di Marina Marinucci
L’AQUILA. «Il terremoto deve restare una questione nazionale». È quanto sostiene il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha chiesto all’ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, di coordinare il lavoro e le proposte che il Pd metterà in campo per la ricostruzione». Un’investitura che arriva nel giorno del passaggio delle consegne alla Provincia e in un momento non certo facile per il sindaco Cialente, alle prese con una maggioranza fin troppo «ballerina».
«Il risultato elettorale non favorevole», si legge nella lettera che
Bersani ha inviato alla
Pezzopane, «non ha potuto oscurare in nessun modo l’eccezionale riconoscimento che ti è venuto anche in quella occasione da chi ha più sofferto e soffre nell’attuale, drammatica situazione. Il Pd intende mantenere la vicenda aquilana a livello di una grande questione nazionale e vuole quindi organizzarsi per garantire un presidio permanente di proposte, di impulso e di controllo di tutte le iniziative che saranno necessarie per migliorare la condizione di vita dei cittadini dell’Aquila e per garantire il percorso di ricostruzione».
Da qui l’invito a voler assumere il compito «di coordinare il nostro lavoro comune che dovrà coinvolgere amministratori, dirigenti locali e regionali, parlamentari nazionali ed europei». Dunque il Pd, mette in campo la sua figura più rappresentativa nella «sfida della ricostruzione».
Intanto, al Comune dell’Aquila, la giunta guidata dal sindaco
Massimo Cialente (anch’egli del
Pd) è costretta a fare i conti con una maggioranza che continua a
dare segni di insofferenza. Diversi i consiglieri eletti nel
centrosinistra che continuano a inviare al sindaco segnali tutt’a
ltro che distensivi. In molti, poi, rimproverano a Cialente di aver
accettato l’incarico di vice commissario per la ricostruzione. «Un
ruolo», sostengono anche alcuni componenti della sua giunta, «che
rischia di imbrigliare l’azione del Comune».
E nel centrodestra c’è chi sta lavorando per una fine anticipata
della consigliatura, cosa che aprirebbe la strada a un periodo di
commissariamento. «Un’operazione» che potrebbe materializzarsi con
l’avvio di una «campagna acquisti» e, dunque, con il cambio di
casacca di qualche consigliere. Voci che
Franco
Mucciante (Pdl) si è affrettato a smentire. Ma per il
parlamentare del Pd,
Giovanni Lolli «è ora di
alzare il tiro, evitando così un gioco di rimessa». Il tutto
ricordando «che alle provinciali il centrosinistra ha ottenuto all’A
quila il 57% dei voti».
Il vice presidente vicario del consiglio regionale,
Giorgio De Matteis (Mpa), è tornato a lanciare,
invece, «l’invito» ad affrontare i problemi sul tappeto, senza
ulteriori indugi. Un invito rivolto sia al commissario Chiodi che a
Cialente, «il quale» ha detto «avrebbe fatto bene a non accettare l’
incarico di vice commissario, perché questo limita la sua azione di
sindaco. Credo che nessuno voglia l’arrivo di un commissario, ma è
tempo di cambiare passo.
Cialente decida cosa fare e lavori seriamente fino alla scadenza
del suo mandato. Sempre che in consiglio disponga del sostegno
necessario. E per quel che mi riguarda, la smetta di lanciarsi in
repliche scomposte perché non ho alcuna intenzione di insidiare la
sua poltrona».
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10 aprile 2010