di Enrico Nardecchia
CASE B E C. La ricostruzione leggera, tra intoppi
burocratici e incertezze, non è ripartita. Questo il motivo che ha
spinto
Berlusconi a disporre una seconda proroga
(31 gennaio 2010) per le domande di contributo di case B e C. I
numeri delle perizie accettate non sono ancora stati rielaborati
dalla Protezione civile, che ha parlato di oltre 10mila domande, a
fronte delle 15mila attese.
IMPRESE E MUTUI. Inserite anche agevolazioni per
le imprese del cratere. Sarà possibile rimodulare i mutui fino al
50% del debito residuo in un nuovo finanziamento di durata non
superiore a 15 anni. Il finanziamento dovrà essere a condizioni di
mercato e decorrerà dal giorno successivo alla scadenza di quello
originario. Rimodulazione possibile fino al 31 dicembre 2010. I
sindaci potranno adottare, fino al 30 giugno, procedure
semplificate per ottenere in tempi rapidi, dalle piccole imprese,
beni e servizi per la popolazione.
UN ALTRO ANNO. Prorogato al 31 dicembre 2010 il
termine per il contributo di autonoma sistemazione, «salvo che non
si siano verificate le condizioni per il rientro nella propria
abitazione».
FINTECNA. Il contributo per la ricostruzione dell’
abitazione principale o per l’acquisto di una equivalente a quella
distrutta spetta anche nel caso in cui si chieda il subentro dello
Stato, fino a un massimo di 150mila euro, nel mutuo precedentemente
acceso con garanzia sull’immobile distrutto. Stessa disposizione
anche quando il contributo è concesso attraverso finanziamento
agevolato garantito dallo Stato e quando l’importo del mutuo sia
superiore ai 150mila euro.
L’importo del finanziamento agevolato è diminuito dell’importo del
finanziamento preesistente accollato dallo Stato. Il debito
preesistente dovrà considerarsi estinto solo per la parte a carico
dello Stato. La parte residua, quella eccedente i 150mila euro,
dovrà essere estinta dal debitore. Il beneficio del subentro spetta
anche se la persona che ha contratto il mutuo non è residente ma ha
stipulato in favore del proprietario residente e datore di ipoteca
sull’immobile. Stesse disposizioni per gli immobili fuori cratere,
se c’è nesso di causalità danno-evento sismico.
AUTO DISTRUTTE. Una convenzione con l’Aci fissa
le modalità per la rimozione e lo smaltimento dei veicoli distrutti
dal terremoto e già censiti. I proprietari hanno tempo 30 giorni
dall’ordinanza per esprimere la propria volontà al rientro del
possesso: in mancanza di ciò i veicoli si considerano abbandonati.
L’Aci deve provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei veicoli
e al rimborso delle spese già sostenute da chi abbia provveduto
autonomamente. La domanda per la radiazione dai pubblici registri
dei veicoli già censiti va presentata all’Aci.
FUNERALI. Previsti 80mila euro, per le spese, ai
familiari delle vittime che non hanno avuto i funerali di
Stato.
CONSORZI. Delineate le norme tecniche per i
Comuni per costituire consorzi obbligatori per gli aggregati
edilizi. La costituzione dei consorzi deve essere realizzata dal
Comune dell’Aquila entro il 31 marzo e dagli altri Comuni entro il
28 febbraio.
CHIESE PROVVISORIE. Pronti 700mila euro per la
realizzazione dei moduli provvisori a uso ecclesiastico nei Comuni
del cratere.
27 dicembre 2009