Sotto le tende solo in 226

L'Aquila. Il numero delle tende supera oramai quello degli attendati: sono 226 i residenti negli ultimi otto campi di accoglienza rimasti aperti, e 228 le tende ancora in piedi

      L’AQUILA. Più tende che attendati. Sono 226 le persone attualmente residenti negli ultimi 8 campi di accoglienza rimasti aperti e 228 le tende ancora in piedi. A 40 giorni dalla fine di questo terribile 2009 si lavora alla ricostruzione tra soddisfazioni, critiche e qualche ritardo. Il prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, rilancia il progetto L’Aquila e conferma controlli ferrei contro tutte le illegalità.

    Praticamente la Protezione civile è più rapida nello svuotare le tende dagli sfollati, destinati a sistemazioni abitative più confortevoli, che a smontarle.
    «Al 1º settembre avevamo 16mila persone sotto le tende», dichiara il prefetto Franco Gabrielli, «oggi ne abbiamo 226, 173 del Com 2 e 53 dell’Aquila città. Peraltro, parliamo di persone in attesa di Map, e cioè moduli abitativi provvisori, già destinatari di assegnazione. Questa tempistica sulle tendopoli non era assolutamente scontata. C’erano resistenze solo in parte giustificate. Mi sento di ringraziare le persone della struttura Dicomac che in questi mesi hanno frequentato i campi e cercato di trovare le soluzioni ai problemi che potevano arrecare disagi. Il tutto finalizzato al ritorno in città».

    A proposito dei Map, la realizzazione procede a rilento. Come vi state regolando con le aziende ritardatarie? Si era parlato di estrometterle dagli appalti.
    «Sui Map ci sono dei ritardi, ma tutto sommato ancora gestibili. Ovviamente l’allontanamento delle ditte in alcuni frangenti è più controproducente che altro. Abbiamo deciso di svolgere più un’azione di pressing per fa
    r rispettare i tempi. Molto spesso i ritardi sono dovuti ai lavori di urbanizzazione e predisposizione delle platee. Il compito è dei Comuni e infatti all’Aquila il commissario Bertolaso ha accentrato la gestione della realizzazione delle platee e delle opere di urbanizzazione».

    Vengono contestate anche le modalità di assegnazione degli alloggi delle nuove case.
    «Nella tipologia delle scelte abbiamo cercato fin dall’inizio di mantenere i criteri oggettivi anche attraverso la blindatura di un procedimento informatico rigido che rispondeva a questa esigenza. Poi, strada facendo si è capito che ci voleva una commissione presieduta dal sindaco Massimo Cialente che va a interessarsi di tutte le situazioni particolari. Da qualche settimana la commissione va lavorando molto alacremente. L’obiettivo è quello di realizzare un modello per inserire casi che non sempre la rigida matematica comprende».

    Un tema serio è quello della popolazione studentesca in cerca di alloggi.
    «Abbiamo aperto la caserma Campomizzi che a febbraio sarà destinata alla popolazione studentesca con 500 posti letto. Se aggiungiamo i 300 ospitidella Reiss Romoli, i 120 della Casa dello studente di Coppito, sommati all’impegno del Comune a destinare una parte delle strutture mobili alla residenzialità studentesca, si nota che c’è stato un impegno concreto e non a parole. E poi, sulla ricostruzione, apprezzo molto che il Centro e la Repubblica abbiano evidenziato il giudizio lusinghiero che il New York Times, autorevole quotidiano americano, ha espresso nei confronti del governo italiano e della Protezione civile per le modalità e la rapidità della ricostruzione».

    Novità sulla requisizione delle case sfitte?
    «Ho firmato quasi 500 requisizioni e l’esito è stato deludente sotto il profilo della quantità: solo 16 appartamenti. Questi dati confermano che la requisizione non poteva essere la soluzione principale. Questa attività ha portato anche effetti benefici perché ha fatto emergere il mercato sommerso degli affitti in nero e dei contratti farlocchi. Ho chiesto verifiche alla Guardia di finanza. Se questi appartamenti sono stati utilizzati da persone aquilane che ne avevano bisogno ne prendiamo atto e ne siamo ben felici; in caso contrario, se si è trattato del solito strumento truffaldino, saremo inflessibili».

    CAMARDA. La Protezione civile ha consegnato i primi 40 appartamenti antisismici del Progetto Case previsti per la frazione di Camarda (140 persone alloggiate). Alla consegna ha partecipato anche il consigliere comunale delegato, Pasquale Corriere. La frazione ospita 5 piastre per un totale di 125 appartamenti, assegnati anche a residenti di altre zone dell’A quila. Gli insediamenti saranno completati nei prossimi giorni. Per la stessa area sono previsti anche 68 Map la cui data di consegna è indicata entro il 24 dicembre prossimo.

    ASSISTENZA. Attualmente sono 21.633 le persone di cui si sta prendendo cura la Protezione civile. Sono divise tra strutture alberghiere - della costa e dell’entroterra - case private e le due caserme della Guardia di finanza (1.206) e Campomizzi (215). In numero davvero esiguo, come detto, dormono ancora sotto le tende: 226.

    PROGETTO CAS E MAP
    . Gli appartamenti del Progetto Case oggi ospitano 5.313 persone divise tra Bazzano (1.405), Cese di Preturo (1.384), Sant’Elia 1 (4479), Sassa (965) Paganica 1 (247), Sant’Antonio (624) e Pagliare di Sassa (241). Nei Map (Moduli abitativi provvisori) risiedono 480 sfollati. In 295 a Onna, 22 a Stiffe, 60 a San Demetrio ne’ Vestini, 62 a Villa Sant’Angelo e 41 a Barete.

    LA PROTESTA.
    Cinzia Di Censo, assegnataria di una casa a Bazzano preannuncia una protesta per lunedì. «Ho deciso di incatenarmi», dichiara, «perché nella nostra casa siamo quattro adulti in soli 40 metri quadrati. Abito con il mio compagno e due figlie di 19 e 21 anni che hanno solo una camera da letto. Ne ho chiesto almeno due, ma nessuno mi ha voluto sentire». La donna ha anche minacciato di tornare nella sua casa inagibile di via Giovanni Di Vincenzo.

    SCADENZA TERMINI
    . Con la pubblicazione dell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3820 sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre, la nuova scadenza per la presentazione delle domande di contributo per gli immobili classificati B e C in seguito alle verifiche d’agibilità è fissata al 18 dicembre.
    21 novembre 2009
     

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