Il sindaco invita i direttori delle testate giornalistiche a venire in città il 22 giugno per vedere con i loro occhi la tragedia che ha colpito la città e il suo territorio
L'AQUILA. «L’Aquila è una città stremata». È l'appello del sindaco Massimo Cialente che invita i direttori delle testate giornalistiche nazionali a venire a vedere con i loro occhi la tragedia che ha colpito la città e il suo territorio.
«A oltre 14 mesi dal terremoto» scrive Cialente «l’attenzione del Paese sta scemando. La situazione è drammatica perché l’economia è allo stremo e non riesce a partire la vera ricostruzione. Abbiamo lo spettro di dover ricominciare a pagare tributi, tasse, mutui e, contemporaneamente, restituire tutti gli arretrati. Per migliaia di famiglie aquilane equivarrà a spalancare le porte della disperazione. La ricostruzione è ferma perché non abbiamo risorse».
Da qui l’invito a venire all’Aquila martedì 22 giugno «per raccontare ciò che vedrete. Io non dirò nulla, mi limiterò ad accompagnarvi nella visita. Vi chiedo di accendere i riflettori per illuminare la mia città, affinché non rimanga solo l’immagine di Obama, della consegna degli alloggi o delle proteste. Vi prego di raccontare agli italiani una città che in questo momento non c’è più. Il dramma dell’Aquila, la nostra disperazione, la ricostruzione del cratere è, infatti, innanzitutto un problema del Paese».
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15 giugno 2010