Il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso
L’AQUILA. La Commissione antimafia voluta per vigilare sulla ricostruzione post-terremoto si riunirà giovedì 15. Ieri all’Aquila è arrivata
Olga Capasso, uno dei quattro magistrati della Dia messi a disposizione dal procuratore nazionale,
Piero Grasso (nella foto all’Aquila), per l’attività di prevenzione in relazione alle possibili infiltrazioni mafiose negli appalti post-terremoto. Gli altri componenti del pool sono
Vincenzo Macrì,
Alberto Cisterna e
Gianfranco Donadio. Il procuratore Rossini ha annunciato che ci sono procedimenti che riguardano «fatti di origine mafiosa che si stanno approfondendo per andare avanti». Rossini si riferisce al tema delle infiltrazioni nell’attività di ricostruzione con gli appalti del progetto Case. Rossini ha sottolineato che «stiamo lavorando sul fronte delle infiltrazioni mafiose» in particolare sui casi segnalati alla Procura dal prefetto dell’Aquila,
Franco Gabrielli, che ha la responsabilità del comitato competente nell’attività di prevenzione a eventuali infiltrazioni mafiose. Proprio Rossini, che è anche responsabile della Direzione distrettuale antimafia in Abruzzo, ha reso noto che il 15 «si riunirà la commissione nazionale antimafia per parlare con me». L’organismo, operativo da luglio, sta lavorando in stretto contatto con il Viminale. «Vogliamo evitare che gli sciacalli delle case si trasformino in sciacalli delle casse dello Stato»: queste erano state le parole di Grasso al momento dell’insediamento. Agli inizi di settembre la prefettura aveva revocato la certificazione antimafia a due ditte impegnate nella ricostruzione. La motivazione: possibili infiltrazioni della criminalità organizzata siciliana.
8 ottobre 2009