Si tratta delle sanzioni elevate dai vigili urbani prima del terremoto del sei aprile
di Giustino Parisse
L’AQUILA. Per mesi, dal sei aprile in poi, gli aquilani si erano dimenticati delle multe. In questi mesi post terremoto si sono visti parcheggi anche in terza fila, divieti di sosta aboliti, insomma il caos più totale. Ora non solo le multe sono tornate ma si paga anche l’arretrato.
Ieri mattina il postino ha suonato alla mia porta. Mi ha fatto firmare una ricevuta di ritorno e ho visto che era una bolletta. Confesso che è la prima bolletta che è arrivata da quando sono nella nuova casetta di legno di Onna. Insomma ci stavamo abituando bene: piccola nuova casa, niente affitto, gas, luce e telefono gratis.
Ho visto però che la bolletta non si riferiva né al gas e né alla luce.
Ma era una multa che mi era stata comminata dai vigili urbani il 27 marzo del 2009, alle ore 18 in viale Rendina. Quel giorno mi ero dimenticato (e mi capitava spesso) di pagare il parcometro alla scadenza delle due ore. Se in giro c’era l’addetto un po’ più clemente chiudeva un occhio, altre volte invece c’era quello inflessibile e due o tre multe al mese erano il mio obolo alle casse comunali.
Quella multa l’avevo completamente dimenticata anche perché il foglietto verde l’avevo lasciato nella macchina che poi il sei aprile è finita sotto le macerie. Sto raccontando tutto questo non perché non voglio pagare quella multa di 32 euro (cosa che farò questa mattina) ma perchè quella sanzione ha avuto il pregio di riportarmi alla mia vita precedente. Quel 27 marzo fu uno degli ultimi giorni sereni della mia vita e in fondo quella
multa, se si tiene conto di quello che è accaduto dopo, era un problema insignificante anche se sul momento mi aveva fatto un po’ arrabbiare.
Dunque si torna alla normalità. Il pagamento delle multe, come è scritto fra le note a margine del bollettino, era stato sospeso in base a una ordinanza fino al 31 dicembre. Qualcosa di curioso però c’è perché il Comune strilla per convincere il governo a prolungare l’esenzione dalle tasse e poi la prima “tassa” che ritorna la invia proprio il Comune. Ne ho approfittato per informarmi sul pagamento delle altre bollette, quelle per i servizi. Sia Enel Gas che Enel Energia non invieranno bolletta ai residenti nel cratere fino al 30 giugno. Poi sono previsti abbattimenti e rateizzazioni per i periodi arretrati.
Per quanto riguarda la bolletta del telefono, Telecom non fa pagare - sempre nel cratere - il trasloco dell’utenza (fino a due volte) e il nuovo impianto (per esempio quello nella nuova casetta di legno). Il pagamento scatta quando c’è traffico telefonico a partire dalla decima telefonata e naturalmente a quel punto scatta anche il canone.
11 marzo 2010