di Marina Marinucci
ALTRI PROBLEMI. Ma situazioni difficili vengono segnalate
da più parti. A Bazzano le aiuole diventano un lago, a Civita di
Bagno le cucine non hanno le mattonelle. Un po’ ovunque gli alloggi
del progetto Case e i Map consegnati finora presentano problemi
spesso legati alla fretta di concludere e di consegnare. Belli e
colorati, gli alloggi a Bazzano rischiano di diventare color fango
ad ogni nuovo acquazzone.
«Le aiuole davanti agli appartamenti al primo piano diventano una
palude», affermano i residenti «e l’acqua lambisce l’ingresso
posteriore. Non possiamo uscire, né mettere il bucato ad asciugare.
Abbiamo fatto domanda per sistemare la terra, ma ancora
niente».
Un altro problema serio per gli abitanti del sito «simbolo» dell’i
ntero progetto Case, è la mancanza di posti macchina. Al quartiere
Sant’Antonio, invece, non ne possono più di combattere contro l’a
cqua che invade i pianerottoli e i corridoi che portano ai vari
ingressi.
Manca poi un’adeguata illuminazione dei garage: «Qui la sera le
persone più anziane hanno difficoltà a muoversi», racconta una
ragazza che vive a Sant’Antonio dalla fine di novembre. «I
pianerottoli sono ancora senza mattonelle, per non parlare dei
giardini e delle aiuole: terra e sabbia sono ammucchiate vicino
alle abitazioni e la pioggia le trascina via trasformando le strade
in un pantano».
In effetti, passare da una parte all’altra per raggiungere i vari
edifici senza infangarsi è impossibile, visto che tubi arrotolati
sui marciapiedi bloccano il passaggio.
CASE TROPPO PICCOLE. «Un problema serio è, poi, lo spazio»,
afferma una studentessa, «molte famiglie con un figlio hanno avuto
un appartamento con una sola camera da letto». Un problema che
lamentano in molti e che il Comune sta cercando di risolvere
offrendo a queste famiglie l’opportunità di traslocare in
appartamenti un tantino più grandi. Lo spazio è il cruccio maggiore
anche per gli abitanti delle case di Pagliare di Sassa, «ma ci si
deve adattare, non siamo mica a casa nostra», commenta un inquilino
che, però, sottolinea il mancato funzionamento degli ascensori
ancora fermi in tante palazzine del progetto Case.
LA VIABILITA’. Dall’altro insediamento realizzato a Sassa,
quello sulla statale 17, viene segnalata la pericolosità della
prima strada di accesso venendo dalla città. Un ingresso poco
visibile, non segnalato e che interrompe un tratto di strada a
scorrimento veloce. Inoltre, di fronte a quel bivio c’è la fermata
degli autobus che rappresenta un altro potenziale pericolo visto
che non c’è un passaggio pedonale.
CONSEGNA MAP E CASE. Intanto, è slittato a metà marzo il
completamento delle assegnazioni dei Map, come pure in ritardo è
anche la consegna degli ultimi appartamenti del progetto Case.
Certo è che molti alloggi già finiti e arredati non sono stati
ancora assegnati, mentre arrivano segnalazioni di case mai occupate
dai nuovi inquilini. Situazioni sulle quali il Comune sta facendo
verifiche.
I PUNTELLAMENTI. E il Comune, bersaglio di critiche per
quel che riguarda i puntellamenti, fa sapere che «questi interventi
vengono decisi da un gruppo tecnico di sostegno o, nel caso di
edifici vincolati, dalla Soprintendenza». Una situazione nei
confronti della quale l’amministrazione promette rigore, ricordando
anche la revoca dell’appalto alla «duscussa» Btp per la messa in
sicurezza del Convitto.
E c’è chi punta il dito sul fatto che i lavori nelle palazzine
dovevano essere completati prima delle assegnazioni degli
appartamenti, alcuni dei quali sembrano disabitati.
I MAP A CANSATESSA. Ma il maltempo non ha causato problemi
solo a Roio. A Cansatessa l’acqua e i detriti provenienti da
terreni a monte del sito hanno invaso la strada di accesso al
villaggio, finendo per provocare problemi anche ai due appartamenti
al piano terra del modulo numero 3. «Un problema» hanno spiegato i
tecnici
21 febbraio 2010