primo cittadino del capoluogo abruzzese, "perché qui la situazione puo ' precipitare e c'è il rischio che avvenga una carica". La sensazione sembra però che non ci sia da parte dei manifestanti nessuna intenzione violenta, ma solo la voglia di far sentire la propria voce.

14:15 - Bersani: "La gente fischia perché è esasperata"
Comprende le ragioni della rabbia dei terremotati aquilani Pier Luigi Bersani, dopo che oggi anche lui è stato oggetto di alcune contestazioni. "E' comprensibile che ci possa essere esasperazione", ha detto il segretario del Pd, visto che la gente "si trova di fronte al muro di silenzio di quanti hanno responsabilità di dare risposte".

14:10 - Manifestanti ancora sotto la residenza di Berlusconi
Continua la protesta degli aquilani sotto palazzo Grazioli. Forze dell'ordine e manifestanti sono a diretto contatto. Dopo gli spintoni iniziali, per ora non si registrano scontri.

14:04 - Cordone di polizia davanti a palazzo Grazioli
Un nuovo cordone di sicurezza formato da poliziotti e carabinieri presidia l'ingresso di palazzo Grazioli, chiuso per motivi di sicurezza. Ci sono stati spintoni fra i manifestanti che hanno forzato il blocco e le forze dell'ordine. E' la prima volta che la 'zona rossa' di via del Plebiscito, davanti alla residenza privata del premier Silvio Berlusconi, viene violata dai manifestanti.

13:57 - Il grido "L'Aquila. L'Aquila" sotto palazzo Grazioli
"Azioni per la società non società per azioni", così recita uno degli striscioni esposti dai manifestanti aquilani sotto palazzo Grazioli. I manifestanti inneggiano all'Aquila e gridano "Vergogna. vergogna". All'interno della residenza romana del premier è in corso un incontro tra lo stesso Silvio Berlusconi e i vertici del Pdl.

13:55 - I manifestanti in via del Plebiscito sotto la residenza romana di Berlusconi

13:46 - Fischi per Bersani: "L'opposizione ci ha abbandonatoto"
"Vergogna, buffoni, ci avete lasciati soli", cosi alcuni manifestanti hanno accolto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a piazza Colonna. Il leader dei democaratici, nonostante il clima fosse chiaramente ostile, ha accettato di andare a parlare al microfono: "Gli aquilani meritano rispetto", ha detto, "stiamo facendo una battaglia nel paese sulle tasse, il lavoro, le risorse".

13:38 - Il corteo si dirige verso il Senato
La manifestazione dei terremotati aquilani a Roma prosegue. Dopo aver raggiunto piazza Montecitorio, ora i manifestanti si dirigono verso pallazzo Madama. Il corteo è ora ordinato e la tensione è molto calata rispetto ai momenti iniziali della giornata.

13:35 - AUDIO: Manganellate ai terremotati

13:29 - Cialente: "Ho preso degli spintoni. Sento dolore, ma nulla di grave"
"Siamo gente tranquilla, non meritavamo di essere trattati così. Ho preso degli spintoni e delle pedate. Ho una caviglia dolorante. Sento dolore, ma non è nulla di grave". Così il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.

13:26 - Cialente: "I soldi sono finiti"
"Dal primo luglio abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l'emergenza come vice commissario. Per i 32 mila sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c'è una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani. Senza trascurare che la manovra finanziaria all'esame della Commsisione Bilancio ha trascurato del tutto l'emergenza Abruzzo", è lo sfogo del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente, al termine dell'incontro avuto con il presidente del Senato.

13:22 - FOTO: Aquilani a Roma, tafferugli in piazza

13:18 - Gli striscioni: "Diritti non favori"
"Diritti, non favori. Siamo cittadini non sudditi". Così si legge su alcuni striscioni che vengono sorretti dai terremotati aquilani che da questa mattina manifestano nel centro di Roma. "Non siamo stati fregati solo noi", gridano i manifestanti, "ma tutti i cittadini italiani".

13:13 - Anche Panella raggiunge i manifestanti
Il leader dei radicali, Marco Pannella, ha raggiunto piazza Colonna e ha incontrato i terremotati aquilani che oggi manifestano a Roma.

13:07 - Pezzopane: "Nessuna manganellata a Cialente, solo spintoni"
"Il sindaco Cialente non è stato colpito ha preso soltanto degli spintoni. Di sono stati momenti di tensione ma, per fortuna, non è tra le persone ferite dalle forze dell'ordine". Così Stefania Pezzopane, ex presidente della provincia dell'Aquila e assessore del capoluogo abruzzese.

13:05 - Anche Bersani (Pd) in piazza Colonna
Il segretario del partito democratico, Pierluigi Bersani, ha raggiunto i manifestanti a piazza Colonna. Gli aquilani gli chiedono di dare battaglia in parlamento sulla finanziaria. "Ci sono stati episodi non accettabili", ha detto Bersani. "Il governo non può far trovare la polizia a una manifestazione come questa. Gli aquilani meritano rispetto e un incontro per prendere decisioni immediate".

13:00 - Delegazione politici ricevuta da Schifani
Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ricevuto al Senato una delegazioni di politici che si è staccata dal corteo dei terremotati ora a piazza Colonna. All'incontro hanno partecipato il sindaco Massimo Cialente, il senatore Giovanni Legnini, il vice presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo Giorgio De Matteis, il vice presdiente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, i consiglieri provinciali de L'Aquila, Guido Quintino Liriz, Luca Ricciuti, Modesto Lolli, anche in rappresentanza della Confindustria, Eugenio Carlomagno, Giuseppe Di Pancrazio, Enzo Lombardi , dal rappresentante della Confapi, Massimiliano Marifiamma, dai rappresentanti dei Comitati vittime del terremoto, Luigi Fabiani e Ettore Di Cesare.

12:53 - Uno dei feriti: "Non siamo criminali, ma solo dei terremotati"
"Non siamo criminali, siamo soltanto quattro terremotati che voglio essere trattati come italiani". Così Vincenzo Banetti, uno dei giovani feriti in piazza Venezia durante gli scontri con le forze dell'ordine. Il ragazzo ha un cerotto sulla testa e una borsa per il ghiaccio. Vincenzo racconta di essere stato colpito da una manganellata della forze di polizia, proprio lui che dal giorno del terremoto vive in una baracca e per questo è venuto a manifestare a Roma. Mostra con orgoglio la t-shirt insanguinata con la quale gli hanno prestato le prime cure.

12:44 - Slogan contro il governo e il presidente della Regione Abruzzo
È ancora fermo a piazza Colonna il corteo dei terremotati aquilani. In questo momento le forze dell'ordine stanno cercano di regolare l'accesso a piazza Montecitorio. I manifestanti intonano cori contro il governo e il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi (Pdl).

12:38 - Le forze dell'ordine lasciano passare i manifestanti
Le forze del'ordine, dopo l'intervento di Antonio Di Pietro, sono ora a piazza Colonna e raggiungono piazza Montecitorio.

12:34 - Corteo spezzato in tre tronconi
Al momento il corteo degli aquilani è diviso in tre tronconi. Un primo gruppo è fermo in vai del Corso, un secondo ha già raggiunto piazza Montecitorio dalle vie laterali, mentre un terzo è tornato a piazza Venezia.

12:28 - Di Pietro: "È una vergogna"
"Questa è una battaglia della disperazione. Una battaglia tra poveri che porta solo dolore. L'errore è aver bloccato i manifestanti e alzato il livello dello tensione. Anche i terremotati hanno il diritto di manifestare", così il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, presente alla manifestazione dei terremotati aquilani a Roma, commenta gli scontri.

12:24 - Tre i feriti per gli scontri con le forze dell'ordine
I feriti per gli scontri tra i manifestanti aquilani e le forze dell'ordine sono almeno 3. Due ragazzi sono stati colpiti alla testa in via del Corso. Un terzo ragazzo è stato colpito durante il tentativo di forzare il primo posto di blocco, all'inizio della manifestazione a piazza Venezia.

12:18 - Di Pietro: "Accordo col questore: andiamo a Montecitorio"
Il leader dell'Idv, dopo un incontro col questore, ha raggiunto un accordo che consente ai manifestanti di arrivare a Montecitorio.

12:12 - Antonio Di Pietro parla ai manifestanti: state calmi
Anche il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha raggiunto via del Corso e parla con i manifestanti. Di Pietro invita alla calma e spiega che in Piazza del Parlamento c'è già una manifestazione di disabili e quindi la piazza è occupata.

12:09 - Le forze dell'ordine: il corteo non era autorizzato
Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, il corteo degli aquilani non era stato autorizzato a transitare in via del Corso. Questo non corrisponde alle informazioni che sono state diffuse fino all'inizio della manifestazione.

12:05 - Uno dei feriti: "Guardate il sangue di un aquilano"
"Guardate il sangue di un aquilano. La mia unica colpa è essere un terremotato". Così uno dei due giovani feriti alla testa in via del Corso. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate ed è sanguinante alla testa.

11:59 - C'è un terzo ferito
Almeno un terzo manifestante è stato ferito alla testa dalle forze dell'ordine. Indossa una maglietta gialla compeltamente insanguinata.

11:56 - Forzato il posto di blocco, alcuni manifestanti in piazza Colonna
Alcuni partecipanti alla manifestazione dei terremotati aquilani, in corso a Roma, hanno sfondato il secondo blocco che le forze dell'ordine avevano posto circa a metà di via del Corso e hanno raggiunto correndo piazza Colonna.

11:53 - Il paradosso: anche tra i manifestanti ci sono dei poliziotti
Tensione, tafferugli e cariche in piazza Venezia e via del Corso. Con un paradosso: tra i terremotati aquilani che manifestano c'è anche una delegazione della polizia aquilana. Hanno con loro una sagoma di un poliziotti ferito da un pugnale e con sopra una scritta: "L'Aquila pugnalata"

11:50 - Malori tra i manifestanti per il caldo
I manifestanti sono ancora bloccati in via del Corso. Alla tensione con le forze dell'ordine si aggiunge anche il caldo. I manifestanti sono ammassati nella strada, all'altezza del civico 333. Alcune persone si sono accasciate a terra,ma per fortuna nessuno è grave.

11:46 - Un ragazzo ferito alla testa
C'è almeno un secondo ferito. Un ragazzo è stato colpito alla testa. La sua maglietta rossa è compeltamente insanguinata.

11:42 - Manganellate anche per Cialente e Lolli (Pd)
Anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, è stato colpito da una manganellata. Con lui è stato colpito anche il deputato Pd Giovanni Lolli

11:37 - Un ferito tra i manifestanti
Almeno un manifestante sarebbe stato ferito dalle forze dell'ordine. Il ferimento non sarebbe avvenuto in via del Corso, ma a piazza Venezia durante il primo contatto tra le forze dell'ordine e i manifestanti.

11:35 - Le forze dell'ordina caricano i manifestanti
Una carica è partita in via del Corso. Le forze dell'ordine hanno allontanato un centinaio di manifestanti che tentava di forzare il nuovo blocco.

11:30 - Il corteo è di nuovo bloccato
Ora i manifestanti sono in via del Corso, ma il corteo è però stato di nuovo bloccato. Le forze del'ordine vorrebbe evitare che i manifestanti sfilino sotto palazzo Chigi. Per raggiungere MOntecitorio i manifestanti saranno dirottati in via di Pietra.

11:27 - Le camionette se ne vanno: aperta via del Corso

11:20 - Manifestanti sempre bloccati a piazza Venezia
Due blindati dei carabinieri continuano a bloccare l'accesso a via del Corso da piazza Venezia. Oltre ai militari dell'Arma c'è anche un cordone formato da agenti della Guardia di Finanza. I manifestanti gridano: "Non ce ne andiamo, non ce ne andiamo"

11:15 - La folla: "Aprite, aprite! Lasciateci passare"
La tensione non accenna a diminuire. Le forze dell'ordine continuano a bloccare il corteo degli aquilani. I manifestanti gridano: "Aprite e aprite...". I manifestanti invitano gli agenti delle forze dell'ordine a disobbedire agli ordini: "Vi hanno anche tagliato gli stipendi", "Lasciateci manifestare", "Siamo come voi".

11:09 - Cinquemila aquilani bloccati a piazza Venezia
Le forze dell'ordine continuano a bloccare i manifestanti. La tensione è alta. La folla grida: "Con gli scudi e i manganelli contro gli sfollati: vergogna!". Sono circa cinquemila gli aquilani che sono ora in piazza Venezia e in parte di via dei Fori Imperiali

11:06 - I gonfaloni dei Comuni tra la folla e le forze dell'ordine
I gonfaloni dei Comuni dell'aquilano stanno prendendo la testa del corteo e si stanno mettendo tra le forze dell'ordine e la folla. Cialente, il deputato Pd Lolli e altri politici cercano di intavolare una trattativa. Le forze dell'ordine continuano a ribadire che sotto il parlamento può andare solo una delegazione di 150 persone.

11:03 - Cialente si toglie la fascia e alza le mani in segno di pace
Il sindaco dell'Aquila si è tolto la fascia tricolore e ha alzato le mani in segno di pace. Ora è tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Invita i suoi concittadini a stare calmi. Mentre le forze dell'ordine hanno gli scudi alzati e i manganelli in mano pronti a caricare i manifestanti.

11:00 - Cialente parla ai manifestanti
Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente si è avvicinato ai manifestanti chiedendo di non forzare il posto di blocco

10:55 - Tensione con le forze dell'ordine, manifestanti respinti
I manifestanti tentano di entrare in via del Corso ma sono respinti dalle forze dell'ordine. I manifestanti gridano: "Vergogna, vergogna"

10,51 - I manifestanti tentano di sfondare il blocco delle forze dell'ordine
La tensione sale a piazza Venezia. I manifestanti tentano di forzare il blocco effettuato da carabineri e guardia di finanza. Sembra inutile il tentativo di mediazione del deputato pd Lolli e di altri politici. I manifestanti gridano: "Berlusconi: il Parlamento è nostro non è vostro".

10,40 - Le forze dell'ordine bloccano l'accesso a via del Corso
Tensione in piazza Venezia. La polizia ha vietato ai manifestanti di raggiungere Montecitorio passando per via del Corso. I manifestanti protestano al grido "In Parlamento e in parlamento", ma i funzionari della polizia si dicono disponibili a far passare solo 150 persone.

10,36 - Via del Plebiscito blindata
Tra camionette e diversi agenti delle forze dell'ordine presidiano l'ingresso a via del Plebiscito, dove è la residenza privata di Silvio Berlusconi. Si teme che i manifestanti protestino sotto la casa del premier.

10,30 - Arrivo a Piazza Venezia
I cinquanta pullman partiti dall'aquilano sono arrivati a piazza
Venezia. Il traffico di Roma, sia in città sia sul raccordo anulare, hanno rallentato l'arrivo. Ora i manifestanti si stanno radunando per dare via la corteo che arriverà sino a Montecitorio


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