Il corteo del silenzio sotto la casa dello studente
La pioggia non ferma il "presidio della memoria"

Come ogni 6 del mese si è ripetuta la manifestazione organizzata dai Comitati dei familiari delle vittime Casa studente e Convitto. Un modo per non dimenticare le vittime del sisma

      L'AQUILA. Un corteo silenzioso per ricordare, quindici mesi dopo la tragedia, tutte le vittime del terremoto. L'Aquila torna in piazza, nonostante la pioggia, perché non cada il silenzio sui morti del sisma del 6 aprile. L'iniziativa è stata ancora una volta promossa dai Comitati dei familiari delle vittime della Casa dello studente e del Convitto nazionale che hanno messo su quello che è ormai diventato un vero e proprio «presidio della memoria». L'appuntamento infatti si ripete ogni sei del mese «per non dimenticare, per chiedere che venga fatta luce sulle molte morti che potevano essere evitate, per chiedere giustizia».

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    I comitati dei familiari delle vittime sono in piazza per tornare a invocare giustizia. Per chiedere che il processo per la Casa dello studente e per il Convitto nazionale si svolga all'Aquila e non fuori regione così come, invece, sollecitato dai legali di alcuni degli imputati. Una battaglia legale ancora aperta, sulla quale si attende il pronunciamento della Corte di Cassazione.

    L'altro obiettivo del comitato dei familiari è vigilare sulla ricostruzione. «C'è chi vorrebbe costruire un parcheggio dove prima c'era la Casa dello studente», dice Antonietta Centofanti, rappresentante del comitato. «Vigileremo perché non vi veng
    a costruito niente. Secondo noi l'area deve diventare una zona verde con un parco giochi».

    La manifestazione è partita alle 18 dalla villa comunale. Da lì, il corteo si è mosso in direzione di via XX Settembre per arrivare davanti a ciò che resta della Casa dello studente. Una «via crucis» per i familiari dei ragazzi che quella notte hanno perso la vita nel crollo della struttura. E lì, accanto a quelle transenne, i familiari hanno lasciato come sempre fiori e biglietti.

    Poi il corteo si è mosso di nuovo verso la villa comunale per raggiungere piazza Duomo, dove è stata presentata l'agenda della memoria. Nell'agenda al posto dei nomi dei santi ci sono i nomi delle vittime del terremoto. È stampata in duemila copie ed è distribuita gratuitamente.

    Il corteo cade alla vigilia della nuova giornata di mobilitazione che si terrà a Roma e che vede l'adesione di associazioni, enti e istituzioni cittadine. Ma quella di stasera è un'iniziativa dedicata al ricordo e alla commemorazione di chi non c'è più. Con i familiari degli studenti che 15 mesi fa hanno perso la vita nel crollo delle due strutture pubbliche, ci sono altre associazioni e comitati. Annunciata anche l'adesione anche l'assemblea cittadina, ormai riunita permanentemente nel tendone allestito a piazza Duomo.
    (ha collaborato Michela Corridore)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    6 luglio 2010
     

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