di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. Tributaristi a confronto con l'Agenzia delle Entrate. Nel giorno della prima scadenza per gli adempimenti fiscali che interessano le ditte soggette agli studi di settore, arriva il momento della verità. I commercialisti, che già altre volte hanno bussato alla porta dell'Agenzia, sperano di saperne di più sulla ripresa degli adempimenti, in maniera tale da potersi organizzare il lavoro e da poter fornire risposte chiare ai contribuenti.
QUINDICI MESI. Sono trascorsi 15 mesi dal terremoto e quello dell'emergenza economica, con la ripresa delle tasse, non è l'unico dei problemi sul tappeto. Secondo gli ultimi dati resi noti della struttura per la gestione dell'emergenza, sono ancora 25534 le persone che usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione. Gli aquilani che hanno trovato posto nelle abitazioni del progetto Case, nei Map, nelle case del fondo immobiliare e in quelle in affitto concordato sono 18817. Ci sono ancora 3378 persone negli alberghi, alcune delle quali si trovano anche fuori regione. Un altro capitolo che scotta è poi quello delle persone alloggiate nelle caserme, dove si vorrebbero trasferire gli studenti universitari. Si tratta di altre 600 persone ancora in attesa di poter rientrare nella propria abitazione. Tra persone assistite e alloggiate si raggiunge quota 48325.
MUTUI. Anche l'assemblea cittadina interviene sulla questione dei mutui: «L'accordo tra il commissario Chiodi e l'Abi è l'ennesima beffa sulla pelle degli aquilani. Intanto, l'Inps chiede la restituzione dei
contributi sospesi. Entro il 16 giugno la prima rata della
restituzione del 2009. Entro il 16 luglio, in un'unica soluzione,
il primo semestre 2010. L'accordo tra il presidente
Chiodi e l'Abi è peggiorativo rispetto a quello
che l'anno scorso fu fatto tra il ministro
Tremonti e l'Abi e valido per tutti gli italiani.
Nell'accordo, che riguarda le persone colpite dal sisma del 6
aprile 2009, si prevede: che il mutuo dev'essere in bonis e senza
rate arretrate alla data del sisma (l'accordo tra Tremonti e Abi
del 2009 consentiva l'accesso anche a chi aveva tre rate
arretrate); che il mutuo non dev'essere di importo superiore a
150mila euro e bisogna essere titolari di un reddito inferiore a
40mila (nell'accordo tra
Tremonti e l'Abi del 2009
non era previsto tetto massimo e non c'era limite al reddito del
mutuatario).
Il problema degli adempimenti fiscali è tuttora irrisolto: tra i
si dice e le interpretazioni non ufficiali, pare che l'Inps
(28.6.2010) abbia ritenuto valida la data del 16 giugno per la
scadenza della prima rata della restituzione del periodo aprile
2009-novembre 2009 e confermato, fino a prova contraria (gli
emendamenti non fanno testo!), la restituzione in un'unica
soluzione al 16 luglio dei contributi sospesi dal dicembre 2009 al
giugno 2010. Pare che le dichiarazioni dei redditi relative
all'anno 2009 (Unico 2010) per i contribuenti soggetti agli studi
di settore (80% circa dei titolari di partita Iva, ditte
individuali o società) debbano essere presentate, e pagata la prima
rata, entro il 6 luglio 2010 mentre un emendamento rinvia al 31
gennaio 2011 gli adempimenti fiscali, diversi dai versamenti,
dell'anno 2008, con l'impossibilità delle riprese fiscali. Nessuno
dice come debbano essere imputate in bilancio alcune partite
particolari: gli immobili strumentali distrutti, i contributi e gli
indennizzi ricevuti (per cassa o per competenza?), le carte
smarrite o distrutte o, in ogni caso, indisponibili, quale codice
di esenzione dev'essere scritto per non far scattare l'automatico
obbligo d'accertamento dell'Agenzia delle entrate per il mancato
adeguamento».
L'ACCORDO. La Banca Monte dei Paschi di Siena
comunica di aver rinnovato il sostegno ai cittadini colpiti dal
sisma. «Raggiunto l'accordo con Federconsumatori: 60 mesi di
graduale riallineamento del piano di rimborso e ulteriore dilazione
dei pagamenti per gli immobili di categoria E/zona rossa», si legge
in una nota. «Banca Monte dei Paschi di Siena, data la scadenza di
fine giugno per la sospensione del pagamento dei mutui e dei
finanziamenti in atto dal 6 aprile 2009 a favore delle popolazioni
colpite dal sisma, ha deciso di rinnovare il suo sostegno alle
popolazioni aquilane raggiungendo un nuovo accordo con
Federconsumatori. In seguito alle richieste esposte nell'ambito di
un tavolo di lavoro ad hoc, sono stati raggiunti i seguenti nuovi
accordi: sarà effettiva la ripresa dei pagamenti dal 30 giugno
2010, ma sarà concesso un periodo di 60 mesi entro cui completare
gradualmente il riallineamento con il piano di rimborso; per gli
immobili categoria E-zona rossa sarà possibile dilazionare la
ripresa dei pagamenti, fino a 60 mesi dalla data del sisma, con
possibilità al termine dei 5 anni di rinegoziare il debito».
CIALENTE. Incassata la solidarietà dai direttori
di alcuni quotidiani italiani, il sindaco
Massimo
Cialente punta a sensibilizzare anche i segretari
nazionali dei partiti che sono stati invitati in città. «La
ricostruzione», scrive
Cialente, «non è una sfida
delle amministrazioni locali bensì di tutto il Paese, rispetto alla
quale il parlamento deve recuperare la sua consapevolezza e
centralità». Il sindaco ha scritto a segretari, presidenti e
coordinatori dei partiti politici nazionali, allo scopo di chiedere
loro un incontro volto a spiegare le questioni ancora aperte in
merito a ricostruzione, economia, tributi e occupazione.
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6 luglio 2010