L'AQUILA - LA CRONACA
La giornata delle carriole
"Via le macerie ricostruiamo la città"

Mobilitazione degli aquilani per liberare la città dalle macerie e sollecitare le istituzioni a ricostruire l'Aquila. Hanno partecipato in migliaia alla manifestazione, seimila secondo le forze dell'ordine. Tra la folla anche Sabina Guzzanti e alcuni gruppi di turisti stranieri che hanno partecipato alla catena umana. Di mano in mano, moltissimi secchi hanno portato fuori dal centro le macerie del sisma. Qualche disordine all'inizio della manifestazione quando alcune persone hanno forzato le transenne della "zona rossa", subito dopo aperta a tutti. La protesta si è poi svolta pacificamente senza incidenti. I detriti sono passati da piazza Palazzo a corso Principe Umberto, a corso Vittorio Emanuele e, di lì, fino a piazza Duomo, in una catena umana ininterrotta. Al termine della manifestazione un cumulo "simbolico" di macerie è stato depositato davanti alla sede del Consiglio regionale.
IL FOTORACCONTO Una catena umana porta via le macerie
VIDEO
Le macerie nei secchi e la raccolta delle firme

     


    Ore 12.18 - Davide, 3 anni e mezzo, con i sanpietrini nella sua cariola da spiaggia
    Della catena umana fa parte anche Davide Baldacci, tre anni e mezzo, che ha portato con sé la sua cariolina rossa del mare. Dentro ci ha messo tre sanpietrini di piazza Palazzo. Passa tra le due ali di folla salutato dagli applausi.

    Ore 12.09 - Arriva il sindaco Cialente, resta fuori dalla catena umana per le macerie
    In corso Vittorio Emanuele è arrivato anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, per ora fuori dalla catena umana che sta liberando piazza Palazzo dalle macerie.

    Ore 12.00 - La raccolta di macerie "differenziata"
    In piazza Duomo sono già pieni i primi cassonetti con i materiali differenziati. Carta, plastica, vetro, calcinacci e ferro. Arrivano altri contenitori

    Ore 11.57 - Una doppia fila umana porta via le macerie: a destra i secchi pieni, a sinistra quelli vuoti

    I manifestanti hanno organizzato una doppia fila: a destra passano i secchi pieni di macerie, a sinistra tornano indietro quelli vuoti. A far parte della catena umana anche docenti universitari, professionisti e molti giovani. Ci sono la presidente della provincia Stefania Pezzopane, il deputato Giovani Lolli e Giampaolo Giuliani, l'uomo che studia i precursori sismici attraverso i rilevamenti del gas radom, noto in città per i suoi studi rilanciati anche nei giorni immediamente precedenti il sisma del 6 aprile.

    Ore 11.51 - Ripetuti applausi al passaggio delle carriole con le macerie
    I volontari che stanno liberando piazza Palazzo dalle macerie passano attraverso due ali di folla e vengono salutati da ripetuti applausi. E' stato issato uno striscione con la scritta "SpaliAMO L'Aquila"

    Ore 11.44 - Lavatrici, lampadari e tv spaccati. C'è di tutto nelle macerie

    Lavatrici, lampadari rotti, vecci tv color spaccati, c'è di tutto nelle macerie che passano di mano in mano, da piazza Palazzo a corso Principe Umberto, a corso Vittorio Emanuele e, di lì, fino a piazza Duomo.

    Ore 11.39 - C'è anche Sabina Guzzanti. Proteste contro Minzolini, direttore Tg1
    Tra i manifestanti anche Sabina Guzzanti e troupe televisive dalla Germania. Contestazioni all'indirizzo del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per come il suo telegiornale ha trattato l'argomento terremoto in Abruzzo.

    Ore 11.31 - Una catena umana porta via le macerie dal centro
    La catena umana lungo corso Vittorio Emanuele porta fuori le macerie dalla "zona rossa". Transenne aperte, l'esercito controlla. Le operazioni procedono senza incidenti.

    Ore 11.22 - Migliaia di aquilani. Escono le prime carriole dalla "zona rossa"
    Ormai gli aquilani radunati sono migliaia. Escono le prime carriole dalla "zona rossa". I volontari sono a lavoro e portano via pezzi di tegole e mattoni dai cumuli di detriti che ancora ricoprono la piazza.

    Ore 11.18 - Inizia lo smaltimento delle macerie. Clima sereno

    Piazza Palazzo si è riempita di aquilani, comincia lo smaltimento delle macerie. Molti cittadini assitono guardando le operazioni. Clima molto sereno. La polizia presidia i vincoli attorno alla piazza.

    Ore 11. 16 - La polizia non oppone resistenza. Nessun incidente

    Il questore Stefano Cecere coordina sul campo il servizo d'ordine. La polizia non ha opposto alcuna resistenza alla forzatura del blocco da parte dei cittadini. Nessun incidente.

    Ore 11.14 -  Forzato i lposto di blocca, Tutti nella "zona rossa"
    E' stato forzato il blocco, entrano tutti nella "zona rossa".

    Ore 11.11 Le prime carriole nella "zona rossa"
    Le prime carriole sono entrare nella "zona rossa" di Porta Palazzo. Chi resta fuori grida "Vergogna! Vergogna!". Arriva il reparto mobile della polizia. In piazza Palazzo intanto comincia lo smaltimento delle macerie.

    Ore 11.10 - Il coro  All'ingresso della "zona rossa"
    La folla preme ai cancelli. L'ingresso avviene una persona alla volta, controllato dallo forze ordine. Sempre più alto il grido del coro: "Aprite! Aprite!"

    Ore 11.03 - Primo tentativo di  superare le transenne.
    Cresce la folla attorno al posto blocco dei Quattro cantoni. Primo tentativo di superare le transenne della zona rossa. I primi volontari hanno provato ad entrare  con le carriole. Il corteo, per il momento, è bloccato. Carabinieri ed esercito ai controlli.
    28 febbraio 2010
     
     

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