di Giustino Parisse
Bianca Berlinguer, direttore del Tg3
L'AQUILA. Un sasso nello stagno che non ha provocato certo uno tsunami ma che ha "convinto" quasi tutta la stampa nazionale (quella scritta) a parlare di nuovo dell'Aquila e della sua ricostruzione che deve ancora partire. L'iniziativa del sindaco Massimo Cialente di convocare all'Aquila i direttori di giornali e tg ha raggiunto un primo anche se per adesso modesto risultato. La città ha "incassato" (l'articolo è stato pubblicato sul Centro) anche la posizione di un aquilano doc come Bruno Vespa che in una lettera aperta al premier Silvio Berlusconi ha scritto fra l'altro: «Caro presidente, sono passati nove mesi e il sorriso si è progressivamente spento sul volto dei miei concittadini aquilani. La loro, la mia città sta morendo lentamente. Se lei tornasse a passeggiare in uno dei centri storici più belli e preziosi d'Italia lo troverebbe perfettamente intubato, come gli ammalati in terapia intensiva, ma non riuscirebbe nemmeno a sentirne il battito cardiaco, tanto esso è diventato flebile».
Molti ieri mattina hanno telefonato in redazione per segnalare: «Beh se lo dice anche Bruno Vespa, che non è certo un pericoloso eversore delle istituzioni, forse gli aquilani hanno ragione ad alzare la voce». Ho chiesto, con un sms, a Bruno Vespa se avesse avuto riscontri dal presidente del consiglio, mi ha risposto, sempre con un sms, di «aver avuto apprezzamenti da più parti ma per ora niente da palazzo Chigi».
Certo però che la lettera non sarà passata inosservata. E l'iniziativa del sindaco Massimo Cialente non è passata affatto inosservata ai vertici della Prot
ezione civile che già lunedì sera, con una lettera-comunicato
stampa, avevano invitato i direttori a guardare anche le case
ricostruite per gli aquilani (cosa peraltro avvenuta). Questa sorta
di botta e risposta fra primo cittadino e Bertolaso ha obbligato
molti giornali a dare, giustamente, le due versioni. Il Giornale
diretto da Vittorio Feltri ha però evitato la polemica riferendo
solo le parole del capo della protezione civile.
Il titolo: Bertolaso «Ricostruzione all'Aquila? I soldi sono un
alibi, bisogna lavorare». Come dire: se siete sfaticati non è colpa
nostra, avete 9 miliardi a disposizione e non sapete nemmeno
spenderli. L'intervento un po' a gamba tesa di Bertolaso - mentre
Cialente, casco in testa, era in mezzo a macerie e tubi innocenti a
spiegare le ragioni della città ai vari direttori - ha finito
dunque per condizionare le cronache dei principali quotidiani
italiani. Il Corriere della Sera se nel titolo ha richiamato il
grido di dolore del primo cittadino: «Qui mancano i soldi per
ricostruire» nell'occhiello fa notare che Bertolaso invece dice che
«i fondi per intervenire non mancano». Qui però sembra lecito porsi
una domanda: ma non si è sempre detto che i cordoni della borsa ce
l'ha Tremonti? E allora questi 9 miliardi di cui parla la
Protezione civile chi li deve stanziare, il ministro dell'Economia
o la Protezione civile? Repubblica titola il pezzo di Jenner
Meletti «L'Aquila rischia di diventare una città morta» e nel
sommario riferisce una opinione che va diffondendosi anche fra chi
ha avuto in assegnazione un alloggio del progetto Case: «Le new
Town non sono una soluzione definitiva, noi vogliamo tornare a casa
nostra».
Ma in verità io non ho mai sentito, sin dalle settimane successive
al terremoto gente che auspicava la "non ricostruzione" della sua
abitazione in cambio di un alloggio che sarà pur comodo ma è altro
rispetto alla città e ai paesi di cui si ha memoria. Il Fatto
quotidiano oltre alla cronaca della giornata in un breve articolo
racconta come le tv hanno trattato il caso L'Aquila. Il titolo dice
tutto «Minzo, niente macerie per cena». Il riferimento è al Tg1 che
ha mandato un breve "pezzo", confezionato dalla redazione abruzzese
della Rai, al termine dell'edizione delle 13,30. Nulla nel tg più
seguito, quello delle 20, cancellato il servizio che pare fosse
previsto nell'edizione di mezza sera. Il Tg2 aveva mandato un
inviato e il Tg3 nazionale - presente all'Aquila con il suo
direttore Bianca Berlinguer e un inviato - ha trasmesso il servizio
nell'edizione delle 19.
Massiccia la copertura di Rai news, all'Aquila con il suo
direttore Corradino Mineo. Sky Tg24 ha mandato in più edizioni la
cronaca della giornata dell'inviato Ilaria Iacoviello; attenzione
anche su La7. Non pervenuti per ora i tg delle reti Mediaset.
L'Unità ha dedicato più pezzi al tour nel centro storico. Uno dei
titoli è stato: «E i giornalisti scoprirono le macerie
dell'Aquila». Europa racconta di Matrix (Canale 5) che «mette il
bavaglio alle cantanti». Il riferimento è ad Amiche per L'Abruzzo
ospiti lunedì da Alessio Vinci. Ampi servizi sul Messaggero,
Avvenire, il Riformista, il Tempo. Il Manifesto titola: «La ghost
town dell'Aquila» (la città fantasma) e poi in un altro articolo
sottolinea la presa di posizione dell'Authority che ha dato uno
stop alla Protezione civile: «Troppe ordinanze».
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23 giugno 2010
Inviato da acupet41
il 24 giugno 2010 alle 15:42