Onna, il Natale segno di rinascita

Riti religiosi, tradizioni e «sorprese» fra dolore e speranza nel futuro

      ONNA.Natale di dolore ma anche di fiducia e speranza. Due giorni, il 25 e il 26, trascorsi a Onna fra riti religiosi, tradizioni, e qualche sorpresa. I vigili del fuoco che ancora oggi hanno un presidio a Onna, hanno voluto portare dei regali ai bimbi. Un vigile vestito da Babbo Natale è sceso dal “cielo” (grazie a una lunga scala) dopo la messa di mezzanotte). Alla messa del mattino ha partecipato il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, un ulteriore segno di sensibilità e vicinanza al di là di ruoli e responsabilità. Nel pomeriggio l’incontro con i giornalisti del Centro e l’inaugurazione della struttura per i giovani finanziata dal Club 41.

    L’incontro degli onnesi con i giornalisti del Centro si è svolto nella nuova chiesa del paese costruita dai trentini. Ad accogliere i colleghi del quotidiano d’Abruzzo il caporedattore Giustino Parisse (che a Onna ha perso i due figli e il padre) che ha invitato il caporedattore centrale del quotidiano d’Abruzzo Roberto Marino a raccontare “quella notte” e il lavoro che è stato fatto da allora a oggi e che continuerà in futuro. Sul tavolo il grande libro che raccoglie tutti i numeri del giornale nei primi 30 giorni dopo il terremoto.

    Roberto Marino dopo aver spiegato il senso dell’iniziativa ha affermato: «Il nostro Natale sarebbe stato comunque con il pensiero a Onna» e allora «abbiamo deciso di essere qui, vicini a Giustino, a tutti gli onnesi e a tutti gli aquilani che tanto hanno sofferto in questi mesi». Poi l’annunc
    io: «Oggi siamo qui ma saremo qui anche l’anno prossimo e per ogni Natale che verrà, fino a quando L’Aquila, Onna e tutti i paesi distrutti non saranno ricostruiti».

    Marino ha poi ricordato i momenti drammatici vissuti la notte della tragedia e la grande volontà e professionalità che ha messo in moto la macchina del giornale «la cui famiglia era stata così duramente colpita dal dramma. Ci siamo posti la domanda: che facciamo domani?» ha detto il caporedattore centrale «come faremo a raccontare il dolore di tutti, che è anche il nostro? Poi, dopo l’i niziale smarrimento, ci siamo riorganizzati e con umiltà ci siamo messi a raccontare il terremoto dal di dentro facendo un giornale di servizio, dalla parte della gente».

    Durante la serata c’è stato l’intervento, attraverso un collegamento telefonico, del direttore responsabile del Centro Luigi Vicinanza il quale ha sottolineato «la grande dignità, sobrietà e forza della nostra gente, un tratto distintivo che ci viene riconosciuto universalmente, dopo la grande tragedia». Quindi l’augurio e l’esortazione a «prendere in mano il nostro destino e ricostruire con le nostre mani: noi del Centro continueremo a farlo».

    Il presidente della Onna Onlus Franco Papola ha ringraziato in modo particolare il Centro per la costante attenzione e la sensibilità dimostrata nel raccontare «la storia del terremoto dalla parte dei terremotati». Vincenzo Angelone, presidente della Pro loco, ha mostrato decine di foto di come erano il paese e i suoi abitanti prima del sei aprile. Sullo schermo i volti di tanti compaesani che non ci sono più. Il loro ricordo è stato affidato al parroco don Cesare Cardozo che ha pregato con i presenti alla serata.

    Il vice caporedattore del Centro Lorenzo Colantonio ha raccontato quella mattina del sei aprile. E’ stato lui il primo giornalista ad arrivare a Onna e a casa di Giustino Parisse. Ha ricordato l’abbraccio con il collega e la moglie Dina e l’esperienza professionale che lo ha portato a incrociare le storie degli abitanti della frazione di molti dei quali è diventato amico. Padre Alberto Valentini ha parlato dell’importanza «della comunità che si ricostruisce attorno alla Chiesa come segno di una rinascita che dalla fede investe tutti i campi dell’agire umano e migliora la società».

    IL CALENDARIO. Durante l’incontro con i giornalisti del Centro è stato presentato il calendario 2010 «Onna nel cuore» con le immagini del paese prima del terremoto che lo ha cancellato.

    CASTELLAMMARE. Nel giorno di Santo Stefano a Onna è arrivato un gruppo di abitanti di Castellammare di Stabia guidati dal loro parroco don Pasquale (che dopo il sisma è stato a lungo a Onna con molti volontari della sua parrocchia).
    Gli ospiti hanno partecipato alla messa, hanno assistito alla distribuzione del pane benedetto e nel pomeriggio dopo il pranzo c’è stato uno scambio di doni concluso con un «arrivederci». (cr.aq.)
    27 dicembre 2009
     

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