di Gianpiero Giancarli
Norma Daniele
del dell’Aquila. Sono comunque in corso anche nomine attribuite a
legali di fiducia.
INTERROGATORI. I due pm,
Alfredo Rossini
e
Fabio Picuti, contestualmente agli avvisi di
garanzia, hanno inviato alle persone sotto indagine anche la
convocazione per l’interrogatorio di garanzia. Per la Casa dello
Studente gli interrogatori cominceranno il 31 ottobre quando
saranno ascoltati Claudio Botta, Giorgio Gaudiano, Walter Navarra,
Bernardino Pace, Carlo Giovani, Pietro Centofanti, Tancredi
Rossicone, Massimiliano Andreassi, Pietro Sebastiani. Luca Valente
e Luca D’Innocenzo, sono stati convocati, invece, il 5 novembre.
Accuse pesantissime, ancora tutte da dimostrare, ma secondo i pm,
furono decisive a provocare la morte di otto giovani: Alessio
Di Simone, Francesco
Esposito,
Marco
Alviani, Angela Antonia
Cruciato, Luciana
Capuano, Davide
Centofanti, Hussein
Hamade e Luca
Lunari. Le indagini su questo caso sono state
svolte dalla squadra mobile diretta da
Salvatore
Gava.
CONVITTO. Due sono le informazioni di garanzia inviate per
omicidio colposo in relazione al crollo del Convitto nazionale dove
sono morti tre ragazzi. Si tratta di
Livio Bearzi,
rettore del Convitto, e
Vincenzo Mazzotta, di
Olbia, 43 anni, dirigente del settore edilizio e pubblica
istruzione della Provincia dell’Aquila città dove vive. Ai due sono
contestati la mancata valutazione della inadeguatezza sismica dell’e
dificio, i mancati adeguamenti sismici, la omessa messa in
sicurezza, e non avere adottato un piano di sgombero dell’edificio.
Al rettore è contestata l’assenza di un piano di sicurezza.
Contestatata anche la mancata valutazione del rapporto Barberi
sugli edifici a rischi sismico e le valutazioni, molto eloquenti,
dello studio di Abruzzo Engineering. Tutti allarmi inascoltati. I
due indagati per il crollo del Convitto nazionale, con tre giovani
morti, saranno interrogati il 30 ottobre alle 14.30. Tutto questo a
fronte di un edificio che è stato costruito oltre cento anni fa. I
due indagati, al momento, sono assistiti dagli
avvocati
Vincenzo De Benedictis e
Paolo
Guidobaldi. Le indagini sono state svolte dai
carabinieri.
CROLLO UNIVERSITA’. Nove persone sono indagate nell’i
nchiesta sul crollo della sede della facoltà di ingegneria dell’u
niversità dell’Aquila, nella frazione di Roio. Gli avvisi di
garanzia sono stati notificati ieri mattina a legali di ufficio.
Secondo quanto si è appreso, tra gli indagati figurano costruttori
e progettisti dell’opera, tra i quali
Mauro Irti,
aquilano, direttore di cantiere della «Irti costruzioni», impresa
poi fallita, che faceva parte dell’associazione temporanea di
impresa realizzatrice della struttura. Le indagini sono state
delegate alla guardia forestale. Si tratta di crolli che, comunque,
non hanno provocato tragedie visto che non ci sono stati
morti.
PROSSIME INDAGINI. Le prossime indagini, riguarderanno,
come informa il pm Rossini, i crolli dell’ospedale San Salvatore e
poi quelli dove ci sono state persone decedute. Non quello di via
XX Settembre 79 dove sono morti, tra le altre persone, le due
figlie e la moglie dell’avvocato
Maurizio Cora,
scampato alla tragedia, perchè è ancora difficile accedere alla
struttura pericolante per i sopralluoghi. Lì i tempi per arrivare a
individuare gli indagati sono lunghi.
23 ottobre 2009