Case B e C, Cialente mette fretta

Circolare sui lavori non fa sconti alle imprese

    di Enrico Nardecchia


    SEI E SETTE MESI.
    Il Comune ribadisce che «i termini di sei mesi per gli edifici B e di sette mesi per gli edifici C, per la conclusione dei lavori, decorrono dalla data di inizio dei medesimi che deve ricadere nel termine massimo di sette giorni dalla data di comunicazione del contributo definitivo. Il termine di sei o sette mesi inizia a decorrere alla scadenza dei sette giorni prescritti per l’inizio dei lavori. I termini, tuttavia, possono essere prorogati con espressa autorizzazione del Comune, in presenza di situazioni di particolare complessità da documentare mediante perizia asseverata da parte di un tecnico professionista abilitato. Per tutte le comunicazioni pubblicate prima del 27 novembre 2009, la data dell’ordinanza, si ritiene che la data per il calcolo della decorrenza dei termini di inizio e conclusione dei lavori sia quella del 27 novembre».

    STOP AI CONTRIBUTI.
    Il Comune precisa inoltre che «in coincidenza con la scadenza dei sei o sette mesi per la conclusione dei lavori (o del termine eventualmente prorogato e autorizzato) i nuclei familiari interessati non potranno più fruire del contributo di autonoma sistemazione o delle altre forme di sostegno alloggiativo a carico di risorse pubbliche come fruizione di alberghi o villaggi, posti letto nelle caserme e in altri edifici pubblici, contratti di locazione con affitto concordato con il Comune». Inoltre, i termini di 6 e 7 mesi valgono anche per gli edifici B e C stralciati dalle zone rosse. Il Comune annuncia controlli sul rispetto dei termini per l’avvio e la conclusione dei lavori.

    INDAGINI, ECCO I PREZZI. La Protezione civile ha pubblicato, con una circolare, i prezzi massimi per indagini e prove strutturali, geologiche e geotecniche a supporto della progettazione di interventi sulle case E o distrutte. Le spese tecniche sono rimborsabili entro i limiti: contributo per unità di superficie coperta lorda complessiva dell’edificio o aggregato oggetto delle prove è di 12 euro a metro quadro Iva inclusa. Limiti massimi: 15mila euro (edifici ordinari); 20mila (aggregati); 6mila (terreni). Per gli edifici con superficie coperta lorda complessiva inferiore a 417 metri quadrati ammissibile un contributo totale fino a 5mila euro.

    14 gennaio 2010
     
     

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