Ritorno a casa per 5.900
Soldi a chi vive in seconde abitazioni di proprietà

Entro la prossima settimana sarà pubblicato l’elenco coi primi 1.900 assegnatari di nuove case, a disposizione entro fine mese

    di Roberto Raschiatore L’AQUILA. Il contributo di autonoma sistemazione anche a quanti hanno deciso di vivere in seconde case di proprietà. Lo chiarisce la Protezione civile, che con la settimana che entra ha deciso di accelerare le procedure per la chiusura di altre tendopoli. Entro la prossima settimana, inoltre, sarà pubblicato l’elenco coi primi 1.900 assegnatari di nuove case, a disposizione entro fine mese.

    IL CONTRIBUTO. È previsto un massimo di 600 euro al mese per l’autonoma sistemazione (nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare). Soldi che spetteranno anche a coloro che sono andati a vivere in seconde case di proprietà, nei comuni fuori o dentro il cratere, e non più solo a quanti hanno preso case in affitto. Il chiarimento arriva da Fabrizio Curcio, responsabile dell’Ufficio emergenza del dipartimento di Protezione civile.

    PRIMA GRADUATORIA. Riguarda il piano Case e quanti avranno la precedenza a vivere in una delle nuove abitazioni antisismiche in fase di ultimazione. La graduatoria dei primi 1.900 futuri inquilini sarà pronta entro la prossima settimana. Gli ingressi negli alloggi avverranno entro la fine del mese. Così come confermato più volte anche dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

    SFOLLATI IN CALO. Dal primo all’11 settembre, 5.884 persone sono rientrate in case agibili, all’Aquila o nei comuni limitrofi. Gli sfollati assistiti restano 36.354, di cui 11.639 nelle tendopoli (il primo settembre ne
    lle «case di tela» vivevano 16.320 terremotati). Il numero degli assistiti resta molto elevato, ma la Protezione civile conta di ridurlo ulteriormente entro le prossime due settimane. «Molti cittadini hanno ripreso fiducia soprattutto perché lo sciame sismico è diminuito», spiega Curcio, «stiamo proseguendo con un percorso guidato che prevede di far scendere il numero di assistiti. Solo all’Aquila vanno sistemate 5mila persone attualmente nelle tende. Oltre all’apertura delle prime, nuove abitazioni del piano Case è prevista la requisizione di alloggi sfitti che consentirà di recuperare qualche migliaio di posti. Un ulteriore taglio lo avremo grazie alla circolare firmata dal vicecommissario Bernardo De Bernardinis. Circolare che consente, a chi lo vorrà, di restare nella propria abitazione anche durante l’e secuzione dei lavori di ristrutturazione. Per quanto riguarda gli hotel, abbiamo formato una cabina di regia con associazioni di categoria e dipartimenti per capire qual è la richiesta e quale la disponibilità di posti in attesa di consegnare le case, i Moduli abitativi permanenti e di procedere con le requisizioni. Avremo un periodo di transizione negli alberghi, almeno fino a dicembre».

    ALTRE CHIUSURE. In una settimana, dieci giorni al massimo si procederà con la tendopoli, che si aggiungeranno alle 13 smantellate dal primo settembre. La Protezione civile ha diramato l’ elenco dei campi in chiusura: Murata Gigotti, Sassa-Pagliare, Preturo- Pozza, Fagnano Alto, Acciano, Acciano-Beffi, Santa Maria del Ponte di Tione degli Abruzzi, Lucoli-Casamaina, Lucoli-San Giovanni, Montereale-Marana, Barete, Capitignano, Onna, Tempera- Cava, Pescomaggiore 1, Pescomaggiore 2, Filetto, Carapelle Calvisio, Caporciano, Castelvecchio Calvisio.

    GLI ALTRI NUMERI. La restante parte degli sfollati (24.715) è in alberghi (15.339) o case private (9.376). In provincia di Teramo le presenze maggiori: sono 16.293. Invariato il numero di ospiti negli alberghi aquilani (1.221, come il primo settembre) malgrado i recenti provvedimenti di requisizione da parte della Protezione civile. Sono 4.368 i terremotati nel Pescarese e 2.312 nel Chietino.

    PIANO DA RIVEDERE.
    Martedì 15, quando è previsto il ritorno di Berlusconi sui luoghi del terremoto (il premier parteciperà all’inaugurazione delle prime case, a Onna) è in programma una Conferenza dei servizi per discutere su un ulteriore ampliamento del Progetto Case. «Questo alla luce delle emergenze abitative emerse», è quanto evidenzia la Protezione civile nel rapporto quotidiano sullo stato di avanzamento dei lavori nei diciannove cantieri. In base a un primo studio, ci sarebbe la necessità di trovare altri 500 alloggi, anche per soddisfare le esigenze di coppie e single.

    PIASTRE COMPLETATE.
    Per quanto riguarda i lavori, ieri sono state completate tutte le 164 piastre con isolatori sismici, in anticipo rispetto al programma iniziale. Gli edifici sui quali si sta lavorando sono 118, su un totale di 164 complessi antisismici previsti: alcuni sono già completati da un punto di vista strutturale e si sta procedendo a installare gli impianti e a montare i serramenti. In molti cantieri sono in fase realizzativa le opere di urbanizzazione, comprensive di strade, infrastrutture e pavimenti industriali.

    L’ARREDAMENTO.
    Da domani sarà avviato anche l’a llestimento degli arredi interni negli edifici completati a Bazzano e Cese. Nel frattempo sono state avviate anche le procedure di gara per la realizzazione degli ascensori e per la progettazione e la sistemazione delle aree verdi all’esterno delle nuove case.

    VERTICE SUI TRASPORTI. «Stiamo predisponendo un piano per il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici e degli scuolabus», afferma Curcio, «per domani alle 8,30 (oggi per chi legge, ndr) è prevista una riunione per definire i dettagli. In vista della riapertura delle scuole è contemplato un migliore collegamento sia dalle zone costiere che dal resto della provincia dell’Aquila, come dalla Marsica o dalla Valle Peligna. È in corso anche una verifica per conoscere quale sarà il numero dei nuclei familiari che si dovranno spostare».

    IL CENSIMENTO. Scade giovedì 17 alle 20 il termine per riconsegnare i moduli per la rilevazione della popolazione sulla costa. Le schede vanno consegnate nei Centri operativi (Coi) di Lanciano, Ortona, Giulianova e Montesilvano. Chi ha bisogno di assistenza può chiamare il numero 803001, dalle 9 alle 17 (telefono fisso, lunedì- venerdì). Oggi, negli stessi orari, si può contattare il numero 06.828885.
    13 settembre 2009
     

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