di Giampiero Giancarli
L’AQUILA. Primi sopralluoghi di vigili del fuoco, tecnici comunali e protezione civile, ieri mattina, dopo che lo smottamento della collinetta di Belvedere ha comportato la chiusura immediata di via XX Settembre con ordinanza da parte del sindaco Massimo Cialente. Non sono pochi i disagi per i cittadini residenti, gli automobilisti e le poche attività commerciali che avevano riaperto nella zona.
«Bisogna verificare con esattezza», l’assessore comunale alla Protezione civile,
Roberto Riga, «l’entità del danno, e soprattutto quali dovranno essere gli interventi di consolidamento. L’unica cosa certa è che, compatibilmente al problema della sicurezza, dobbiamo fare il prima possibile per riaprire la strada». Oggi, secondo quanto riferito dall’assesore, si potrebbero conoscere i tempi per il ripristino della viabilità. I disagi sono di ogni tipo.
A cominciare da quelli dei residenti, per lo più nelle case del quartiere Banca d’Italia, che per accedervi devono farsi riconoscere al posto di blocco dai militari mentre prima procedevano speditamente. E’ possibile arrivare a via Filomusi Guelfi, in modo da accedere alla sede comunale. Ma nessuno può inoltrarsi oltre la vecchia sede dell’Anas.
Per quanto riguarda gli esercizi commerciali (bar ed edicola) il provvedimento è inevitabilmente penalizzante visto che il flusso della gente è senz’altro molto basso. Il movimento franoso si è manifestato non lontano dal distributore di benzina all’altezza di via Sallustio che era stato riaperto qualche tempo fa
con una speciale ordinanza del sindaco. Adesso si è costretti a
bloccare quell’attività per ovvi motivi di ordine pubblico.
Tra i disagi conseguenti alla chiusura di via XX Settembre, che
era percorribile a senso unico con direzione villa comunale, quelli
riguardanti i frati cappuccini del convento di Santa Chiara: la
comunità religiosa, che alloggia nel nuovo conventino provvisorio,
ha dovuto ottenere una autorizzazione per transitare lungo la
strada e poter rientrare negli alloggi. Sospesa l’attività di culto
nella sala «Santa Chiara» adibita a chiesa, vista la inagibilità
del convento. Infatti una funzione religiosa che doveva tenersi
oggi lì è stata spostata nella chiesa di San Pio X al
Torrione.
Quanto al traffico già ieri ci sono stati dei rallentamenti.
Infatti via XX Settembre, riaperta già da alcuni mesi, era tornata
ad essere molto trafficata al punto da subire degli intasamenti pur
essendo, come riferito, una strada a senso unico.
La chiusura, dunque, sotto questo aspetto non è insignificante.
Infatti ieri, verso le tredici, lungo l’unica alternativa reale,
viale della Croce Rossa, si è formata un coda di macchine molto
lunga al punto che molti automobilisti, diretti verso la zona dello
stadio comunale o del Torrione, hanno preferito fare marcia
indietro verso Pettino e percorrere via Antica Arischia per
dirigersi nella parte opposta della città.
E questo in un giorno semifestivo come il sabato. Anche per questa
ragione l’assessore Riga confida in un rapido riuso di quella
importante arteria. Infatti nei giorni feriali potrebbero tornare
gli ingorghi quasi scomparsi con la installazione di
rotatorie.
28 febbraio 2010